Zibaldone

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Le canzoni di Natale (21 dicembre 2018)

Le canzoni di Natale (21 dicembre 2018)

Vi domanderete: “ma anche a Zibaldone ci rompono le scatole con le canzoni natalizie?” Sì e no. Sì, perché in questa puntata speciale abbiamo voluto proporvi un viaggio dedicato alle canzoni di Natale. Ma anche no, perché si tratta di un viaggio particolare, tra brani ironici, omaggi inaspettati, canzoni che non celebrano il Natale, ma lo citano o ne parlano anche solo tangenzialmente. Questa la scaletta dell’ultima puntata di Zibaldone dell’anno domini 2018: Dean Martin (Baby, It’s Cold Outside), Elvis Presley (I’ll Be Home for Christmas), Nat King Cole (The Christmas Song), Chavela Vargas (Amarga navidad), Jacob Miller & Ray I (All I Want for Ismas), Francesco De Gregori (Natale e L’uccisione di Babbo Natale), Fabrizio De Andrè (La leggenda di Natale), Brunori SAS (La vigilia di Natale), Vittorio Cane (Il Natale è il 24), Skiantos (Non sopporto il Capodanno), Elio e le Storie Tese (Agnello Medley), Selton e i Soliti Idioti (Jingle Bell Rock), Ramones (Merry Xmas), Lou Reed (White Xmas), Lou Reed, Laurie Anderson & Rufus Wainwright (Blue Christmas), Bob Dylan (Must Be Santa), The Band (Christmas Must Be Tonight), Tom Waits (Christmas Card from a Hooker in Minneapolis), Nick Lowe (Christmas at the Airport), Wham (Last Christmas). – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Andersoon Paak feat. Kendrik Lamar con Tints e Yo La Tengo con For You Too, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Cesare Malfatti con Avrei e Giardini di Mirò feat. Robin Proper-Sheppard con Hold On. – Le Ultimissime di Fausto – Primer trago: Franco Fabbri – Chacun de vous est concerné (cover di Dominique Grange) Buone feste a tutti! Ci risentiamo nel 2019!

La storia del rock progressivo italiano (14 dicembre 2018)

La storia del rock progressivo italiano (14 dicembre 2018)

Era da parecchio tempo che pensavamo di dedicare una puntata di Zibaldone alla storia del rock progressivo italiano. E finalmente è arrivato il momento. In compagnia di Cosimo Tacinelli, intraprendiamo un viaggio che ci porta dalla fine degli anni Sessanta ai primissimi anni Ottanta. Togliamo un po’ di polvere da vecchi vinili per raccontare una tappa importante della storia della musica italiana. Da Senza orario, senza bandiera dei New Trolls a Sarabanda di Venegoni & Co., passando per band mitiche come la Premiata Forneria Marconi, il Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme o gli Area e per progetti minori, ma significativi come i Jumbo, Picchio dal Pozzo o i Guercia Figura Goffa. Non mancano molti aneddoti, i diversi stili, l’influenza del rock psichedelico, il legame con la canzone d’autore… Questi gli artisti e i brani che ci hanno accompagnato in questo viaggio: New Trolls (Ho veduto, Duemila e Andrò ancora da Senza Orario, senza bandiera, 1968; In St. Peter’s Day da Searching for a Land, 1972), Formula 3 (Non è Francesca da Dies Irae, 1970), Delirium (Johnnie Sayre da Dolce acqua, 1971), Banco del Mutuo Soccorso (Piazza dell’oro da Donna Plautilla, 1970; Danza dei grandi rettili da Darwin, 1972; Canto di primavera da Canto di primavera, 1979), Riccardo Cocciante (Ora che io sono luce da Mu, 1972), Jumbo (Miss Rand da DNA, 1972), Nova (Taylor Made da Blink, 1975), Guercia Figura Goffa (Tigna da Guercia, 1982), Picchio dal Pozzo (Seppia da Picchio dal Pozzo, 1976), Area (Acrostico in memoria di Laio da Gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano, 1978), Le Orme (Sguardo verso il cielo da Collage, 1971 e Ritorno al nulla da Felona e Sorona, 1973), Premiata Forneria Marconi (Celebration da Photos of Ghosts, 1973), Venegoni & Co. (Mezzogiorno da Sarabanda, 1980). Le Ultimissime di Fausto

Tra le indagini di Pagani e Marino e il “sovranismo psichico” (7 dicembre 2018)

Tra le indagini di Pagani e Marino e il “sovranismo psichico” (7 dicembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci lo scrittore genovese Alessio Piras, che ci presenta il terzo capitolo della saga di Pagani e Marino. In Un biglietto per il naufragio (Fratelli Frilli Editore, 2018), i protagonisti di questo noir mediterraneo si muovono tra Genova e Barcellona, tra papponi, trafficanti e criminali dal cuore nobile. L’indagine fa luce soprattutto sul dramma della tratta di esseri umani, in particolare donne, costrette a prostituirsi. Ci accompagna la musica di tre membri della scuola genovese: Fabrizio De Andrè con Ballata degli impiccati, Bruno Lauzi con Mi hanno detto che e Ivano Fossati con Il grano e la luna. – Il 52º rapporto del Censis mostra un’Italia incattivita, spaventata, in cerca di sicurezze, sempre più divisa tra Nord e Sud, con sempre meno laureati. Un paese in declino e preda di quello che il Censis chiama “sovranismo psichico”. Ne parliamo con lo storico del’economia Emanuele Felice. – Che dischi uscivano alla fine del 1968? Che canzoni mandavano in onda le radio esattamente cinquant’anni fa? Ve ne proponiamo qualcuna: Back in the USSR dei Beatles (da The Beatles o White Album), Street Fighting Man dei Rolling Stones (da Beggars Banquet), Last of the Steam Powered Train dei Kinks (da The Kinks Are The Village Green Preservation Society), tutti usciti tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre di quell’anno magico. – Nuove uscite musicali: Paolo Rigotto – Fintascienza (FreakOut, 2018) con All’inferno e Ammutinamento; Diaframma – Leggerezza; Emanuele Belloni – Tutto sbagliato (Squilibri, 2018) con Solo cose buone; Ester Formosa & Elva Lutza – Cancionero (Tronos Digital, 2018) con Gira el Mòn i Gira (omaggio a Stefano Rosso). – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ci disturba un’altra volta… – A volte ritornano: Paolo Rigotto ci manda un messaggio dal 2106 – Ci accompagna anche Valentino Menghi che ci regala, as always, i suoi ritratti – Último trago: Peppe Fonte – Keep The Beat (dal nuovo disco Io non ci sono più)

Tra turismo, pulp e mani in pasta (30 novembre 2018)

Tra turismo, pulp e mani in pasta (30 novembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – CineLab Turisme è un interessante ciclo di documentari dedicati al fenomeno del turismo che si sta realizzando presso il Museu Etnologic i de Cultures del Mon di Barcellona. Sette sessioni con uno sguardo antropologico curate da Fabiola Mancinelli che ce lo presenta in studio. Le due ultime sessioni si terranno i prossimi mercoledì 5 e 12 dicembre alle 18.30. – Mancu li cani (Porto Seguro, 2017) è l’ultimo romanzo di Tommaso Randazzo. Grazie alla sua lunga esperienza come educatore sociale a Firenze e in giro per il mondo, Tommaso costruisce una storia, a mezzo tra il noir e il pulp, che racconta il mondo dell’emarginazione: gli esclusi come protagonisti di una storia dove la ludopatia e la tratta di donne hanno un ruolo centrale. In studio con noi c’è l’autore che presenterà il libro alla Libreria Italiana Le Nuvole questo sabato 1 dicembre. – Mani in Pasta è un progetto di food design che hanno creato a Lisbona nel 2014 Valentina Toscano e Elisa Sartor. Da un anno è sbarcato anche a Barcellona. Ce ne parla proprio Valentina. Insieme a Margherita Ghetti stanno portando avanti nuove idee che legano il food design alla ludolinguistica. Si inizia sabato 1 dicembre alla Libreria Italiana Le Nuvole con l’iniziativa “Con le Mani tra le Nuvole” e si continuerà con altri incontri e un progetto con le scuole. Per saperne di più, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Emanuele Belloni – Tutto sbagliato (Squilibri, 2018) con Tutto sbagliato; Giacomo Lariccia – Senza farci del male. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ritorna con i suoi frizzi e i suoi lazzi – Último trago: Alessio Bondì – Guidara (dal nuovo disco Nivuru) – Ci ha accompagnato anche la musica di Vasco Rossi (Vado al massimo), Rolling Stones (Route 66), Los Espíritus (La crecida), Bud Spencer Blues Explosion feat. Davide Toffolo (Io e il demonio), Peppe Voltarelli (Turismo in quantità), Roger Miller (King of the Road), America (A Horse With No Name).

Tra Babel Nights, la Mignonette, i Foja, Benji & Rita (23 novembre 2018)

Tra Babel Nights, la Mignonette, i Foja, Benji & Rita (23 novembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Lui è di New York, lei di Sao Paulo. Si chiamano Benji & Rita e fanno incontrare la musica brasiliana con la miglior tradizione jazz. È da poco uscito il loro primo disco omonimo e stanno girando l’Europa per presentarlo. Dal loro album, Benji & Rita, vi abbiamo proposto Piocera, San Francisco è brasileiro e Passatempo. – Torna a trovarci Alessio Arena, cantautore e scrittore napoletano residente da tanti anni a Barcellona. In attesa del suo nuovo disco, Alessio viene a presentarci il suo nuovo libro, La notte non vuole venire (Fandango), che racconta la straordinaria vita di Gilda, la Mignonette, al secolo Griselda Andeatrini. Napoletana, cantante di successo, Gilda fu una vera e propria diva nella New York degli anni Venti e Trenta. Alessio ci racconta la vita di Gilda attraverso gli occhi della sua assistente Esterina Malacarne e dell’incontro con Federico García Lorca. Un libro sull’amore, il viaggio, la musica, la vita e le sue contraddizioni. La notte non vuole venire si presenta alla Libreria Italiana Le Nuvole sabato 24 novembre alle 19.00. Ci ha accompagnato la musica di Gilda: Passione e A cartulina ‘e Napule. E una piccola perla: Alessio ci regala live una canzone mai incisa da Gilda, Indifferenza. – Dall’Ungheria a Barcellona. Questo è il viaggio delle Babel Nights, un festival-incontro per la musica di tutto mondo. Sabato 24 novembre, dalle 20.00, si terrà la prima serata delle Babel Nights nella Ciudad Condal al Tradicionarius di Gracia. Si esibiranno tre band provenienti da diverse latitudini: oltre ai Naked direttamente dalla Serbia con un mix di ritmi balcanici e jazz, ci saranno i MiraMundo e The Prismatiks, installati a Barcellona ma con musicisti provenienti dal Brasile, dal Messico, dal Perù, dall’Uruguay, dall’Italia e dall’Inghilterra. Ci accompagnano proprio Ernesto Vargas, bassista dei MiraMundo (di cui ci ascoltiamo En el mar e Avoa), e Lalo Harris, frontman dei Prismatiks (di cui vi proponiamo in anteprima More Time, Sanctuary e Love Like This).  – I Foja sbarcano a Barcellona martedì 27 novembre (sala Razzamatazz) per una data della loro tournée europea. Ne parliamo con Dario Sansone che ci presenta anche le due chicche preparate dalla band napoletana per questo tour: il duetto in catalano con La Pegatina (Dummeneca – Domingo) e quello con la cantante francese Pauline Croze (A qui tu appartiens). – Nuove uscite musicali: Jono Manson – The Slight Variations (Appaloosa Records, 2016) con The Slight Variations. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Olden – Resta (dal nuovo disco A 60)

Tra Foodytelling e Townes Van Zandt (16 novembre 2018)

Tra Foodytelling e Townes Van Zandt (16 novembre 2018)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Daniele Ridolfi è un attore italiano da tempo a Barcellona. Ha collaborato per lungo tempo anche con Zibaldone con diversi sketch comici: vi ricordate della signora Gina e del radiodramma cinese? Beh, era lui. Ora torna a trovarci per presentarci il suo nuovo spettacolo dove il teatro incontra la gastronomia. Si chiama Foodytelling e andrà in scena il prossimo 24 novembre al Parking Art di Barcellona. Per saperne di più date un’occhiata alla pagina di Facebook di Foodytelling. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Beastie Boys con Open Letter to NYC e Charles Bradley con Heart of Gold, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Cor Veleno con A pieno titolo (feat. Demo) e Campos con Qualcosa cambierà. – Piccolo omaggio a Townes Van Zandt: presentazione del doppio CD When The Wind Blows. The Songs of Townes Van Zandt (Appaloosa Records, 2018) con Malcolm Holcombe, Dollar Bill Blues; Terry Allen, White Freightlines Blues; Andrea Parodi, Tecumseh Valley; Chris Jagger, Ain’t Leavin Your Love; Michael Dermott, Waiting Around To Die. – Nuove uscite musicali: Frankie Chavez – Double or Nothing (Materiali Sonori, 2017) con My Religion e By The Banks of This Old River; Punkreas – Instabile (Garrincha Dischi / Canapa Dischi, 2018) con Marta; Monica P – Rosso che non vedi (A Buzz Supreme, 2017) con Tuttofare; Gaudats Junk Band feat. Effenberg con Economia circolare (inedito). – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Giulio Wilson – Mia Bella Ciao Ci ha accompagnato anche la musica di Tori Sparks (Everybody Knows) e di Session Americana (Beer Town).

Con Kekko Fornarelli, De Diego Brothers e Still Life (9 novembre 2018)

Con Kekko Fornarelli, De Diego Brothers e Still Life (9 novembre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì: – Dopo cinque anni torna a trovarci Kekko Fornarelli. Pianista, compositore e produttore pugliese, Kekko non si ferma mai: in una manciata d’anni ha suonato in cinquanta paesi. Ci presenta il suo ultimo disco, Abaton (Eskape, 2018), da cui ci siamo ascoltati The Joy Shop e Abaton e un altro progetto, Shine, in cui lo affianca il cantante calabrese Roberto Cherillo. Dal loro Matter of Time (Eskape, 2018) vi abbiamo proposto All These Things. Il prossimo 12 dicembre Kekko presenterà Abaton in trio alla sala Jamboree di Barcellona. – I De Diego Brothers fanno musica da un quarto di secolo. Per festeggiare questo anniversario ci regalano un nuovo disco, Since 1993, dove ritroviamo delle sonorità che ricordano gli anni dorati della Blue Note Records. Dal loro disco ci siamo ascoltati Macarrones con David L., Yeah e Roc’s. In studio con noi i fratelli De Diego, Juan e Víctor. – Still Life è il duo formato dalla siciliana Margherita Abita e dal portoghese João Silva. Un progetto che si basa quasi interamente sul violino e sulla voce. È uscito da poco il loro primo disco, da cui vi abbiamo proposto Isola, Nuvola e Travel. Lunedì 12 novembre lo presenteranno, accompagnati da una numerosa band, alla sala Jamboree di Barcellona. – Federica Zamagna ci presenta il progetto Not Only Barcelona. – Casa Prevert di Genova è uno spazio libero dedicato all’arte dell’incontro. Ce ne parla Serena Ardissone. – News musicali provenienti dall’Italia: Edoardo De Angelis – Nuove canzoni (Il Cantautore Necessario, 2018) con Padre nostro; Giovanni Block – SPOT (Polosud Record, 2016) con Adda vennì Baffone. – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Valentino Menghi ci regala i ritratti degli ospiti in diretta. – Último trago: LATLETA  – La gazzella 

Con le Ginger Bender, G.G. Quintanilla e Sebastià Jovani + omaggio a Pier Paolo Pasolini (2 novembre 2018)

Con le Ginger Bender, G.G. Quintanilla e Sebastià Jovani + omaggio a Pier Paolo Pasolini (2 novembre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì: – Le Ginger Bender sono un duo milanese formato da Alessandra Di Toma e Jeanne Hadley. All’inizio di quest’anno è uscito il loro primo disco, Tieni accesa la luce. Tra influenze jazz e blues, la loro è una musica che fa ballare, ma che fa anche pensare. Le Ginger Bender partecipano al Posidonia Green Festival 2018, una due giorni dedicata all’arte, all’ambiente e allo sviluppo sostenibile che si tiene al Museu Marítim de Barcelona questo weekend. Del Posidonia, un’avventura ormai decennale che organizza incontri in Italia e Spagna, ce ne parla uno dei fondatori, Edoardo Brodasca. Delle Ginger Bender ci siamo ascoltati Cumbia nera, Anna non piangere, Five e Otello. – Garikoiz Gamarra Quintanilla è noto soprattutto per essere il front men del gruppo Ornamento y Delito. Torna a trovarci per presentarci Oscuros presagios, il nuovo disco del suo progetto solista, G.G. Quintanilla. Sonorità oscure che ricordano i Joy Division e Nick Cave, testi criptici che riflettono sul presente e la fine delle utopie, riferimenti filosofici a Martin Heidegger… È stato con noi anche lo scrittore e poeta Sebastià Jovani che questo fine settimana accompagna G.G. Quintanilla in una performance poetico-musicale per la presentazione di Oscuros presagios alla sala NIU di Poble Nou (sabato 3 novembre, alle 20.00). Dall’ultimo disco di G.G. Quintanilla vi abbiamo proposto La noche de las muertas, La lepra e La virgen de la guía. – Piccolo omaggio a Pier Paolo Pasolini nel 43esimo anniversario della sua morte – con Rocco Fermo. Ci ha accompagnato la musica di Domenico Modugno (Cosa sono le nuvole) e di Fabrizio De Andrè (Una storia sbagliata). – Break dedicato all’In-Edit 2018, festival di documentari musicali di Barcellona arrivato alla sua 16esima edizione. Ci ha accompagnato la musica di Tesfa Maryam Kidane (Yetesfa Tezeta) e di Alèmayèhu Eshèté (Telantena Zaré). – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Matteo Castellano – Sicily Seaside (dal nuovo album Solo la punta – Incipit, 2017)

Di Mimmo Lucano, del “modello” Riace e di come l’estrema destra usa le reti sociali – Con Tiziana Barillà e Alex Orlowski (26 ot

Di Mimmo Lucano, del “modello” Riace e di come l’estrema destra usa le reti sociali – Con Tiziana Barillà e Alex Orlowski (26 ot

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì: – Mimmo Lucano è un simbolo della lotta contro la regressione democratica che stiamo vivendo in Italia e in tutto il mondo. Il “modello” di Riace è un’esperienza che dimostra come l’accoglienza funzioni. La giornalista Tiziana Barillà ha scritto un libro imprescindibile per capire che cosa è stato fatto a Riace negli ultimi vent’anni e chi è Mimmo Lucano: Mimì Capatosta. Mimmo Lucano e il modello Riace (Fandango, 2017). Da poco è anche uscita una versione in lingua spagnola, Utopía de la normalidad. Riace. El modelo de acogida de Domenico Lucano (Icaria, 2018). Di tutto questo, degli ultimi avvenimenti che hanno portato all’arresto di Mimmo Lucano e di quello che potrebbe succedere nel futuro prossimo ne parliamo con Tiziana che è a Barcellona per presentare il suo libro. – Parmigiano residente da tempo a Barcellona, Alex Orlowski è un digital spin doctor, oltre che regista ed ex hacker. Con lui parliamo di come l’estrema destra sta usando le reti social, da Twitter a Facebook, ma anche Whatsapp. Propaganda online, fake news, disinformazione, gestione dei dati. Cosa sta facendo la Lega di Salvini in Italia con la “Bestia” creata da Luca Morisi? Quali sono i suoi contatti con la Russia di Putin e la Alt-Right statunitense? Che ruolo sta giocando Steve Bannon e The Movement? Per saperne di più, consigliamo questa intervista a Orlowski pubblicata su Rolling Stone. – Torna a trovarci anche Giacomo Maria Carpa aka Carpa Koi che ci presenta un suo nuovo brano «dedicato» a Salvini: Vengo da Milano. – News musicali provenienti dall’Italia: Yayla. Musiche ospitali, doppio CD prodotto da Andrea Parodi (Appaloosa Records, 2018) da cui ci siamo sentiti The Gang, Marenostro; Coro Popolare della Maddalena, Sinán Capudán Pasciá / Il Pescatore; Saba Anglana & Bocephus King feat. Flophouse Jr., By Foot By Boat By Train; James Maddock & Tatè N’Songan, The Mathematician; Jono Manson feat. Edoardo Bennato & Saif Samejo, Never Never Land; Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty vol. 20 (Edizioni Materiali Musicali, 2017) con Carlo Valente, Tra l’altro. – Le ultimissime di Fausto – Valentino Menghi inviato speciale per il derby Cesena-Forlì – Último trago: Tukurù – Les reves de Kunta (da Voci per la Libertà. Una canzone per Amnesty, vol. 20)

Speciale Premio Tenco 2018 (19 ottobre 2018)

Speciale Premio Tenco 2018 (19 ottobre 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Questo fine settimana a Sanremo si celebra la 42ª edizione del Premio Tenco, la più importante rassegna di canzone d’autore italiana e internazionale, dedicata a Migrans. Uomini, idee, musiche. Tantissimi gli artisti invitati, oltre ai vincitori delle Targhe Tenco (Motta, Mirkoeilcane, Giuseppe Anastasi, Francesca Incudine, Fabio Cinti) e ai Premi Tenco (Adamo, Zucchero, Carlo Petrini). Ne abbiamo parlato a lungo in questa puntata e vi abbiamo presentato gli artisti che sono saliti sul palco del Teatro Ariston di Sanremo e che hanno partecipato alle moltissime attività collaterali, come i concerti alla Pigna e le conferenze pomeridiane, oltre alla nuova collana I Libri del Club Tenco di Squilibri Editore. I primi tre volumi, presentati durante la rassegna, sono dedicato a Giorgio Gaber, al cantautore russo Bulat Okudzhava e al Sessantotto). Queste le canzoni che ci hanno accompagnato: Domenico Modugno (Nel blu dipinto di blu), Giorgio Gaber (Ciao ti dirò), Adamo (Vous permettez Monsieur, La notte, Lei, Affida una lacrima al vento), Zucchero (Rispetto, Canto te, Una notte che vola via, Sandra, Pippo, Nice (Nietzsche) che dice, Hey Man feat. Eric Clapton), Simone Cristicchi (L’Italia di Piero), Willie Peyote (Non sono razzista ma…), Davide Van De Sfroos (Yanez), Pippo Pollina con Giorgio Conte (Mare mare mare), Tosca (Na serenata a ponte), Giua e Armando Corsi con Fausto Mesolella (I te vurrià vasà), Neri Marcorè e Edoardo De Angelis (Il mondo sta bruciando), Bulat Okudzhava (Песенка о пехоте), Paolo Pietrangeli (Contessa), Crosby, Stills, Nash & Young (Chicago). – Le ultimissime di Fausto – Último trago – Luigi Tenco – Lontano, lontano

Con Onofree e Erasmo Palazzotto + Speciale In-Edit 2018 (12 ottobre 2018)

Con Onofree e Erasmo Palazzotto + Speciale In-Edit 2018 (12 ottobre 2018)

Eccovi il menù di Zibaldone di questo venerdì: – Da oltre vent’anni sulle scene barcellonesi come bassista di diverse band, Juanjo Onofre si è trasformato in Onofree e ha sviluppato un suo progetto personale che finalmente vede la luce. El perfecto invitado è il suo disco in cui si ritrovano echi del rock anglosassone degli anni Sessanta, ma anche del grunge dei primi anni Novanta. Lo presenterà a Barcellona il prossimo 3 febbraio alla sala Razzmatazz 3. Da El perfecto invitado ci siamo ascoltati Ella se preocupa, Para todos, No sé, Little Boy Lost e Lady in the Radiator. – Dall’inizio di ottobre la nave Mare Jonio naviga tra la Sicilia e la Libia per monitorare quel che succede e dare aiuto ai migranti. È attualmente l’unica nave italiana che si somma alle poche ONG che ancora si trovano in quel pezzo di Mediterraneo. Si tratta di un progetto della società civile, nell’ambito della missione “Mediterranea”, che dimostra come l’Italia non sia solo quella razzista rappresentata dal governo giallo-verde. Abbiamo avuto in collegamento telefonico proprio dalla Mare Jonio Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra Italiana nel Parlamento italiano, che ci racconta quel che sta succedendo e ci parla del crowdfunding lanciato per poter sostenere le spese del progetto. – Speciale In-Edit 2018: dal 25 ottobre al 4 novembre si terrà a Barcellona la XVI edizione dell’In-Edit, Festival di documentari musicali. Oltre 50 film che spaziano dalla scena locale a quella internazionale, dal rock all’elettronica, dai biopic alle storie singolari di case discografiche o locali mitici della swinging London. Ci ha accompagnato la musica di Elvis Presley (That’s Allright Mama), Lee “Scratch” Perry (The Upsetter), Rolling Stones (Happy), The Animals (We Gotta Get Out of This Place), Maria Bethania (Carcará), Jimmy Reed (When I Woke Up This Morning), Burning (Qué hace una chica como tu en un sitio como este). – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Giovanni Vargiu aka Juan Vargas – Último trago: Elettromagaña – Superzero (dal nuovo disco The Mac Sessions vol. I, Officine Musicali, 2018)

Con Alfabeto Runico e Domenico Imperato (5 ottobre 2018)

Con Alfabeto Runico e Domenico Imperato (5 ottobre 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è dedicato interamente al Tenco Ascolta che ritorna per il secondo anno consecutivo a Barcellona. In studio con noi due degli artisti che hanno partecipato alla serata organizzata da Cose di Amilcare alla Casa degli Italiani di Barcellona: – Alfabeto Runico è un trio formato da Marta dell’Anno, Nicola Scagliozzi e Andrea Resce, musicisti di formazione classica, frequentatori di feste popolari e di anziani cantori. La loro musica profuma del sud bipolarmente malinconico e festivo dal quale provengono e la loro formazione è atipica: due contrabbassi, viola e voce. Dalla passione per la musica rinascimentale al folk, dal rock al reggae. Dal loro primo disco omonimo minimal-acustico, uscito all’inizio del 2018, ci siamo ascoltati Nutrimi, L’Ambulance, Montanara di Caprino e Beddha Ci Stai Luntanu. – Premio Fabrizio De Andrè alla canzone d’autore nel 2014, l’abbruzzese Domenico Imperato ha vissuto per alcuni anni su una nave dal nome Lusofonia, prima in Portogallo e poi fino alle coste del Brasile. Ha cercato con Postura Libera di mischiare il suo sangue meridionale in nuove forme di tropicalismo mediterraneo. Poi ha deciso di rimettere i piedi sulla sua terra natale con il suo secondo disco, Bellavista (Lapilla/Ponderosa, 2018), che si apre al rock e incontra il pop, l’elettronica e la world music. Da Bellavista vi abbiamo proposto Del mondo il canto e Zitta. Domenico ci ha poi regalato una piccola live session negli studi di Contrabanda FM, dove ci ha suonato La primavera in autunno, un brano inedito, Sorrida il mio amor, e la meravigliosa Alfonsina y el mar. Per conoscere Domenico, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Giacomo Sferlazzo – Arrispigghiativi (autoprodotto, 2018) con U mari unnavi curpi; Samuele Arba – Terremoto (brano vincitore del Progetto Amatrice); Twoas4 – Marea Gluma (autoprodotto, 2017) con Nori de Quinz; The Kinks – The Kinks Are The Village Green Preservation Society (BMG, 2018) con Time Song. – Le ultimissime di Fausto – Avolte ritornano: il mitico Valentino Menghi e le sue caricature – Último trago: I Camillas – Errore romantico (dal nuovo disco Discoteca Rock, La Famosa Etichetta Trovarobato, 2018) Ci ha accompagnato anche la musica del Capurso-Papìa Duo (Chovenda na roseira).

Zibaldone is back! (28 settembre 2018)

Zibaldone is back! (28 settembre 2018)

Ed eccoci qui, dopo la pausa estiva, per una nuova stagione del nostro Zibaldone. Come ormai consuetudine, a fine settembre abbiamo ricominciato con le dirette del nostro programma in italiano non solo per italiani sulle frequenze dell’emittente libera barcellonese Radio Contrabanda. Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Riscoprire la musica popolare e tradizione del sud Italia a Barcellona. Questo è quello che si propone la Oiné Ensamble, progetto fondato qualche anno fa dai napoletani Giulia Venosa e Fabrizio Giannini. Nel 2017 è uscito il loro primo disco, Figliole e serpenti, che ci accompagna in un viaggio tra la Campania e la Sicilia, tra pizziche, tarantelle e omaggi a grandi artisti come Rosa Balistreri e Pino Daniele. In studio con noi, Fabrizio Giannini. Dal loro album, ci siamo ascoltati: Mi votu e mi rivotu, La leggenda di Colapisci, Aggio girato lu munno, Pizzica tarantata, Lazzari felici e La serpe a Carolina. Venerdì 5 ottobre si esibiranno alle 20.00 al Centre Civic Riera Blanca di Barcellona. Per saperne di più, cliccate qui. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Sons of Kemet con My Queen Is Harriet Tubman e Prince con 17 Days, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Riccardo Sinigallia con Ciao cuore e Any Other con Two, Geography. – Piccolo omaggio a Flavio Giurato: Le promesse del mondo (dall’omonimo album, 2017) e Orbetello (da Il tuffatore, 1982). – Nuove uscite musicali: Alfabeto Runico – Alfabeto Runico (Apogeo Records, 2018) con Fluid; Marc Ribot – Songs of Resistence, 1942-2018 (ANTI-Records, 2018) con Bella Ciao/Goodbye Beautiful (feat. Tom Waits); Paul McCartney – Egypt Station (Capitol Records, 2018) con Happy With You; Rosario de la Aurora feat. Pablo Ríos – No es a nadar a lo que voy (2018). – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Roberto “Robi” Fenocchio – Último trago: Latleta – Ibiza

Con Chiara White, Albert Marqués e Savina Tartisano (20 luglio 2018)

Con Chiara White, Albert Marqués e Savina Tartisano (20 luglio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – All’inizio di quest’anno è uscito Biancoinascoltato (A Buzz Supreme, 2018), il primo disco della fiorentina Chiara White. A Barcellona per una serie di concerti, Chiara ci parla dei suoi primi passi nella musica, delle influenze rock, della svolta verso la canzone d’autore, di un album che parla di vita e di viaggi. Da Biancoinascoltato vi abbiamo proposto Chiedimi ancora e Praga. Dal vivo poi Chiara ci ha proposto Sönghellir e Quando rivedrai il mare. – Espronceda è uno spazio di arte e creatività nato nel 2014 a Barcellona. Tra performances, residenze di artisti, incontri e dibattiti è diventata già una realtà importante. In questo mese di luglio si è potuto vedere Suma, un progetto della scultrice newyorchese Mia Pearlman che è stato accompagnato da tre performances di improvvisazione musicale del pianista catalano Albert Marqués e da molti altri musicisti. La tematica al centro del progetto è l’identità. Ne parliamo con Savina Tartisano, fondatrice di Espronceda, e Albert Marqués, di cui vi abbiamo proposto tre brani: Doble Sur, Jazz Is Working Class e Foggy Conscience, contenuti nel disco Live in the South Bronx (Zoho Music, 2016) dove Albert è accompagnato da Walter Stinson e Zack O’Farrill.  – Nuove uscite musicali: Riccardo Onori – Sonoristan (Black Candy Records, 2018) con Sea No Street; Gustavo – Dischi volanti per il gran finale (I Make Records, 2018) con Gustavo; A Toys Orchestra – Lub Dub (Ala Bianca, 2018) con Take It Easy; Tobjah – Casa, finalmente (Trovarobato, 2018) con La canzone del melograno; Marco De Annuntiis – Juxebox all’idroscalo (Cinedelic Records, 2018) con Come De Andrè; I Camillas – Discoteca Rock (Trovarobato, 2018) con Sbranato. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Jaka (feat. Raphael) – Crisi (dal nuovo disco Il suono dell’isola) Zibaldone se ne va in vacanza! Ci risentiamo a settembre! Buona estate a tutte e a tutti!

Le canzoni dell’estate (13 luglio 2018)

Le canzoni dell’estate (13 luglio 2018)

Questo venerdì a Zibaldone abbiamo voluto rispolverare le canzoni dell’estate dell’Italia degli anni Sessanta. Ma in realtà non solo, ci siamo spinti anche più avanti. Un viaggio in cui l’estate è stata la vera protagonista: dalle canzoni da spiaggia per una nuova generazioni di giovani a canzoni più intime o introspettive. Ce n’è per tutti i gusti. In studio con noi Cosimo Tacinelli. Questo il menù della puntata: Mina, Tintarella di Luna (1960); Fred Buscaglione, Sogno d’estate (1958); Adriano Celentano, 24mila baci (1961); Peppino di Capri, St. Tropez Twist (1962); Gino Paoli, Sapore di Sale (1963); Piero Focaccia, Stessa spiaggia, stesso mare (1963); Los Marcellos Ferial, Sei diventata nera (1964); Rita Pavone, Datemi un martello (1964); Jimmy Fontana, Il Mondo (1965); Gianni Pettenati, Bandiera Gialla (1965); I Rokes, Che colpa abbiamo noi (1966); Rocky Roberts, Stasera mi butto (1966); Little Tony, Cuore Matto (1967); Riccardo del Turco, Luglio (1968); Patty Pravo, La Bambola (1968); Equipe 84, Tutta mia la città (1969); Le Orme, Senti l’estate che torna (1969); Francesco Guccini, Giorno d’estate (1970); Piero Ciampi, Sporca estate (1971); Claude Nougaro, Un été (1981); Manuel Serrat, Fiesta (1970); Edoardo Bennato, Feste di piazza (1976); Alice, Il vento caldo dell’estate (1980); Max Gazzè, Casi ciclici (1998). Non potevano mancare, ovviamente, Le ultimissime di Fausto.

Cosa cambia in Spagna con Pedro Sánchez? (6 luglio 2018)

Cosa cambia in Spagna con Pedro Sánchez? (6 luglio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Un mese fa si è conclusa l’era di Mariano Rajoy, al governo della Spagna dalla fine del 2011. Inaspettatamente e in modo repentino, il socialista Pedro Sánchez si è convertito in nuovo inquilino del Palacio de la Moncloa. Ma che cosa cambia con l’arrivo dei socialisti al governo del paese? Molto? Poco? Nulla? Tanti i fronti aperti, a partire da quello europeo con la crisi dei migranti e la riforma dell’UE e continuando con la crisi catalana. Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona, e Elena Marisol Brandolini, corrispondente de Il Fatto Quotidiano e autrice di Piolín imbavagliato. Cronaca dell’autunno catalano (Ediesse, 2018). – Cristina Lourenzo è una giovane cantautrice brasiliana di passaggio da Barcellona. Nel 2015 è uscito il suo primo disco da solista, Parte de mim, prodotto da un grande nome della musica carioca, Renato Piau. Ce lo presenta a Zibaldone, deliziandoci anche con una piccola live session, mentre ci parla dei suoi giri in Europa e delle influenze dei grandi della musica brasiliana sulle sue composizioni. Dal suo disco ci siamo ascoltati Aliança e Quadris. – Speciale Targhe Tenco 2018: I vincitori delle Targhe Tenco 2018, il riconoscimento assegnato dal 1984 ai migliori dischi italiani di canzone d’autore usciti nel corso dell’anno trascorso, sono stati Motta con “Vivere a Morire” (miglior disco in assoluto), Mirkoeilcane con “Stiamo tutti bene” (migliore canzone), Giuseppe Anastasi con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo” (migliore opera prima), Fabio Cinti con “La voce del padrone. Un adattamento gentile” (miglior interprete di canzoni non proprie), Francesca Incudine con “Taraké” (miglior album in dialetto) e “Voci per la Liberta’ – Una Canzone Per Amnesty” (miglior album collettivo a progetto). Vi abbiamo proposto Mirkoeilcane con Stiamo tutti bene, Francesca Incudine con Na bona parola, Fabio Cinti con Cuccuruccucù Paloma e Edoardo Bennato con Pronti a salpare. – Le ultimissime di Fausto – Torna anche Bruno, il comico serio, con i suoi insopportabili frizzi e lazzi – Último trago: Marcondiro – Ammore vero Ci ha accompagnato anche la musica di Gerardo Balestrieri che re-interpreta in chiave punk Un giudice di Fabrizio De Andrè.

Navigando per i mari della musica (29 giugno 2018)

Navigando per i mari della musica (29 giugno 2018)

Questo venerdì Zibaldone vi ha proposto un viaggio musicale da Londra a San Francisco, dalla Campania a Montevideo, da Amsterdam a Venezia, senza dimenticare il Lussemburgo e Trieste, per scoprire alcune news musicali che ci arrivano da praticamente tutto il mondo. Con un ospite di lusso, il nostro mitico Roberto Fenocchio. – Nuove uscite musicali: Peter Perrett – How The West Was Won (Domino, 2017) con How The West Was Won; Avion Travel – Privé (Warner Music, 2018) con Il cinghiale e Caro maestro; Canìs – Effetto doppler (Lapilla/Ponderosa Music, 2018) con Gennaio e Giugno; Gerardo Balestrieri – Syncretica (Smart & Nett, 2018) con Bevo e Gabbiano bar; Rossana Taddei – Cuerpo eléctrico (2018) con Amandoti; Tenedle – Traumsender (Sussurround, 2018) con Revival e Kanashibari. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Fantastic Negrito con Plastic Hamburgers e Aloe Blacc con Brooklyn in the Summer, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Delmoro con Non sento bene e Rancore con Under man. – Piccolo omaggio a Jello Biafra per i suoi 60 anni: Back to the USSR (con i Dead Kennedys), We Occupy (con The Guantanamo School of Medicine) e House of the Rising Sun (con The New Orleans Raunch and Soul All-Stars). Jello Biafra & The Guantanamo School of Medicine suoneranno a Barcellona il prossimo 14 luglio all’interno del Barna’n’Roll 2018. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Alcalde de la Noche – El sueño de Blanca Fernández Ochoa Ci ha accompagnato anche la musica di The Only Ones (Another Girl, Another Planet), Pino D’Angiò (Quale idea), Alan Sorrenti (Sienteme).

Testimoni. Le bombe, la città, la memoria (22 giugno 2018)

Testimoni. Le bombe, la città, la memoria (22 giugno 2018)

Testimoni è un radio-spettacolo realizzato a Barcellona lo scorso 8 giugno in occasione dell’80º anniversario dei bombardamenti dell’aviazione legionaria fascista sulla Ciudad Condal e su altre città catalane e spagnole durante la Guerra Civile del 1936-1939. Due anni sotto le bombe, 800 bombardamenti, 2.404 morti civili. Dalla plaça del Consell de la Vila di Sarrià, per due ore si sono alternate ai nostri microfoni canzoni, racconti, testimonianze e letture sui bombardamenti sofferti da Barcellona e sulla memoria che la cittá ha costruito di quei terribili avvenimenti.  Il radio-spettacolo è stato organizzato dal Collettivo Testimoni, in collaborazione con Shoot for Change Barcelona, l’associazione AltraItalia, il Distrito di Sarrià-Sant Gervasi e naturalmente il nostro Zibaldone. La fotografia qui a fianco è di Davide Camesasca. Hanno partecipato Roser Ponsatí, Enric Bárcena, Rocco Papìa, Marcello Belotti, Daniele Porretta, Alessandro Scarnato, Jamil Nahra e i ragazzi del Liceo Italiano di Barcellona. Un ringraziamento per il lavoro organizzativo va a Ida Mauro, Mila Ligugnana, Daniela Longobardi, Emanuela Bove, Andrea Tappi, Karma Gava, Fabio Putzolu, Alexis Ftakas e, soprattutto, Niccolò Bruna.

Dove va l’Italia? (15 giugno 2018)

Dove va l’Italia? (15 giugno 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Dove va l’Italia? Come si spiega la vittoria del Movimento 5 Stelle e della Lega alle elezioni del 4 marzo? Cosa significa la formazione del governo giallo-verde? E quanto può durare? Si possono aprire ora degli spazi per un nuovo progetto di sinistra? Come si vede queste nuovo esecutivo populista dalla Spagna? Di questo e di molto altro abbiamo parlato a Zibaldone. Con noi in studio: Alessio Piras (scrittore e ricercatore) e Marcello Belotti (fondatore e membro dell’Associazione AltraItalia), oltre all’ergonomico Banzo. Opinioni e contributi (a distanza) di Alberto Tena (giornalista di CTXT), Alfredo Sasso (ricercatore in Storia Contemporanea) e Samuele Mazzolini (presidente di Senso Comune). – Al Primavera Sound di quest’anno sono stati invitati anche i Guano Padano, power trio italiano che riscopre l’America profonda e i suoi ritmi. Abbiamo intervistato due dei membri della band, Alessandro “Asso” Stefana e Danilo Gallo. Dal loro ultimo disco, Americana (2014), ci siamo ascoltati Plan della Tortilla e My Banjo Dog. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Simona Norato – Scegli me tra i bisonti Ci ha accompagnato anche la musica di Steven Munar (Hey Hey Hey (Re do it again), Elio e le Storie Tese (La terra dei cachi), Francesco De Gregori (Viva l’Italia), Cece Giannotti (Tiens moi plus fort).

Con Cesare Basile e Fede’n’Marlen (1 giugno 2018)

Con Cesare Basile e Fede’n’Marlen (1 giugno 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Anche quest’anno è arrivato il Primavera Sound, con una programmazione ricchissima che va dal rock alla world music, passando per il pop, il rap, l’hip hop e finanche la canzone d’autore. Ne parliamo insieme a Gianluca Giusti, colonna portante dei Mariposa, anima della Famosa Etichetta Trovarobato e qui in veste di cuore pulsante di Modernista, referente del Primavera Sound in Italia. E Gianluca ci porta in radio uno dei più grandi artisti italiani, invitato speciale a Barcellona per quest’edizione del Festival: Cesare Basile. Con il cantautore e musicista siciliano dalla dolce anima punk parliamo di vita e musica, poesia e sogni, e ovviamente del suo ultimo disco, U fujutu su nesci chi fa? (Urtovox, 2017), un resoconto di viaggio nella Sicilia popolare, da cui ci siamo ascoltati Tri nuvuli ju visti cumpariri, Fimmina trista fimmina nata, Cirasa di Jinnaru, Storia di Firrignu. – In Spagna per una piccola tournée, tra cui un concerto all’interno del Festival Cose di Amilcare, Fede’n’Marlen vengono a farci visita nei nostri studi affacciati sulla plaça Reial di Barcellona. L’ultimo album di questo duo napoletano, Mandorle (Europhon Record, 2016), è un piccolo gioiello che racconta – in italiano e in napoletano – storie di vita vissuta, emozioni e sensazioni di chi sa guardare oltre l’orizzonte e ha deciso di non fermarsi mai. Da Mandorle vi abbiamo proposto Maldicão, O mele, Isabé e Il ventre della sirena. – Ci accompagna anche la musica dei Guano Padano, un altro dei gruppi italiani invitati a questa edizione del Primavera Sound. Dal loro meraviglioso Americana (2014) ci siamo ascoltati Better than the Radio e Flem’s Circus. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Rossana Taddei – Fábrica (feat. Alberto Wolf, dal nuovo disco Cuerpo eléctrico)

Tra la Bolivia e le elettromagagne (4 maggio 2018)

Tra la Bolivia e le elettromagagne (4 maggio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Che succede in Bolivia? Ce ne parla la giornalista Martina Pasini che ha visitato le comunità indigene delle Tierras Bajas boliviane in lotta da alcuni anni contro il governo di Evo Morales e dei progetti di sfruttamento del territorio che mettono a rischio queste comunità. Per chi vuole approfondire, suggeriamo il reportage che Martina ha pubblicato su MicroMega nel novembre del 2017. – Nuovo disco per gli Elettromagaña, power trio rock sassarese da tempo sulle scene. Un disco, Mac Session Vol. 1, “diviso” a metà con un’altra band sarda, i Rusty Punks. Ce ne ha parlato Giovanni Vargiu, front man degli Elettromagaña e storico ambasciatore di Zibaldone nelle terre di Sardegna. In anteprima dal loro nuovo disco ci siamo ascoltati Superzero, Fool The Night e Rock and Roll (is a state of mind). – Speciale Primavera Sound 2018: scopriamo alcuni degli artisti italiani presenti a questa edizione che si terrà dal 31 maggio al 3 giugno. Cesare Basile (con La libertà mi fa schifo se alleva miseria) e Guano Padano (Gran Bazar). Tra i big ci saranno anche Nick Cake & The Bad Seeds (Red Right Hand) e Jane Birkin (Jane B.). – Nuove uscite musicali: Danilo Ruggero – In realtà è solo paura (autoprodotto, 2018) con È una questione di scelta; Domenico Imperato – Bella vista (Lapilla/Ponderosa, 2018) con Del mondo il canto. – piccolo omaggio al Maggio francese e al ’68 nel cinquantesimo anniversario: Dominique Grange (Chacun de vous est concerné), Paolo Pietrangeli (Contessa) e Joaquín Sabina (1968). – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Avion Travel – Come si canta una domanda (dal nuovo disco “Privé” in uscita a maggio 2018)

Con Buzzy Lao e Margherita Abita (20 aprile 2018)

Con Buzzy Lao e Margherita Abita (20 aprile 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”. Queste parole di Vinicius de Moraes sono la migliore spiegazione di come la cantante siciliana Margherita Abita ha incontrato la musica. O meglio, i due progetti musicali che la vedono coinvolta a Barcellona. Il primo è quello dell’Orchestra Basarab (di cui vi abbiamo proposto Sanie cu zurgălăi), che unisce sonorità balcaniche e mediterranee; il secondo è quello di Still Life (di cui ci siamo ascoltati Tree e Travel), un intimo viaggio accompagnato dal suono di un violino e dalle proiezioni di Francesca Catricalà. – Blues, folk e canzone d’autore. Questa è la ricetta che propone il musicista e cantautore torinese Buzzy Lao, che ci presenta il suo primo disco da solista, HULA, da cui vi abbiamo proposto Hanno Ucciso L’Amore, Le Luci Della Mia Ombra e Stella Magica. Dopo aver vissuto sei anni a Londra, Buzzy Lao ripercorre l’Europa in una tournée in solitario, accompagnato dalla sua chitarra acustica e dalla mitica Weissenborn. A Barcellona ha suonato all’interno del Festival Cose di Amilcare. – Come ogni mese, titornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Chris Cornell con You Never Knew My Mind (dall’album Johnny Cash: Forever Words) e Durand Jones & The Indications con Smile, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Motta con Vivere o morire e Iacampo con La vita nuova. – Nuove uscite musicali: Calexico – The Thread That Keeps Us (CitySlang, 2018) con Lost Inside. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, torna a darci fastidio in trasmissione… – Último trago: Tulipa Ruiz – Game (dal nuovo disco “Tu”)

Musica, danza e teatro a Poble Sec (13 aprile 2018)

Musica, danza e teatro a Poble Sec (13 aprile 2018)

  Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Arrivato alla sua terza edizione, il Festival Seco è ormai una realtà consolidata delle attività primaverili del quartiere di Poble Sec. Musica, teatro, esposizioni, cinema e tanto altro a partire dalle associazioni attive da tempo nel quartiere. Una bellissima iniziativa nata dal basso e che riporta l’arte tra la gente. Un programma ricco di proposte che si svolge tra il 12 e il 15 aprile. Ce ne parla Cosimo Tacinelli accompagnato dal cantautore cileno Luistófoles, uno degli artisti presenti in questa edizione del Festival. Per maggiori informazioni, entrate qui. – Torna a trovarci Moreno Bernardi per parlarci del suo nuovo spettacolo, Médée Kali, che lo vedrà protagonista i prossimi 20, 21 e 22 aprile alla sala Hiroshima di Poble Sec. Su un testo di Laurent Gaudé e con le musiche di Lionel Ginoux, Moreno rivisitarà il mito e la figura di Medea, accompagnato dalla Barcelona Modern Ensemble. Per saperne di più, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Fabio Cinti – La voce del padrone. Un adattamento gentile (2018) con Centro di gravità permanente, Sentimiento nuevo e Summer on a solitary beach; Francesco Anselmo – Il gioco della sorte (Isola Tobia Label, 2018) con Salmone Noir; Gerardo Tango – Il vento è forte qui… si vola meglio (Isola Tobia Label, 2018) con Grano; Hugo Arán – Memoria muscular (Porcausadela, 2018) con Chuva suave (con Márcio Faraco). – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, tra frizzi, lazzi e fanfaronate – Último trago: Letizia Fuochi – Canzone del tempo presente (dal nuovo disco Inchiostro –Materiali Sonori, 2017–)

Tra crisi catalana e ludolinguistica (6 aprile 2018)

Tra crisi catalana e ludolinguistica (6 aprile 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Cosa è successo in Catalogna negli ultimi mesi? Ne parliamo con Vittorio “Bobo” Craxi che è stato un osservatore attento delle vicende catalane, ma anche un protagonista dei giorni più caldi dell’ottobre del 2017. Craxi incontrò infatti Puigdemont pochi giorni dopo il referendum dell’1-O in seguito alla pubblicazione di un appello al dialogo firmato anche da Prodi e Fassino. In quest’intervista ci offre una visione attenta alle dinamiche internazionali e al cambio d’epoca globale nel quale ci troviamo immersi. A breve uscirà in Italia Lettere da Barcellona (Biblion edizioni), un libro dello stesso Craxi sugli avvenimenti catalani. – Come avvicinare i bambini alla lettura? È la domanda a cui risponde I Biscotti, un progetto di Sara Beltrame che propone ai bambini delle audio-recensioni dei loro libri preferiti registrate da loro. Ce ne parla Margherita Ghetti, insegnante della Scuola Italiana di Barcellona che collabora a questo progetto. Ma I Biscotti non si limita solo a questo, ma propone anche interviste a distanza e incontri pubblici per favorire lo scambio di libri tra bambini e ragazzi in ambito internazionale. Per saperne di più, ascoltare le audio-recensioni e collaborare, date un’occhiata al loro sito. – Le ultimissime di Fausto  – Último trago: Lo Stato Sociale – In due è amore in tre è una festa (in vista del loro concerto barcellonese del 10 marzo, 21.00, alla sala Bikini) Ci ha accompagnato anche la musica di Vinicio Capossela (Si è spento il sole), Alessio Lega e i Malfattori (Leggenda del soldato morto), Calcutta (Oroscopo), Djavan (Irmã de neon), Willie Peyote (Ottima scusa), Francesco De Gregoi (Pablo) e Caetano Veloso (Estou triste).

Tra Brasile, Italia e ardue fughe di Majorana (23 marzo 2018)

Tra Brasile, Italia e ardue fughe di Majorana (23 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci Rocco Papìa, compositore e musicista bolognese residente da qualche anno a Barcellona. Un anno fa ci aveva presentato il suo progetto dedicato a Rosa Balistreri e alla musica popolare siciliana (Talèa – Rosa canta e cunta), ora ci parla di un suo nuovo disco, un duo che riscopre e reinterpreta il flamenco: si intitola Arduo, da cui ci siamo ascoltato, in antemprima per Zibaldone, 5 anni al 26. Ma Rocco ci ha raccontato anche come è iniziato il suo viaggio nella musica con il progetto di Jacaré, ispirato dalla musica brasiliana. Dal loro primo disco, Il primo passo (2007), vi abbiamo proposto Cucinar e Il primo passo, mentre dal secondo, La fuga di Majorana (2011), abbiamo ascoltato il brano che dà il titolo all’album. Rocco Papìa suonerà il prossimo 6 aprile, alle 20.30, al Tinta Roja di Poble Sec all’interno del Festival Cose di Amilcare per presentare il suo nuovo  spettacolo SoloPapìa. Per conoscere Rocco e la sua musica, date un’occhiata qui.  – Come ogni mese, titornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Simon & Garfunkel con Bleecker Street e Filippo Graziani con Pigro, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Bud Spencer Blus Explotion con E tu? e Massimo Giangrande con Free To Roam. – Nuove uscite musicali: SesèMamà – SesèMamà (SoundFly, 2018) con Senza paura e Roda viva; Giacomo Scudellari – Lo stretto necessario (Brutture Moderne, 2018) con Morirò in una taverna; Tobjah – Casa, finalmente (Trovarobato, 2018) con Come faccio a respirare; Canìs – Effetto doppler (Lapilla/Ponderosa, 2018) con Febbraio. – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, in tournée sul Tamigi con orde di fan prezzolate… – Último trago: Latleta – Il sistemone (il nuovo progetto di Vittorio Cane)

Speciale Fabrizio De André (16 marzo 2018)

Speciale Fabrizio De André (16 marzo 2018)

Il 13 e 14 febbraio del 1998 Fabrizio De André si esibiva al Teatro Brancaccio di Roma. Era uno degli ultimi concerti del cantautore genovese, di cui ci rimane una registrazione indimenticabile. A vent’anni di distanza lo ricordiamo a Zibaldone. E lo facciamo insieme allo scrittore e ricercatore Alessio Piras, conterraneo di Faber. È un viaggio – necessariamente breve – quello che abbiamo proposto che segue cronologicamente la carriera artistica di De André, dai primi anni Sessanta fino all’ultimo disco, Anime salve, del 1996. Questa la scaletta della puntata: 1- Amico fragile; 2- La città vecchia; 3- Preghiera in gennaio; 4- La canzone di Marinella; 5- Il testamento di Tito; 6- Il suonatore Jones; 7- Canzone del maggio; 8- La canzone dell’amore perduto; 9- Coda di lupo; 10- La guerra di Piero; 11- Hotel Supramonte; 12- D’ä mae riva; 13- Don Raffaè; 14- Smisurata preghiera; 14- Bocca di rosa   [Purtroppo per problemi tecnici di Contrabanda FM, non disponiamo del podcast dell’intera puntata. La registrazione si è bloccata al termine di Don Raffaè. Mancano dunque gli ultimi venti minuti. Ci scusiamo per l’inconveniente.]

Con Matteo Fiorino e Piero Pesce (9 marzo 2018)

Con Matteo Fiorino e Piero Pesce (9 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci Matteo Fiorino, a Barcellona per presentare il suo ultimo disco, Fosforo (Phonarchia Dischi, 2018). C’è l’ironia e la poesia a cui ci aveva abituato questo cantautore e musicista spezzino già nel suo precedente disco, Il masochismo provoca dipendenza (2015). Ma c’è anche una ricerca musicale che lo porta a sonorità più internazionali che hanno un certo sapore anni Ottanta e Novanta. Da Fosforo ci siamo ascoltati Darmo, Madrigale (feat. Iosonouncane), San Giuseppe e Canzone senza cuore. – E un altro ritorno è quello di Piero Pesce che ci presenta il suo nuovo disco, TransHumus, oltre la propria terra (2017). Un album, in cui Piero è accompagnato dalle Questioni Meridionali Folk, frutto di un lavoro decennale a partire dalla musica tradizionale del Sud Italia, soprattutto della sua Calabria. Una musica che incontra altri generi musicali, dal reggae allo ska, dalla musica latinoamericana ad altri ritmi mediterranei. Un disco che si presenterà il prossimo sabato 24 marzo, alle 22.00, all’Absenta del Raval di Barcellona nell’ambito del Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Da TransHumus vi abbiamo proposto Haggie vist, Sono bombe, La terra dei briganti e Senzaria. – Piccolo omaggio a Fausto Mesolella in vista del concerto organizzato venerdì 9 marzo dal Festival Cose di Amilcare alla sala Tinta Roja di Poble Sec. Di Fausto Mesolella vi abbiamo proposto Ghemmà (da Canto Stefano. Fausto Mesolella canta Stefano Benni), Ipocrisia (da DagoRed, con Raiz) e Languida (da Danson Metropoli: canzoni di Paolo Conte con gli Avion Travel). – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Valentino Menghi, dalla Romagna con fogli e pennarelli, e Robi, dalla California con furore – Último trago: Domenico Imperato – Il nano (dal nuovo album Bellavista, Lapilla Records, 2018)

Una storia economica della felicità. Con Emanuele Felice (2 marzo 2018)

Una storia economica della felicità. Con Emanuele Felice (2 marzo 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Si può scrivere una storia economica della felicità? Questa è la sfida e l’interessante proposta che fa Emanuele Felice, professore di storia economica presso l’Università di Pescara e ospite di questa puntata di Zibaldone. Storia economica della felicità (il Mulino, 2017) è un libro coraggioso che ripercorre la storia dell’umanità dall’antichità ai giorni nostri, ponendoci davanti a una questione senza tempo: come conciliare libertà, uguaglianza e benessere? – Prossimi concerti a Barcellona: Bobo Rondelli (3 marzo, 21.30, Tradicionarius) di cui ci siamo ascoltati Domani mi sparo e Per amarti; Four on Six (4 marzo, 21.00, Marula Café) di cui vi abbiamo proposto Swingettino e Cartoon; Bob Dylan (30 e 31 marzo, 21.00, Liceu) che presenterà il suo Triplicate (2017) di cui ci siamo ascoltati Stardust e I Could Have Told You, mentre dal precedente Fallen Angels (2016) vi abbiamo proposto Young at Heart. – Nuove uscite musicali: Leo Pari – Dirty ti amo (Foolica, 2018); Santino Cardamone –Mondocervello (Manita Dischi, 2017) con Irene e L’amore ai tempi di facebook; I Luf – Delaltèr (sutoprodotto/Self, 2016) con Verso un altro altrove e Camminando e cantando. – Último trago: Giorgio Gaber – Cos’è la destra cos’è la sinistra

Ricchi per caso? L’economia italiana tra passato e presente (23 febbraio 2018)

Ricchi per caso? L’economia italiana tra passato e presente (23 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – L’Italia è ormai saldamente collocata nel gruppo dei paesi maggiormente sviluppati e sta soltando affrontando una crisi passeggera o, al contrario, aveva solo temporaneamente lasciato la periferia dell’economia mondiale e sta adesso tornando nella posizione marginale che aveva nei secoli che precedettero l’Unità? Questa è una della molte domande a cui tenta di rispondere Ricchi per caso. La parabola dello sviluppo economico italiano (Il Mulino, 2017), volume coordinato da Paolo di Martino e Michelangelo Vasta, al quale hanno collaborato diversi storici italiani dell’economia, come Gabriele Cappelli, Emanuele Felice, Andrea Colli, Alberto Rinaldi. Ne parliamo insieme a Gabriele Cappelli, visiting professor di storia economica presso l’Universitat Autònoma de Barcelona e co-autore del libro. Per saperne di più, date un’occhiata qui. – Anche quest’anno il Festival Cose di Amilcare, in collaborazione con il BarnaSants, porta a Barcellona diversi artisti italiani, legati soprattutto al mondo della canzone d’autore. Dopo Carpa Koi e Verso Suelto, ospiti del nostro programma nelle scorse puntate, atterreranno a Barcellona Bobo Rondelli (3 marzo, 21.30, Tradicionarius), lo Shomano International con un omaggio a Fausto Mesolella (9 marzo, 20.30, Tinta Roja), Matteo Fiorino (10 marzo, 21.30, Absenta del Raval), Piero Pesce & Questioni Meridionali Folk (24 marzo, 21.30, Absenta del Raval), Rocco Papìa (6 aprile, 20.30, Tinta Roja), Alessio Lega & Guido Baldoni con un omaggio a Franco Fortini (8 aprile, 20.30, Tinta Roja). Per presentarvi questi concerti, ci siamo ascoltati Sollievo animale (Bobo Rondelli), Languida (Avion Travel), Un cubo (Matteo Fiorino), Cucinar (Jacaré), Lontano lontano (Margot su una poesia di Franco Fortini). Per maggiori informazioni, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Alessio Bonomo – La musica non esiste (Esordisco, 2018) con Lettera d’amore (feat. Fausto Mesolella); Michele Gazich – La via del sale (fonoBisanzio, 2016) con Una lettera dalla barricata; Claudio Lolli – Il grande freddo (La Tempesta Dischi, 2017) con Prigioniero politico; Stealers Wheel – The A&M Years (A&M Records, 2017) con Stuck in the Middle With You e Please Sing a Song For Us. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Claudio Lolli – La socialdemocrazia (dallo storico disco Disoccupate le strade dei sogni del 1977)

Con Verso Suelto, Hugo Arán e Instabili Vaganti (16 febbraio 2018)

Con Verso Suelto, Hugo Arán e Instabili Vaganti (16 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a Barcellona la compagnia teatrale Instabili Vaganti per presentare Desaparecidos #43, uno spettacolo dedicato alla memoria dei 43 studenti messicani uccisi a Ayotzinapa nel settembre del 2014. Ne parlano con noi Anna Dora Dorno e Nicola Pianzola. Per seguirli nei loro tour in giro per l’Italia e tutto il globo, date un’occhiata qui. – Verso Suelto rilegge i boleros e le rancheras in chiave jazz. Conosciutisi a Barcellona nel 2011, Raissa Avilés e Pedro Martínez-Maestre hanno sviluppato questo progetto tra le Alpi svizzere. Nel 2016 hanno registrato negli Stati Uniti il loro primo disco, Verso Suelto, che ci hanno presentato a Zibaldone, oltre che in concerto a Barcellona all’interno del Festival Cose di Amilcare/BarnaSants. Dal loro album, vi abbiamo proposto Ella y yo, Cucurrucucu Paloma, La llorona e Noche de Ronda. Per saperne di più, entrate qui. – Hugo Arán ci regala un nuovo disco per iniziare questo 2018: Memoria muscular. Si respira il Brasile, come nel suo precedente Anuario (2014), ma anche la musica popolare latinoamericana ed europea. Spiccano le collaborazioni. Con i brasiliani Guto Vilaverde e Márcio Faraco, e con artisti attivi da tempo nel melting pot barcellonese (El Kanka, Ana Rossi, Gastón Pose…). Da Memoria muscular vi abbiamo proposto Los singulares, Chuva suave, 29 de diciembre e Todo se hará memoria. Il disco si presenterà sabato 24 febbraio alla sala La Sexta Baja di Barcellona. Per conoscere Hugo Arán, cliccate qui. – Ritorna anche il collegamento con il nostro Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara Lussemburgo) che ci propone due news tutte italiane: Calibro 35 con Agogica e Generic Animal con Tsunami. – Nuove uscite musicali: Dollaro d’onore – Il lungo addio (autoprodotto, 2017) con The buried gun (feat. Simone Salvatori). – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Maria De Vigili –Ho visto (dal nuovo disco Tempus Fugit, Riff Records/ Cardio Productions, 2018)

Tra Folk Commedia all’italiana e spaghetti western (9 febbraio 2018)

Tra Folk Commedia all’italiana e spaghetti western (9 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Cocco Bello è il nuovo EP di Carpa Koi, al secolo Giacomo Maria Carpa, cantautore e polistrumentista siciliano residente da tempo a Barcellona. Un mix di ironico e di tragico che si fondono in uno stile battezzato come Folk Commedia all’italiana. Munito di chitarra, Carpa Koi ci presentato Cocco Bello, tra frizzi e lazzi. E aneddoti da conoscere. Dall’EP vi abbiamo proposto Ballalaika, Me gusta la playa e Brilla stella. Dal vivo Carpa ci ha regalato anche un inedito, Carne su carne. Dal suo precedente disco, Bollicine, panna e fragole (2014), ci siamo ascoltati Barcelona (Speed on my mind). Il disco sarà presentato anche live all’interno del Festival Cose di Amilcare domenica 11 febbraio alle 19.00 alla sala Tinta Roja di Poble Sec. Per saperne di più entrate qui. – No solo Leones è un piccolo festival dedicato al cinema spaghetti western che arriva alla sua terza edizione, intitolata Ensalada de Western y Psicodelia. Dall’11 al 25 febbraio in diverse associazioni culturali del Poble Sec di Barcellona (Jam Circus, Pedreres, Nook e Puerta Roja) si potranno rivedere perle di un genere considerato ingiustamente di serie B: da Django (Sergio Corbucci, 1966) a Keoma (Enzo G. Castellari, 1976), passando per Prega il morto, ammazza il vivo (Giuseppe Vari, 1971) o Se sei vivo, spara! (Giulio Questi, 1968). Il tutto condito con musica, esposizioni, cibo e dibattiti. Ce ne parla Cosimo Tacinelli, ideatore di questo bel ciclo. – Ritorna in questo 2018 anche Ricky Russo che da New York ci propone due news dal zapore yankee: Anderson East con All on my Mind e Ty Segall con Every 1st A Winner. – Nuove uscite musicali: Pane – The River Knows (A Tribute To The Doors) (New Model Label, 2018) con Alabama Song e Waiting for the Sun. – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Valentino Menghi e Giovanni Vargiu – Último trago: Unòrsominòre –Il demone meridiano (dal disco Una valle che brucia – diNotte Records, 2017)

Con Ebra e Alessio Piras (2 febbraio 2018)

Con Ebra e Alessio Piras (2 febbraio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Modern Africa I. Reveries è il nuovo disco di Ebra, pseudonimo dietro il quale si cela la cantautrice e inteprete marocchina Khaoula Bouchkhi. Un disco ricco di storia, di lingue, di sonorità. Un canto d’amore all’Africa. E a cui hanno partecipato musicisti provenienti da mezzo mondo, a partire dal camerunense Jules Bikoko, il brasiliano Crá Rosa e i catalani Pau Figueres e Toni Saigi. Ce lo presenta in studio Ebra, accompagnata dal mitico Flavio Ferri, che ci ha parlato, en passant, dei suoi ultimi progetti, tra musica e cinema. Da Modern Africa I. Reveries, in uscita l’8 febbraio, vi abbiamo proposto in anteprima Sacred, Muse, Warrior, Oiseaux Égarés e Imagine a World. Il disco si presenterà a Barcellona il prossimo 17 marzo alle 21h00 a La Nau di Poble Nou. Per saperne di più di Ebra, cliccate qui. – Nel 2016 è uscito, Omicidio in piazza Sant’Elena, il primo romanzo di Alessio Piras, scrittore genovese trapiantato a Barcellona. Prendeva il via la serie noir di Pagani e Marino. Lo scorso anno è uscito il sequel, Nati in via Madre di Dio (Fratelli Frilli Editori). C’è molto Izzo, ma anche il Vázquez Montalbán di Pepe Carvalho. E al centro di tutto c’è Genova, i suoi vicoli, i suoi suoni e i suoi sapori. E la sua storia, tra Seconda Guerra Mondiale, Resistenza e gli anni del miracolo economico. Ne parliamo insieme a Alessio Piras, mentre ci accompagna la musica di Fabrizio De Andrè (Via del Campo) e Paolo Conte (Genova per noi). – Nuove uscite musicali: Filippo Gatti – La testa e il cuore (Lapidarie Incisioni, 2017) con Uh! La rivoluzione e Il maestro e Margherita; Paletti – Super (Woodworm Label, 2018) con Nonostante tutto; Threelakes and the Flatland Eagles – Christmas Night (2017); The Rainband – Gimme Love (2017) – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, con le majorettes alla frontiera francesa… – Último trago: Giovanna Marini – I treni per Reggio Calabria (per annunciare il concerto di sabato 3 febbraio a Barcellona).

Fidel alla linea. XIII: el periodo especial (26 gennaio 2018)

Fidel alla linea. XIII: el periodo especial (26 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa tredicesima puntata, dedicata agli anni Novanta e Duemila, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Varela (Guillermo Tell), Willy Chirino (Nuestro día), Candido Fabre (Canta a su marido Fidel), Silvio Rodríguez (El problema), Ricardo Arjona (Si el Norte fuera el Sur), Pablo Milanés, Luis Pena e Compay Segundo (Chan Chan), Jesús Rodríguez & Adolfo Alfonso (Décimas al Che), Luba Maria Hevia (Venid fieles todos), Pablo Milanés & Lorenzo Hierrezuelo (Veinte años), Flema (Salve Cuba), Wilson Barba & Wilma Garcé (Fidel Castro en su día), Silvio Rodríguez (Huracán), Muchas razones a defender (Canción a Fidel Castro), Pablo Hásel (Un ejemplo para siempre), Ricardo Arjona (Ella y él), Reinier Valdés (Mensaje a Fidel), Carlos Puebla (Conmigo eso sí no va), AA.VV. (Canción a Fidel), Gente Buena (Canción a Fidel en su 90 cumpleaños), Arnaldo Rodríguez, Mayito Rivera, Laritza Bacallao, Waldo Mendoza, Lena de la Torre y Dayany Gutiérrez (Un hombre que sueña), Raul Torres con Eduardo Sosa, Annie Garcés & Luna Manzanares (Cabalgando con Fidel). La prossima puntata, l’ultima di questo speciale, sarà un best of degli artisti che abbiamo incontrato in questo viaggio nella musica cubana. Qui la puntata precedente: Fidel alla linea. XII: cade il muro di Berlino (12 gennaio 2018)

Con Niccolò Bruna e Steven Munar (19 gennaio 2018)

Con Niccolò Bruna e Steven Munar (19 gennaio 2018)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci Steven Munar per presentarci il suo ultimo lavoro discografico, Violet Koski (Miracle Records, 2017). Sempre accompagnato dalla Miracle Band, Steven apre una nuova tappa della sua carriera artistica, dopo il periodo americano dell’ultimo decennio. C’è il rock, ma c’è anche il folk e qualcosa che ricorda il periodo dei The Tea Servants. Dal disco, vi abbiamo proposto Everytime I Close the Doors, Hear Me Calling You, Hey, Hey, Hey (Re do it again), Lonely Hearts, Where Do They Go? e Prayer Without Words. Per saperne di più, date un’occhiata qui. – Niccolò Bruna è sempre in viaggio. La telecamera in mano e qualche buon disco in valigia. Perché i documentari di Niccolò, filmmaker torinese trapiantato a Barcellona, hanno spesso a che fare con la musica. Fin dai tempi di Cuba, a cui ora è tornato per seguire il nuovo progetto discografico di Chucho Valdés e Gonzalo Rubalcaba, da cui ci siamo sentiti in anteprima Caravan. O fin dai tempi di San Salvario, con collaborazioni che vanno da Vinicio Capossela – di cui vi abbiamo proposto Tango del Murazzo – o i Marlene Kuntz. – Nuove uscite musicali: La Maschera – ParcoSofia (Full Heads, 2017) con Te vengo a cercà e Salaam Aleikum; Matteo Fiorino – Fosforo (Phonarchia Dischi, 2018) con Madrigale. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Filippo Dr. Panico – Rovinare tutto (NoizeHills Records, 2018) con Fiorino.

Fidel alla linea. XII: cade il muro di Berlino (12 gennaio 2018)

Fidel alla linea. XII: cade il muro di Berlino (12 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa dodicesima puntata, dedicata agli anni Ottanta, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Eduardo Ramon (Canción de los CDR), Robert Charlesbois (Mon ami Fidel), Pablo Milanés (Vuelve a sacudirse el Continente), Trio los Cancilleres (Canción de Mariel), Pablo Milanés (Nicaragua), Hermanas Martí (La Bayamesa), Carlos Puebla (Y eso sí que no), Silvio Rodríguez (Canción urgente para Nicaragua), Pablo Milanés (Acto de fe), Pablo Milanés (Blas), Waldemar Bastos & Dulce Pontes (Velha chica), Roberto Blades (Se va a caer), Carlos Puebla (Soy del pueblo), Los Tradicionales (Dignidad), Paco Ibañez (Soldadito boliviano), Conjunto Folklórico de Trinidad (Los Negros Congos), Silvio Rodríguez (Pequeña serenada diurna), Carlos Puebla (Canto por todos los muertos), Joseíto Fernández & Benny Moré (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata al periodo especial e agli anni Duemila. Qui la puntata precedente: Fidel alla linea. XI: l’internazionazionalismo (5 gennaio 2018)

Fidel alla linea. XI: l’internazionazionalismo (5 gennaio 2018)

Fidel alla linea. XI: l’internazionazionalismo (5 gennaio 2018)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto il 2017 e l’inizio di questo 2018. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa undicesima puntata, dedicata all’internazionalismo, in cui affrontiamo il periodo che va dalla morte del Che nell’ottobre del 1967 fino all’estate del 1977, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Fidel (discorso per la morte del Che), Sergio Endrigo (Anch’io ti ricorderò), Richard Shindell (Che Guevara T-Shirt), Daniele Silvestri (Cohiba), Pablo Milanés, Silvio Rodríguez & Noel Nicola (Cuba va), Caetano Veloso (Soy loco por ti América), Carlos Puebla (Diez serán), Pablo Milanés (Once por cero), Sergio Endrigo (Lettera da Cuba), Carlos Puebla (Todos los caminos), Pablo Milanés (Ho Chi Minh), Juan Formell y los Van Van (Llegue, llegue), Grupo Irakere (Bacalao con pan), Carlos Puebla (Autos de uso), Silvio Rodríguez y Pablo Milanés (Canción para mi soldado), Carlos Puebla (La Gran Carrera), Pablo Milanés (Havemos de voltar), Carlos Puebla (Mucha cordura), El Juglar de los caminos (Canto a Fidel Castro), Mauro Pagani (Quiero), Carlos Puebla (El padre nuestro), Anonimo (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata agli anni Ottanta. Qui la puntata precedente: Fidel alla linea. X: il Che (29 dicembre 2017)