Zibaldone

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Le canzoni di Natale. Vol. VIII (19 dicembre 2025)

Le canzoni di Natale. Vol. VIII (19 dicembre 2025)

Gli anni si succedono, le traduzioni proseguono, ed eccovi quindi l’ottavo volume delle nostre canzoni di natale. La constatazione che ci guida, edizione dopo edizione, è in fondo sempre la stessa: i brani natalizi che si sentono in giro sono sempre gli stessi, quando invece si potrebbe spaziare quasi a piacimento. Al natale, ovunque si festeggi, sono state dedicate canzoni di praticamente qualsiasi genere musicale, e spesso con punti di vista molto diversi dall’abituale trionfo di buoni sentimenti. No, non è cinismo, ma un’altra semplice constatazione: il natale si può racconare in molti modi diversi, facendoli anche coesistere nella stessa scaletta. Stavolta i paesi coinvolti sono sette, e i generi probabilmente undici, cioè uno diverso per canzone, e come sempre speriamo di farvi scoprire qualcosa di inatteso (e piacevole). A voi la risposta. E anche per quest’anno (solare) è tutto! Zibaldone va in vacanza, ci risentiamo il 16 gennaio 2026. Nel frattempo fate i bravi e godetevi le feste! Questa la scaletta della puntata: The Beach Boys, The man with all the toys (1964); Joseph Kamaru, Happy Christmas (metà anni ’60); Maki Asakawa, Zenkasha no Christmas (1970); Rosko, Oú est Pére Noël (1973); Patrizio, Papà… è natale (1975); The Waitresses, Christmas wrapping (1981); The Vestibules, Christmas on acid (1994); The Men That Could Not Be Blamed for Nothing, Ebenezer’s carol (2010); Queen of Saba, Natale anticapitale (2024); Crudbump, Fuck you if you don’t like Christmas (2010); Paolo Benvegnù (feat. Piccolo Coro dell’Antoniano), Buon natale anche per te (2025).

I vent’anni di Vittorio Cane (12 dicembre 2025)

I vent’anni di Vittorio Cane (12 dicembre 2025)

Vi ricordate cosa stavate facendo vent’anni fa? Speriamo che siano bei ricordi, e non troppo agrodolci. Chi non ha dubbi al riguardo è il nostro amico Vittorio Cane, che vent’anni fa –mese più, mese meno- pubblicava il suo album d’esordio omonimo. E che ha deciso di festeggiare questa ricorrenza con un progetto molto speciale pubblicato dalla sua etichetta Innabilis Produzioni, “Vittorio Cane. Venti anni dopo”, che raccoglie altrettante cover delle dieci canzoni di quel disco: fra gli artisti coinvolti, ovviamente abbondano quelli della scena torinese, la sua scena, coi quali il nostro ha intrecciato il suo percorso in tempi più o meno recenti. Insieme a noi in collegamento telefonico lo stesso Vittorio, per una lunga e bella intervista a tutto campo, nella quale abbiamo parlato di collaborazioni che diventano amicizie, e viceversa, del concerto-happening che pochi giorni fa ha presentato l’album al pubblico torinese, della vita in campagna, del passato, ma anche del presente (che per lui, dal punto di vista musicale, si chiama Latleta). E ovviamente abbiamo ascoltato alcune delle cover di “Venti anni dopo”, oltre a due brani dello stesso Vittorio. Questa la scaletta della puntata: Vittorio Cane, Speciale (2005) Da “Venti anni dopo” (2025): Mapuche, Mestiere; Deian, Mille; Crema, Un punto; Sasso, Ti do qualcosa; Mao, Dipendente. -Le Ultimissime -Último trago: Vittorio Cane, Domingo (2012)

Il Rapporto Italia – dicembre 2025 (5 dicembre 2025)

Il Rapporto Italia – dicembre 2025 (5 dicembre 2025)

Ormai lo sapete, i monografici musicali sono parte integrante nella programmazione del nostro Zibaldone, e in più di un caso hanno dato origine a serie e format che ci accompagnano di stagione in stagione: è questo il caso del Rapporto Italia, che ha fatto il suo esordio nel 2023 e, al ritmo di due puntate all’anno, giunge oggi alla sua sesta edizione, con una formula ormai consolidata: una panoramica sulle uscite discografiche italiane degli ultimi mesi, discostandoci in parte dalle coordinate autoriali tanto care al nostro programma. Senza procedere al solito elenco di stili e sottogeneri, anche questa volta avrete di che sollazzarvi, fra rarefazioni sperimentali e ambientali, brani variamente fragorosi e una sezione centrale più orientata al songwriting. Insomma, come al solito, un gran bel saliscendi per l’ennesima fotografia, mossa ma affascinante, della scena italiana. Questa la scaletta della puntata (tutti i brani sono del 2025): Casamatta, Fortuna; Hate Moss, Aiknow; Lillo Morreale, Nivuru munnu; Juni, Chiagne; Francamente, Telephone tango; Viaggi Andromeda, Little Tony; Queen of Saba, Rizoma; Orange Combutta, Cartone; Sì! Boom! Voilá!, Pinocchio; Litania, Jamuniya; Michele Andreotti, Luna Calante.

Quelli di… Calibro 35 (28 novembre 2025)

Quelli di… Calibro 35 (28 novembre 2025)

Sono da quasi vent’anni sulle scene. Hanno sfornato già nove album, tra cui l’ultimo, Exploration, uscito nel 2025. Hanno in attivo decine di collaborazioni. Hanno scritto colonne sonore di successo, come quella della serie Blanca. Hanno dedicato tre dischi al maestro Ennio Morricone. Hanno girato in lungo e in largo l’Italia e, cosa molto difficile per gli artisti del nostro paese, l’Europa. A Barcellona, ad esempio, hanno suonato in varie occasioni e tornano il prossimo 3 dicembre a La Nau. Stiamo parlando dei mitici Calibro 35 a cui dedichiamo questa puntata di Zibaldone. Ci accompagna Enrico Gabrielli con cui parliamo anche di alcuni dei suoi innumerevoli progetti al di là dei Calibro, dedicati, ad esempio, al liscio o alla musica per bambini. Ci siamo ascoltati: Calibro 35 (Notte in Bovisa, Jazz Carnival, Drowning & Burning feat. Davide Shorty), L’Orchestrina di Molto Agevole (Polka Felicità) ed Enrico Gabrielli feat. I Cani (Il treno fa…). – Le Ultimissime – Último trago: Calibro 35 con Roberto Dell’Era – L’appuntamento (Sentado À Beira do Caminho, 2008).

Intelligenza Artificiale, questa sconosciuta (21 novembre 2025)

Intelligenza Artificiale, questa sconosciuta (21 novembre 2025)

L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il mondo, nel bene e nel male. Prevedere cosa succederà tra un decennio è praticamente impossibile. Siamo sommersi da visioni distopiche retro-futuriste e, allo stesso tempo, da visioni utopiche tecno-ottimiste. Gli ambiti di cui potremmo parlare sono molti, praticamente infiniti. Uno è, ad esempio, quello della musica. Nel luglio scorso, una band inesistente è diventata virale su Spotify UK. L’IA significherà la morte della creatività artistica? Sarà – o meglio: è già – una preziosa alleata dei giganti dello streaming? Modificherà il concetto di proprietà intellettuale? Cerchiamo di capirci qualcosa insieme a Irene Buselli, cantautrice e ricercatrice in Intelligenza Artificiale presso l’Università di Genova. Ci ha accompagnato la musica di The Velvet Sundown (Dust on the Wind), Kraftwerk (The robots), Nirvana (Smells like Teen Spirit – 1960’s Motown Soul Version AI Cover by @tolisoprano), France Gall (Der Computer Nummer Drei) e Roy Wood (Miss Clarke & The Computer). – Le Ultimissime – Último trago: Irene Buselli – Scegli con cura (2024)

James Senese, ricordo di un gigante (14 novembre 2025)

James Senese, ricordo di un gigante (14 novembre 2025)

Lo scorso 29 ottobre ci ha lasciato un gigante, James Senese. A lui dedichiamo questa puntata di Zibaldone, ripercorrendone la vita e la traiettoria artistica: dalle prime band nella Napoli degli anni sessanta ai Napoli Centrale, passando per l’esperienza degli Showmen, l’amicizia con Pino Daniele e gli anni del Neapolitan power. Uno spirito libero, un artista che si è sempre messo in gioco, un uomo legato come pochi alla sua città, Napoli. Ne parliamo con Carmine Aymone, giornalista, scrittore e autore di Je stò ccà… James Senese (Guida, 2005). Ci ha accompagnato la musica di James Senese (Ll’America, 2018 e Habbanera, 1983), Napoli Centrale (Chi fa l’arte e chi s’accatta, 1976), Showmen 2 (Abbasso lo zio Tom, 1972) e Pino Daniele (Musica musica, 1980). – Le Ultimissime – Último trago: Ligiana Costa – Vem a Tempestade (Pino Daniele, Lassa che vene) (2013).

Voci libere (7 novembre 2025)

Voci libere (7 novembre 2025)

Raccontare la storia della canzone d’autore italiana non è compito facile. Ancora più difficile, poi, è cercare di farlo per il grande pubblico e, in particolare, per i più giovani che sovente ormai non hanno conosciuto molti dei cantautori del nostro paese. Da Renato Carosone a Mario Castelnuovo, passando per la scuola genovese di De Andrè, Paoli, Tenco e Bindi, il rock di Edoardo Bennato e Vasco Rossi, il folk di Giovanna Marini e Rosa Balistreri, i “nuovi orizzonti” di Lucio Battisti, l’inclassificabile genio di Enzo Jannacci… Sono 69 i ritratti di cantautori contenuti in Voci libere. Storia della canzone d’autore italiana (Edizioni Curci, 2025) di Luigi Cuna ed Emanuele Felice. Il tutto accompagnato dalle illustrazioni di Alessandro Ventrella. Ne parliamo con i due autori a cui si deve anche un libro monografico dedicato a Giorgio Gaber, sempre edito da Curci e con le illustrazioni di Ernesto Anderle. Ci ha accompagnato la musica di Edoardo Bennato (La torre di Babele), Bruno Lauzi (Naviganti), Giorgio Gaber (Chiedo scusa se parlo di Maria), Milva (Tempi moderni) e Sergio Caputo (Libertà dove sei). – Último trago: Edmond Taillet – Du citron dans de l’eau fraîche (“Una fetta di limone”, Giorgio Gaber, 1962).

Il Cantamostri. Vol. 2 (31 ottobre 2025)

Il Cantamostri. Vol. 2 (31 ottobre 2025)

Visto che l’anno scorso ci siamo divertiti, rieccoci: arriva la fine d’ottobre, arriva Halloween, e cogliamo la palla al balzo per una nuova selezione di canzoni a tema mostri, che oltretutto va in onda proprio il 31 ottobre, e non il giorno dopo com’era successo nel 2024. Non sappiamo dirvi se è nata una nuova serie, ma l’occasione che ci offriva il calendario era troppo ghiotta per lasciarcela sfuggire. Come è noto, a noi di Halloween frega il giusto, e in redazione siamo troppo anziani per aver vissuto in prima persona il progressivo affermarsi di questa festa anche in Italia, quindi una bella playlist è il massimo e (miglior) contributo che possiamo dare alla causa: dodici brani, pubblicati soprattutto fra gli anni ’60 e gli anni ’80 del secolo scorso, anche se non manca qualche incursione più recente, due strumentali, e almeno due new entries per quanto riguarda i mostri rappresentati. E come sempre, tendendo fede al nome del nostro programma, tanti stili diversi (e a volte inconciliabili). Non vi spaventerete sicuramente, quindi cercate di divertirvi! Questa la scaletta della puntata: Comateens, The Munsters Theme (1981, Jack Marshall cover); Andrés Pajares, Dracula ye-ye (1968); The Frantics, Werewolf (1959); Los Locos del Ritmo, El fantasma (1965): Red Blood, Soul Frankenstein (put your money where your mouth is) (1976); Warren Zevon, Werewolves of London (1978); Roky Erickson and the Aliens, I walked with a zombiev(1980); The Dead Milkmen, Big lizard (1985); Super Furry Animals, Chupacabras (1997); Jonathan Richman, Vampiresa mujer (2009); YMA, Vampiro (2019); Nico Fidenco, Bem (1981).

Tutto il calcio – A squarciagola (24 ottobre 2025)

Tutto il calcio – A squarciagola (24 ottobre 2025)

A circa due anni dall’esordio, ecco il quarto capitolo della nostra serie dedicata alle canzoni a tema calcistico. Il titolo dà un suggerimento sul contenuto, e no, non si tratta di cori da stadio: oggi ci avventuriamo sul terreno minato degli inni delle squadre di calcio, genere singolarmente avaro d’ispirazione e prodigo di stereotipi, sia testuali che musicali. Difficile uscirne indenni, e per riuscirci ci siamo mossi a zigzag, con una preferenza per i campi di provincia e alcune imprevedibili sortite fuori dall’Italia. Non mancano le oldies, non mancano le bizzarrie, non mancano nemmeno i brani che alla fine non hanno mai rivestito la funzione di inno ufficiale. E sì, parlare solamente di undici squadre fra le migliaia possibili potrebbe suscitare il risentimento di alcuni tifosi, ma rilassatevi, questa non è una classifica, e non c’è nessun obiettivo da raggiungere: salvo quello di offrirvi un ascolto divertente e, speriamo, sorprendente. Come avrebbe detto l’indimenticabile Bruno Pizzul, tutto molto bello! Questa la scaletta della puntata (fra parentesi, prima dell’anno d’uscita, il nome della squadra omaggiata): Gerry & The Pacemakers, You’ll Never Walk Alone (Liverpool FC, 1963); Antonello Venditti, Roma (non si discute si ama) (AS Roma, 1974); Angelo [Pierangelo] Bertoli, Sunem al campanaun (SC Sassolese, 1973); Coro Pro Vercelli, Pro Vercelli Foot –Ball (FC Pro Vercelli 1892, fine anni ‘70); Guerino con il Complesso di Cesare De Cesaris, Dai, dai, Cesena! (Cesena FC, probab. 1967-1968); Johnny Bokelo, Orchestre Conga 68, F.C. Dragons (AS Dragons, 1969); Grupo Coisa Acesa, Hino para o CAT (Clube Atlético Taquaritinga, 1983); Massimo Melodia, Un fiore rosanero (Palermo FC, 1979); Reeds (Maurizio Potocnik), Sempre tu (Torino FC, 1985); Thees Uhlmann, Das hier ist Fußball (FC St. Pauli, 2012); Manuel Bongiorni, Dalle valli alla città (Piacenza Calcio 1919, 2023).

Premio Tenco 2025 (17 ottobre 2025)

Premio Tenco 2025 (17 ottobre 2025)

Arriva metà ottobre ed arriva il tempo del Premio Tenco. Quest’edizione della Rassegna della Canzone d’Autore, intitolata “Con la memoria”, si terrà a Sanremo dal 22 al 25 ottobre 2025. Moltissime le attività, così come gli artisti che saliranno sul palco dell’Ariston, come Goran Bregovic, Daniele Silvestri, Tosca, Ricky Gianco e i Baustelle (tutti premi Tenco alla carriera) o Lucio Corsi, Ginevra Di Marco, La Niña e Anna Castiglia (tutti targhe Tenco 2025). Ma ci saranno presentazioni di libri, spettacoli gratuiti alla Pigna di Sanremo, una master class dedicata a Lucio Dalla, documentari… e, come filo rosso, la Palestina con il Premio Yorum al poeta e scrittore palestinese Refaat Alareer, oltre alla presenza della storica band turca Grup Yorum, censurata e repressa dal regime di Erdogan. Ne parliamo con Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco. Ci ha accompagnato la musica di Goran Bregovic (Gas Gas), Daniele Silvestri (Il mio nemico), Ricky Gianco (Compagno sì, compagno no, compagno un caz’), Tito Schipa Jr. (Combat), Grup Yorum (Ölümden öte ne var), Tosca feat. Arnaldo Antunes (João), Baustelle (La guerra è finita), La Niña (Figlia d’a tempesta) e Lucio Corsi (Sigarette).

Free Palestine! (10 ottobre 2025)

Free Palestine! (10 ottobre 2025)

Da due anni Israele sta commettendo un genocidio a Gaza. Le immagini che ci arrivano dalla striscia lasciano sgomenti nel mezzo del silenzio complice della maggior parte dei governi. I morti sono quasi 70.000, senza contare le decine di migliaia di feriti e mutilati; oltre l’80% degli edifici e delle infrastrutture di Gaza sono state distrutte. In questo scenario che definire drammatico è poco, la missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, i cui membri sono stati arrestati e torturati, ha ridato speranza, mobilitando centinaia di migliaia di persone nelle città di tutta Europa. Di tutto questo ne parliamo con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e Gianluca Costantini, artista-attivista che sta portando in giro per l’Italia la mostra Nel mirino della memoria, dedicata ai quasi 200 giornalisti uccisi a Gaza dall’esercito israeliano. Ci ha accompagnato la musica di Piotta (Free Gaza), Murubutu (Sumud), Cosmo (Brucia tutto) e Bassolino e Marzouk Mejri (Baid Alik). – Le Ultimissime – Último trago: Jyonson Tsu – 7月、8月、(黒い) 9月 (Luglio, agosto, settembre (nero), 2011).

FLIB 2025 (3 ottobre 2025)

FLIB 2025 (3 ottobre 2025)

Il Festival di Letterattura Italiana di Barcellona è arrivato alla sua quarta edizione, che si terrà in varie location del quartiere di Gràcia dal 16 al 21 ottobre. Luogo di incontro e ponte tra la letteratura italiana e quella spagnola e catalana, il FLIB 2025 è dedicato a “Gli anni in tasca”, una retrospettiva su questo primo quarto del XXI secolo. Ma una retrospettiva che guarda sempre avanti. Tanti gli ospiti, così come le attività che, oltre a presentazioni di libri, dialoghi e recital, includono anche spettacoli e un laboratorio di scrittura. Ne parliamo con Cecilia Ricciarelli, direttrice del FLIB, e con lo scrittore Paolo Di Paolo, che aprirà il festival con due incontri il 16 ottobre alla Biblioteca Jaume Fuster. Ci ha accompagnato la música di Oliver & The Black Spirits (Anoshereketa), Wayku (Amazonas) e The Ex (In the Rain). – Le Ultimissime – Último trago: Meiju Suvas – Viet itsekontrollin (Raf, Self Control – 1984)

Tre anni di Meloni (26 settembre 2025)

Tre anni di Meloni (26 settembre 2025)

Il 25 settembre 2022 la destra vinceva la elezioni in Italia. Un mese dopo Giorgia Meloni si insediava a Palazzo Chigi, guidando il governo più a destra di tutta la storia republicana. Per la prima volta dal 1945, e proprio nel centenario della marcia su Roma, gli eredi del fascismo sono diventati il partito di maggioranza relativa. Che bilancio possiamo fare di tre anni di governo Meloni? Com’è cambiato il paese? Che rischi ci sono per i diritti e le libertà? Ne parliamo con Cinzia Sciuto, direttrice di Micromega, e Francesco Olivo, corrispondente da Roma per La Vanguardia. Ci ha accompagnato la musica di Delta V (Nazisti dell’Illinois), Iza & The Visions (Fuori dalla porta) e Riccardo Sinigallia (Che male c’è). – Último trago: Fausto Amodei – Non è finita a Piazza Loreto (1974)

Ora e sempre, Leoncavallo! (19 settembre 2025)

Ora e sempre, Leoncavallo! (19 settembre 2025)

Lo scorso 21 agosto il governo Meloni ha sgomberato il Leoncavallo. Non è la prima volta per il mitico centro sociale autogestito milanese con mezzo secolo di storia alle spalle. Era già successo nel 1989 en el 1994. Il 6 settembre la città meneghina è scesa in piazza dimostrando una grande solidarietà. Il futuro ora è incerto in un contesto segnato non solo dalle politiche repressive dell’esecutivo di estrema destra, ma anche dalla mancanza di volontà politica dell’amministrazione comunale e, soprattutto, da un contesto segnato da un proceso di gentrificazione che ha di fatto privatizzato lo spazio pubblico della città. Di tutto questo ne parliamo con il giornalista Andrea Cegna e con uno storico frequentatore del Leoncavallo, Daniele Farina. Ci ha accompagnato la musica di Onda Rossa Posse (Batti il tuo tempo), Gang (Perché Fausto e Iaio?), Meg (Running Fast), Area (Il faut marteler), Giorgio Poi (Delle barche e i transatlantici). – Le Ultimissime – Último trago: Alessandro D’Alessandro con Musica Nuda – Quello che non voglio

Le canzoni dell’estate. Vol. VIII (11 luglio 2025)

Le canzoni dell’estate. Vol. VIII (11 luglio 2025)

E rieccoci: finisce un’altra stagione del nostro Zibaldone, e finisce esattamente come ve lo aspettereste: un nuovo capitolo della nostra saga dedicata alle canzoni dell’estate, e sono otto! Ormai dovreste saperlo, ma ve lo ripetiamo: il concetto di tormentone estivo non ci entusiasma, mettiamola così, e spesso ci piace sfruttare la tematica come mero pretesto per proporvi brani inattesi e poco noti, all’insegna delle oldies e dello zapping fra generi. Shakerate il tutto, ed eccovi una bella playlist per distrarvi dalla canicola insopportabile di un’estate da pieno cambio climatico. Noi ci risentiamo a settembre. Fate i bravi, divertitevi, rilassatevi ma, ci raccomandiamo, non ascoltate i negazionisti climatici. Buon ascolto e buone vacanze! Questa la scaletta della puntata: Riccardo Del Turco, Luglio (1968); Gino Bramieri, Non gettarmi la sabbia negli occhi (1964); Vanna Brosio, Sulla spiaggia non si può (1964); Belle and Sebastian, A Summer wasting (1998); The Limiñanas, Le bel été (2019); Tina et Les Farlaines, Un été sur la plage (1984); Ivan Cattaneo, Pupa (1980); Giuni Russo, Sere d’agosto (1983); Fuzzy, Girl don’t tell me (cover The Beach Boys, 1996); Ada Oda, Figlia d’Europa (2025); Pavement, Summer babe (winter version) (1992); Kool & The Gang, Summer madness (1974).

Barcellona e l’Italia (4 luglio 2025)

Barcellona e l’Italia (4 luglio 2025)

Barcellona ha sempre guardato all’Italia e l’Italia ha sempre osservato con curiosità, interesse e sete d’avventure la città di Barcellona. Si sa che la comunità italiana residente nella Ciutat Comtal, ora numerosissima, è stata molto attiva fin dall’inizio dell’Ottocento. Ma poi c’è tutta una serie di legami, vincoli e aneddoti che hanno a che fare con la poesia, la prosa, il cinema e il teatro. Da Pasolini a Calvino, da Montale a Soldati e un lunghissimo eccetera. Di tutto questo parla Solare, notturna e sonora. Literatura i cultura italiana a Barcelona, il primo volume della collezione Barcelona en la Literatura Universal, di cui è autrice Amaranta Sbardella, che ci accompagna in questa puntata di Zibaldone. Ci ha accompagnato la musica di Massaroni Pianoforti (Bologna sotto i portici), Statuto (Barcellona), Thruppi (Denti perfetti) ed Energumeni (Energumeni) – Le Ultimissime – Joe Dassin – Le petit pain au chocolat (Luglio, Riccardo Del Turco, 1969)

Lema (20 giugno 2025)

Lema (20 giugno 2025)

La parola spagnola «lema» si può tradurre in italiano come motto o slogan. Questo è il titolo del nuevo disco di Paolo Angeli, che ci accompagna in questa puntata di Zibaldone. Lema è una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo sviluppa i trent’anni di convivenza con la sua unica e inimitabile chitarra sarda preparata. Un album, che ingloba tradizione e controculture musicali, che si presenta come un viaggio tra le diverse sponde del Mediterraneo. Tra i brani c’è anche “Nakba”, versione in gallurese della poesia If I must die di Refaat Alareer, poeta palestinese ucciso a fine 2023 dai bombardamenti israeliani. Da Lema ci siamo ascoltati Azafrán, Sciumara e Nakba. Ci ha accompagnato anche la música di Elana Sasson (Ay ke buena e Nerges).  – Ultimissime – Último trago: Lena Valaitis – Oh cavallo (Don Quichotte) [Samarcanda, 1978)

Gianfranco Manfredi, cantautore e fumettista (13 giugno 2025)

Gianfranco Manfredi, cantautore e fumettista (13 giugno 2025)

Parlare di una figura come quella di Gianfranco Manfredi, scomparso lo scorso 24 gennaio all’età di 76 anni, può risultare complesso, data l’estrema versatilità che lo ha caratterizzato nel corso di circa mezzo secolo di attività: cantautore, romanziere, saggista, sceneggiatore e attore cinematrografico, autore televisivo, fumettista. È per questo che per ricordarlo, come si intuisce dal titolo di questa puntata di Zibaldone, abbiamo deciso di concentrarci su due aspetti in particolare della sua produzione, quella musicale e quella fumettistica, che hanno caratterizzato rispettivamente, in modo preponderante ma non necessariamente esclusivo, la fase iniziale e l’ultimo trentennio della sua carriera. Per raccontare il Manfredi musicista, abbiamo selezionato alcuni brani particolarmente rappresentativi da una discografia comunque ampia, che comprende anche un nutrito numero di canzoni scritte per altri interpreti. Per il Manfredi sceneggiatore di fumetti, ci siamo invece collegati all’attualità, visto che è uscita da pochissimo per i tipi di Allagalla una graphic novel postuma, “Il diario di Adelaide”, disegnata da Marta De Vincenzi e Alessandro Ravera, che racconta una pagina poco nota di storia italiana di fine anni ’70. Ne abbiamo parlato con Roberto Guarino di Allagalla, che ci ha illustrato i dettagli di questo progetto in un’esaustiva intervista. Ma volendo, lo avrete capito, ci sarebbero stati spunti a sufficienza per dedicare a Manfredi anche lo Zibaldone della prossima settimana. Questa la scaletta della puntata: Gianfranco Manfredi, Ma chi ha detto che non c’è (1976); Tex (1985); Sarà, però… (2003); Dagli Appenini alle Bande (1977); Liquerizia (1979); PFM, Svita la vita (1978).

Il Rapporto Italia – giugno 2025 (6 giugno 2025)

Il Rapporto Italia – giugno 2025 (6 giugno 2025)

Giugno è iniziato, l’estate è alle porte, e prima che questa stagione di Zibaldone giunga al termine ci sembra cosa buona proporvi un’altra edizione – la quinta- del Rapporto Italia, il nostro format dedicato alle uscite discografiche italiane degli ultimi mesi, ormai attestatosi su coordinate più alternative (e il fatto che possiate leggere questo termine sia in inglese che in italiano la dice lunga su quanto sia ormai vaghissimo) rispetto a quelle tradizionali del nostro programma. Lo scorso Rapporto uscì alla fine del 2024, poco prima di natale, ed è da lì che riprendiamo la nostra esplorazione con dischi usciti nella prima metà del 2025 all’insegna della solita varietà stilistica, con dosi variabili di pop psichedelico e altre declinazioni della psichedelia, ballate più o meno oniriche, lo-fi, new wave, post e synth punk, garage, kraut e noise rock e hauntology: per una puntata di un’ora dovrebbe essere sufficiente, non credete? Questa la scaletta della puntata (tutti i brani sono del 2025, eccetto quello dei Maverick Persona che è di fine 2024): Radio Trapani, Anton Sconosciuto, Miss you;  Orelle, Ortiche; Neoprimitivi, La teiera nera; Laura Vittoria, Non dico niente; Maverick Persona, Where are you; Simona Norato, Pater Noster; Laguna Bollente, Sette mediatiche; The Bad Plug, Moonflower fields; TV Dust, Smelly floor; Asino, Olimpionica/Funeralia; 30 Door Key, Someone at the top of the stairs.

Il blues dell’orso (30 maggio 2025)

Il blues dell’orso (30 maggio 2025)

Blues? Orsi? Cosa può accomunare questi due termini? Una leggenda, per esempio, e questa leggenda è il tema principale dello Zibaldone di oggi. Ospite della puntata è Elli De Mon, al secolo Elisa De Munari, blueswoman, polistrumentista e autrice di vari libri, sia di fiction che saggistica. Dopo numerosi album in inglese disseminati nell’arco di una dozzina d’anni, nello scorso febbraio Elli ha pubblicato Raise (Rivertale Productions), un concept interamente cantato in dialetto vicentino che racconta, attraverso il viaggio di un personaggio chiamato Orso, la leggenda fondativa del suo paese natale, Santorso, appunto in provincia di Vicenza. Ma Raise è in realta a tutti gli effetti un progetto multimediale, visto che la storia è anche al centro di un libro omonimo, scritto da Elli, illustrato dal fumettista (e musicista) Luca Peverelli e pubblicato da Edizioni Underground. Con Elli abbiamo parlato di tutto questo, di blues, di radici, di dialetti, ma anche… di musica indiana. A completare il programma di giornata, anche alcuni brani di altri artisti tutti cantati in lingue locali del nordest italiano. Questa la scaletta della puntata: Elly De Mon, Prove it on me blues (cover di Ma Rainey), Raise, Orso, El me moro; Toni Bruna, Ombre cinesi; Massimo Silverio, Jevâ. Último trago: Frizzi Comini Tonazzi,  Il soldât di Napoleon (cover di Sergio Endrigo, 2004).

La repubblica di Johnson Righeira (23 maggio 2025)

La repubblica di Johnson Righeira (23 maggio 2025)

No, tranquilli non è che vi siete addormentati durante vari anni e Johnson Righeira è diventato di punto in bianco il successore di Sergio Mattarella. Il che, detto en passant, non ci dispiacerebbe affatto (senza nulla togliere a Mattarella). Più semplicemente, la ragione del titolo dello Zibaldone di questo venerdì è che la prossima settimana Johnson Righeira sarà uno degli artisti che parteciperanno a Italia Republik, una due giorni di musica, dibattiti e teatro che si terrà il 31 maggio e l’1 giugno al Moll de la Fusta di Barcellona. Ne parliamo con Diego Fiore, organizzatore del festival, e con il mitico Johnson, ospite d’eccezione di questa puntata. Dei Righeira ci siamo ascoltati Vamos a la playa, La mujer que tu quieres, No tengo dinero e Compañero, mentre di Johnson Righeira in solitario vi abbiamo proposto una chicca, Clonazione Geghegè – Le Ultimissime – Último trago: Ravages – Rendez-vous sur la playa (Vamos a la playa, 2021)

I referendum dell’8-9 giugno (16 maggio 2025)

I referendum dell’8-9 giugno (16 maggio 2025)

Per quanto nessuno (o quasi) ve lo stia dicendo, in primis il governo di estrema destra di Meloni & Co., i prossimi 8 e 9 giugno si voterà per un referendum in Italia. Si tratta di un appuntamento importante con cinque quesiti referendari su tematiche cruciali per il futuro della nostra società, quali il lavoro e la cittadinanza. Il silenzio dei media e delle istituzioni è assordante e vergognoso, così come l’esplicito invito all’astensione di chi occupa cariche importanti dello Stato, come il presidente del Senato. Solo dei cittadini informati possono partecipare coscientemente alla vita pubblica. Nel nostro piccolo, da Zibaldone cerchiamo di fare il nostro dovere e, appunto, informare riguardo ai referendum dell’8-9 giugno: su cosa si vota, perché si vota e cosa implicherebbe la vittoria del sì. Invitiamo dunque tutti a informarsi e ad andare a votare. Di tutto questo, ne parliamo con Vincenzo Giordano, presidente del patronato INCA Spagna e coordinatore del comitato per il sì per la Spagna e il Portogallo. Ci ha accompagnato la musica di Carlone, Li Calzi, Righeira (Lavorare con lentezza), Rino Gaetano (L’operaio della Fiat – La 1100), Amir Issaa (Straniero nella mia nazione), Miranda Martino (Stasera tornerò), Cristina Donà (Senza disturbare) e Tre Allegri Ragazzi Morti & Pierpaolo Capovilla (Lavorare per il male).

La cronaca si fa romanzo (9 maggio 2025)

La cronaca si fa romanzo (9 maggio 2025)

La cronaca può farsi romanzo? La risposta è ovviamente sì. Ma come? E con che obiettivi? Questo è il tema della puntata dello Zibaldone di questa settimana. Ne parliamo con Silvia Cassioli, autrice de Il Capro (2022) e Wilma (2024), usciti entrambi per i tipi de Il Saggiatore, basati su casi di cronaca autentici, ossia i delitti del Mostro di Firenze e il caso Montesi. Ci ha accompagnato la musica di Calibro 35 (Reptile Strut), Dani Nel·lo + Organ Trio (El Caso Montesi), Le Orme (Gioco di bimba), Giorgio Poi (Uomini contro insetti) e Any Other (Distratta) – Último trago: Los Petardos! feat. Arndnaxela – Cuando, Cuando, Cuando (Quando, quando, quando, Tony Renis)

Amore e memoria (2 maggio 2025)

Amore e memoria (2 maggio 2025)

L’amore e la memoria sono da sempre legati a doppio filo. Li si può declinare in tanti modi. Uno di questi è quello che propone Paolo Enrico Archetti Maestri nel suo primo album da solista, Amorabilia, “un termine – spiega Paolo – che nasce dall’incontro tra le parole Amore e Memorabilia. Un incontro che per alcuni sarà il figlio di una deviazione, di uno sbaglio, di un legame contro natura, quando invece altro non è che un atto di amore e condivisione profonda. Una necessità poetica”. Dopo trent’anni con gli Yo Yo Mundi, Archetti Maestri non lascia una band che ha segnato la canzone d’autore italiana, ma aggiunge un tassello personale a questo suo viaggio. Ne parliamo con lui in questa puntata di Zibaldone. Da Amorabilia abbiamo ascoltato La bimba che sognava Maradona, Iaio e Fausto e L’amore trova sempre la sua strada. Vi abbiamo proposto anche i brani degli Yo Yo Mundi (Sciopero, Amore non ne avremo e L’ultimo testimone – Inchiostro Electro Concept) e Alessio Lega (Chi ha portato quei fiori per Mara Cagol?).

Cinquanta biglietti del tram (25 aprile 2025)

Cinquanta biglietti del tram (25 aprile 2025)

In questo ottantesimo della Liberazione dal nazifascismo, a Zibaldone abbiamo voluto ricordare un altro anniversario strettamente legato alla data del 25 aprile: il cinquantesimo dall’uscita di Un biglietto del tram, il concept album degli Stormy Six dedicato interamente alla Resistenza, uscito proprio nel 1975. Per parlarne ci accompagna Franco Fabbri, musicologo e colonna portante degli Stormy Six. Di Un biglietto del tram nella versione originale degli Stormy Six vi abbiamo proposto Nuvole a Vinca, 8 settembre e La sepoltura dei morti. Stalingrado l’abbiamo sentita nella versione della Banda Roncati, mentre Dante Di Nanni nella versione de LastanzadiGreta. Buon 25 aprile a tutti! Ora e sempre, Resistenza!

Viva la Repubblica! (11 aprile 2025)

Viva la Repubblica! (11 aprile 2025)

Il 14 aprile saranno passati 94 anni dalla proclamazione della Seconda Repubblica in Spagna. Quel giorno si apriva una tappa di speranza in un’Europa che stava per essere sommersa dall’ondata del fascismo. Una tappa, purtroppo, breve che si chiuse, come si sa, con la vittoria di Franco nella guerra civile. L’ultima graphic novel di Claudio Stassi, República (Planeta, 2024), parla anche di tutto questo. Ma lo fa con una prospettiva del tutto particolare – il ricordo dell’esperienza repubblicana durante gli anni più duri della repressione franchista – e da un luogo che pochi conoscono, il paesino di Priego de Córdoba, dove nel 2008 fu trovata una pellicola – rimasta nascosta per oltre settant’anni – che racconta quel lontano 14 aprile del 1931. Ne parliamo con Claudio Stassi. Ci ha accompagnato la musica di Cornelius Cardew (Himno De Riego), Sandra Sangiao (Gallo Rojo Gallo Negro), Watcha Clan (El quinto regimiento), Kiwi666 (Commuters) e LATLETA (Fare niente). – Le Ultimissime – Último trago: Los 5 Musicales – La Bambola (Patty Pravo, 1968)

Gramsci e il jazz (4 aprile 2025)

Gramsci e il jazz (4 aprile 2025)

Dopo due settimane, qui a Zibaldone parliamo nuovamente di jazz. Ma questa volta facciamo un passo indietro nel tempo e la prospettiva è tutt’altra. Parliamo infatti delle origini del jazz in Italia – ma non solo – e delle riflessioni che sul jazz fece Antonio Gramsci. Appunti, intuizioni, accenni di uno dei più grandi intellettuali del nostro paese che fanno riflettere sulle trasformazioni della società nei primi decenni del Novecento. Ci accompagna Roberto Franchini, giornalista, scrittore e autore di Gramsci e il jazz (Bibliotheka, 2024). Ci ha accompagnato la musica di Josephine Baker (That Certain Feeling), Duke Ellington and His Cotton Club Orchestra (Black Beauty), I Pionieri del Jazz a Torino  (Sheik Of Araby), Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti & Mario Schiano (L’Internazionale) e Quartetto di Giorgio Gaslini (Cancion del Poder Popular). – Le Ultimissime – Último trago: Ada Montellanico con Michel Godard – Heroes (2021)

La storia ci darà ragione. Omaggio a Dandy Bestia (28 marzo 2025)

La storia ci darà ragione. Omaggio a Dandy Bestia (28 marzo 2025)

Lo scorso 16 marzo ci ha lasciato Dandy Bestia, al secolo Fabio Testoni, colonna portante per quasi quarant’anni degli Skiantos insieme, ovviamente, all’indimenticabile Freak Antoni. Questa settimana abbiamo voluto dedicare a lui la puntata di Zibaldone: un dovuto omaggio a un grande artista, troppo spesso misconosciuto. Ci ha accompagnato Lorenzo “Lerry” Arabia che, insieme a Gianluca Morozzi, ha scritto Una storia come questa non c’era stata mai prima …e non ci sarà mai più (Goodfellas, 2022), il libro-biografia della band bolognese che ha portato il rock demenziale a delle vette altissime. Fabio Testoni è morto: viva Dandy Bestia! E viva gli Skiantos! Degli Skiantos ci siamo ascoltati Karabigniere Blues, Ehi, ehi, ma che piedi che c’hai e La ballata del cantautore triste, de I Ruvidi del Liscio Andiamo al CRAL e di Fabio Testoni Novembre. – Le Ultimissime – Último trago: Skiantos – Sono un ribelle mamma

In jazz (21 marzo 2025)

In jazz (21 marzo 2025)

Sarà per questo marzo piovoso come non si ricordava da tempo anche sul litorale catalano. O forse sarà perché abbiamo voglia di immaginarci in qualche locale piovoso della Parigi degli anni cinquanta. Le ragioni non sono chiare, insomma. In ogni caso, questa puntata del nostro Zibaldone la abbiamo voluta dedicare interamente alla musica jazz. Da una parte, vi presentiamo alcune nuove uscite di jazzisti italiani che vi consigliamo di conoscere, se ancora non lo avete fatto, e di seguire. Dall’altra, abbiamo un ospite d’eccezione: il musicista e compositore basco Juan De Diego che ci presenta il nuovo disco del suo quartetto Grabelariak, Azken Uda, da cui ci siamo ascoltati il brano che dà il titolo all’album, Ali Kinshasa e Bagoaz. Ci ha accompagnato la musica di Javier Girotto e Aires Tango (Milongon del Foro), Eugenio Renzetti (Esperimento 3), Sliders (Un’estate al mare) e Danyart New Quartet (Lampedusa). – Le Ultimissime – Último trago: Francesc Pi De La Serra – Rodamóns Beats (Lazzari felici, 1995)

Donne irriducibili al conformismo (14 marzo 2025)

Donne irriducibili al conformismo (14 marzo 2025)

Di donne irriducibili al conformismo ce ne sono tantissime. Una di queste è stata, senza dubbio, Annabella Rossi, figura di assoluto rilievo nella ricerca antropologica. Tra gli anni cinquanta e ottanta, Rossi, discepola di Ernesto De Martino, ha raccolto un’ampia documentazione sonora, fotografica e audiovisiva con una particolare attenzione alle forme della religiosità popolare nel Meridione, alla cultura materiale e alla tematica dell’esclusione delle classi subalterne. Ma la sua vita è stata ricca di incontri, di viaggi, di progetti… Ne parliamo con Francesco Faeta e Francesca Romana Uccella, autori di Annabella Rossi. Album di famiglia di un’antropologa (Squilibri editore, 2025). Ci ha accompagnato la musica di Angela Baraldi (Joséphine), Barbara Dane (See, See Rider), Marianne Faithfull (Witches’ Song e Mother Wolf) e Piero Ciampi (Confiteor #0). – Le Ultimissime – Último trago: Zoitsa Kourkouli – Elpides (C’è chi spera, 1967)

Il caso Paragon (7 marzo 2025)

Il caso Paragon (7 marzo 2025)

Giornalisti e attivisti spiati da un’impresa israeliana che vende i propri servizi solo a governi. Il governo Meloni glissa, si contraddice, nega. Ma che ruolo hanno avuto i servizi e lo Stato italiano nel caso Paragon, conosciuto a inizio febbraio, che dimostra la fragilità delle nostre democrazie e l’assoluta mancanza di rispetto dei diritti fondamentali? Sono quasi un centinaio le vittime, di cui sette italiani, tra cui il direttore del quotidiano digitale Fan Page, Francesco Cancellato, e gli attivisti Luca Casarini e Beppe Caccia, fondatori della ONG Mediterranea Saving Humans, che da sette anni opera nel Mediterraneo per salvare migliaia di vite di migranti. Ne parliamo con Alessandro Orlowski, esperto in cybersecurity e fondatore della start up Water on Mars, e con Beppe Caccia. Ci ha accompagnato la musica di Eugenio Finardi (La CIA) e Berto Pisano (La spia che viene dal mare). – Le Ultimissime – Último trago: Orquestra Billo’s Caracas Boys – Toda la vida (Tutta la vita, Lucio Dalla, 1987)  

In attesa di un miracolo (21 febbraio 2025)

In attesa di un miracolo (21 febbraio 2025)

Sì, visto come va il mondo, abbiamo davvero bisogno di un miracolo. O, detta tra noi, anche più d’uno… Oggi però non parliamo di Trump, Musk, Milei o Meloni. O almeno non direttamente. E non parliamo nemmeno di religioni, madonne e santi. Parliamo di un disco che esce proprio questo 21 febbraio, il cui titolo è solo i miracoli hanno un senso stanotte in questa trincea (tutto in minuscolo: non è un errore). Un album con una lunga gestazione – oltre 15 anni – che fa dialogare in modo assolutamente geniale la tradizione del classicismo viennese e del primo romanticismo tedesco con la canzone d’autore. Ne parla con noi Michele Gazich, autore di questa piccola perla. – Ci ha accompagnato anche la musica di George Harrison (Be Here Now) e Mesolella & Spinetti (La pantera rosa). – Le Ultimissime – Último trago: Bianca – Viva o Robot (Ufo Robot, 1978)

Berlinguer, ti vogliamo bene! (14 febbraio 2025)

Berlinguer, ti vogliamo bene! (14 febbraio 2025)

Il 2024 è stato il quarantesimo della morte di Enrico Berlinguer e il 2022 il centenario della nascita. Molte sono le iniziative che hanno ricordato il più amato segretario del Partito Comunista Italiano: mostre, documentari, libri… Tra questi, ci sono anche due volumi pubblicati in Spagna: Berlinguer y Europa. O los orígenes del socialismo en libertad (Icaria, 2023) e Barcelona, capital de l’eurocomunisme. Berlinguer i el míting de la Monumental del 1978 (Icaria, 2024). Di questi progetti editoriali e della figura di Berlinguer ne parliamo con il curatore, Marcello Belotti, e con lo storico Alexander Hobel, co-curatore della mostra “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”, che in questi mesi si può visitare in Sardegna, e curatore di La pace al primo posto. Scritti e discorsi di politica internazionale (1972-1984) di Enrico Berlinguer (Donzelli, 2023). Ci ha accompagnato la musica di Danilo Rea (Song for Enrico), Lucio Dalla (Ho cambiato la faccia di un dio), Iosonouncane con Daniela Pes (I funerali di Enrico) e Nanni Svampa, Lino Patruno e Ria De Simone (Coro del Compromesso Storico). – Le Ultimissime – Último trago: Murciano Total – Bandera Blanca (Bandiera bianca, Franco Battiato – 2013)

Respinti all’Ariston. Vol. 3 (7 febbraio 2025)

Respinti all’Ariston. Vol. 3 (7 febbraio 2025)

Per i cantanti ci sono molti modi per rimanere esclusi dalla liturgia del Festival di Sanremo, l’unico evento ormai capace, anche più della Nazionale, di riunire un popolo intero a commentare davanti ad uno schermo o a schierarsi furiosamente sui social. Il più comune, sperimentato ormai da migliaia di artisti, è di presentare uno o più brani alla commissione selezionatrice e vederseli respinti per i motivi più disparati (e spesso secondo criteri odiosi, quali la popolarità o addirittura la telegenia). Ma può anche accadere che si sia selezionati, e poi la casa discografica ritiri il brano per protestare contro la non ammissione di un altro; oppure che l’organizzazione chieda di modificare il brano, pena l’esclusione; o, ancora, che il/la cantante litighi con i propri discografici, decidendo di ritirarsi all’ultimo momento… Eccoci quindi arrivati al terzo capitolo di “Respinti all’Ariston”, la serie che esplora il what if? di Sanremo dagli anni Cinquanta ad oggi.  Neanche quest’anno vi proponiamo i Jalisse, che sommano questa terza esclusione di fila alle trentotto dal Festival ufficiale (raggiungendo così un nuovo record), ma vi presentiamo undici brani che spaziano dal pop più classico alla canzone d’autore, passando per la prima new wave e toccando anche il genere demenziale. Questa la scaletta della puntata: Katyna Ranieri, Zingara (1955); Louiselle, Ascoltami (1965); Riccardo Del Turco, Parla di te (1965); Mia Martini, L’amore è il mio orizzonte (1976); Chrisma, Lola (1977); Ric e Gian, Ma perché (1981); Marcella Bella, Nell’aria (1983); Paolo Pietrangeli, Caucciù (1999); Avion Travel, Se veramente Dio esisti (2018); Paolo Benvegnù, Avanzate, ascoltate (2011); La Crus, Mangia dormi lavora ripeti (2024).

Tutto il calcio – Assi d’oltrefrontiera (31 gennaio 2025)

Tutto il calcio – Assi d’oltrefrontiera (31 gennaio 2025)

1995: esattamente trent’anni fa la sentenza Bosman rivoluzionava il calcio europeo, togliendo ogni limite alla presenza di giocatori comunitari e portando alla situazione attuale, che vede spesso squadre di Serie A senza nemmeno un italiano in campo. E pensare che nel 1980, quando l’Italia riapriva le frontiere dopo quindici anni di blocco, ogni squadra, di stranieri, poteva schierarne al massimo uno… Siamo ormai al terzo capitolo della nostra serie “Tutto il calcio canzone per canzone”, e fra le migliaia di canzoni sul calcio scritte in giro per il mondo, stavolta ne abbiamo scelte 11 legate da un filo comune: gli assi stranieri che hanno giocato nel campionato italiano. Dagli “oriundi” degli anni Cinquanta agli idoli degli Ottanta, fino ai giorni nostri, dai cantanti più o meno improvvisati ai cantautori innamorati del pallone, troverete come sempre un po’ di tutto: pop, oldies, rock, brani strumentali, easy listening, samba, hip hop, indie. Buon ascolto! Questa la scaletta della puntata: Orchestra California (canta Jim Flaminio), Sivori da ballare (1961); Lennart »Nacka» Skoglund, Vi hänger me’ (1958); José Altafini, La rosa (1967); Carlo Celi, Trevor Francis (1984); Jorge Ben Jor, Falcão (L’Ottavo Re di Roma) (1983); Movimento Artistico Pesante, Van Basten (2013); Alexi Lalas, Kickin’ Balls (1994); Yeah, Mr. Bergkamp (1996); Dionysos, Platini(s) (2012); Willie Peyote, Glik (2013); Maistah Aphrica, G. Weah (2019).

Tutto il calcio – Assi d’oltrefrontiera (31 gennaio 2025)

Tutto il calcio – Assi d’oltrefrontiera (31 gennaio 2025)

1995: esattamente trent’anni fa la sentenza Bosman rivoluzionava il calcio europeo, togliendo ogni limite alla presenza di giocatori comunitari e portando alla situazione attuale, che vede spesso squadre di Serie A senza nemmeno un italiano in campo. E pensare che nel 1980, quando l’Italia riapriva le frontiere dopo quindici anni di blocco, ogni squadra, di stranieri, poteva schierarne al massimo uno… Siamo ormai al terzo capitolo della nostra serie “Tutto il calcio canzone per canzone”, e fra le migliaia di canzoni sul calcio scritte in giro per il mondo, stavolta ne abbiamo scelte 11 legate da un filo comune: gli assi stranieri che hanno giocato nel campionato italiano. Dagli “oriundi” degli anni Cinquanta agli idoli degli Ottanta, fino ai giorni nostri, dai cantanti più o meno improvvisati ai cantautori innamorati del pallone, troverete come sempre un po’ di tutto: pop, oldies, rock, brani strumentali, easy listening, samba, hip hop, indie. Buon ascolto! Questa la scaletta della puntata: Orchestra California (canta Jim Flaminio), Sivori da ballare (1961); Lennart »Nacka» Skoglund, Vi hänger me’ (1958); José Altafini, La rosa (1967); Carlo Celi, Trevor Francis (1984); Jorge Ben Jor, Falcão (L’Ottavo Re di Roma) (1983); Movimento Artistico Pesante, Van Basten (2013); Alexi Lalas, Kickin’ Balls (1994); Yeah, Mr. Bergkamp (1996); Dionysos, Platini(s) (2012); Willie Peyote, Glik (2013); Maistah Aphrica, G. Weah (2019).

Frantumare le distanze. Omaggio a Paolo Benvegnù (24 gennaio 2025)

Frantumare le distanze. Omaggio a Paolo Benvegnù (24 gennaio 2025)

Lo scorso 31 dicembre ci ha lasciato improvvisamente Paolo Benvegnù, uno dei più amati cantautori italiani. Paolo ha lasciato un grande vuoto. A lui abbiamo voluto dedicare questa puntata di Zibaldone per ripercorrere una carriera iniziata negli anni Novanta con gli Scisma e continuata, a partire dall’apprezzato Piccoli fragilissimi film (2004), come solista. Ma Paolo ha sempre amato collaborare con tanti artisti e amici. E proprio questo è il fil rouge che abbiamo voluto seguire in questo omaggio. Ci accompagnano Berardo Staglianò (Sentieri Sonori, Radio Ara – Lussemburgo) e Olden che ha coinvolto Paolo nel suo ultimo album, La fretta e la pazienza (2024). Di Paolo Benvegnù ci siamo ascoltati Cerchi nell’acqua (con l’Orchestra Multietnica di Arezzo), Nel silenzio, Io e il mio amore (live Radio Ara), Italia pornografica, America (con Petra Magoni, Monica Demuru, Ares Tavolazzi) e Atmosphere. Degli Scisma vi abbiamo proposto Jetson High Speed.

Frantumare le distanze. Omaggio a Paolo Benvegnù (24 gennaio 2025)

Frantumare le distanze. Omaggio a Paolo Benvegnù (24 gennaio 2025)

Lo scorso 31 dicembre ci ha lasciato improvvisamente Paolo Benvegnù, uno dei più amati cantautori italiani. Paolo ha lasciato un grande vuoto. A lui abbiamo voluto dedicare questa puntata di Zibaldone per ripercorrere una carriera iniziata negli anni Novanta con gli Scisma e continuata, a partire dall’apprezzato Piccoli fragilissimi film (2004), come solista. Ma Paolo ha sempre amato collaborare con tanti artisti e amici. E proprio questo è il fil rouge che abbiamo voluto seguire in questo omaggio. Ci accompagnano Berardo Staglianò (Sentieri Sonori, Radio Ara – Lussemburgo) e Olden che ha coinvolto Paolo nel suo ultimo album, La fretta e la pazienza (2024). Di Paolo Benvegnù ci siamo ascoltati Cerchi nell’acqua (con l’Orchestra Multietnica di Arezzo), Nel silenzio, Io e il mio amore (live Radio Ara), Italia pornografica, America (con Petra Magoni, Monica Demuru, Ares Tavolazzi) e Atmosphere. Degli Scisma vi abbiamo proposto Jetson High Speed.

Cosa possiamo aspettarci da Trusk? (17 gennaio 2024)

Cosa possiamo aspettarci da Trusk? (17 gennaio 2024)

Il 20 gennaio si terrà la cerimonia di insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d’America. Cosa possiamo aspettarci da questo secondo mandato del leader del movimento MAGA? Che ruolo giocherà Elon Musk? Il ritorno di Trump alla Casa Bianca segnerà la fine della democrazia negli USA? L’ordine liberale internazionale creato dopo la Seconda Guerra Mondiale è arrivato al capolinea? Che impatto avrà tutto ciò sul governo italiano guidato da Giorgia Meloni? Di tutto questo abbiamo parlato insieme al giornalista e saggista Leonardo Bianchi e al corrispondente de La Vanguardia in Italia, Francesco Olivo. Ci ha accompagnato la música di REM (It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine)), Creedence Clearwater Revival (Fortunate son), The O’Jays (Love train) e Barbara Dane (I hate the capitalist System) – Último trago: Tony Orlando & Dawn – Tomorrow’s Got to Be Sunny (Far finta di essere sani, Giorgio Gaber, 1975).

Cosa possiamo aspettarci da Trusk? (17 gennaio 2024)

Cosa possiamo aspettarci da Trusk? (17 gennaio 2024)

Il 20 gennaio si terrà la cerimonia di insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti d’America. Cosa possiamo aspettarci da questo secondo mandato del leader del movimento MAGA? Che ruolo giocherà Elon Musk? Il ritorno di Trump alla Casa Bianca segnerà la fine della democrazia negli USA? L’ordine liberale internazionale creato dopo la Seconda Guerra Mondiale è arrivato al capolinea? Che impatto avrà tutto ciò sul governo italiano guidato da Giorgia Meloni? Di tutto questo abbiamo parlato insieme al giornalista e saggista Leonardo Bianchi e al corrispondente de La Vanguardia in Italia, Francesco Olivo. Ci ha accompagnato la música di REM (It’s The End Of The World As We Know It (And I Feel Fine)), Creedence Clearwater Revival (Fortunate son), The O’Jays (Love train) e Barbara Dane (I hate the capitalist System) – Último trago: Tony Orlando & Dawn – Tomorrow’s Got to Be Sunny (Far finta di essere sani, Giorgio Gaber, 1975).

Compost incondizionato (10 gennaio 2025)

Compost incondizionato (10 gennaio 2025)

Era da un po’ che qui a Zibaldone non dedicavamo interamente una puntata a interviste con musicisti che ci parlano dei loro nuovi dischi. Dunque, per iniziare bene il 2025 – anno che, detto en passant, non comincia sotto i migliori auspici, politicamente parlando – abbiamo voluto con noi due artisti davvero a tutto tondo, geniali e intelligenti, che non smettono mai di stupire. E, tra l’altro, molto prolifici. Parliamo del torinese Paolo Rigotto che ci presenta il suo “settimo gingillo”, Compost – da cui ci siamo ascoltati E se mi va e il brano che dà il titolo all’album – e del reggiano Fabrizio Tavernelli che ci parla di Resa incondizionata, da cui vi abbiamo proposto Pomodori e Ci sta. – Piccolo omaggio a Paolo Benvegnù (Breve storia di Francesco C, classe 1929) – Le Ultimissime – Último trago: César Costa – Lisa de los ojos azules (Lisa dagli occhi blu, Mario Tessuto, 1970)

Compost incondizionato (10 gennaio 2025)

Compost incondizionato (10 gennaio 2025)

Era da un po’ che qui a Zibaldone non dedicavamo interamente una puntata a interviste con musicisti che ci parlano dei loro nuovi dischi. Dunque, per iniziare bene il 2025 – anno che, detto en passant, non comincia sotto i migliori auspici, politicamente parlando – abbiamo voluto con noi due artisti davvero a tutto tondo, geniali e intelligenti, che non smettono mai di stupire. E, tra l’altro, molto prolifici. Parliamo del torinese Paolo Rigotto che ci presenta il suo “settimo gingillo”, Compost – da cui ci siamo ascoltati E se mi va e il brano che dà il titolo all’album – e del reggiano Fabrizio Tavernelli che ci parla di Resa incondizionata, da cui vi abbiamo proposto Pomodori e Ci sta. – Piccolo omaggio a Paolo Benvegnù (Breve storia di Francesco C, classe 1929) – Le Ultimissime – Último trago: César Costa – Lisa de los ojos azules (Lisa dagli occhi blu, Mario Tessuto, 1970)