Zibaldone

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Le canzoni di Natale Vol. 2: La Vendemmia (20 dicembre 2019)

Le canzoni di Natale Vol. 2: La Vendemmia (20 dicembre 2019)

L’anno scorso abbiamo dedicato l’ultima puntata del nostro Zibaldone alle canzoni  natalizie. Visto il grande successo, quest’anno abbiamo pensato di ripetere l’operazione. Come nel 2018 la selezione che vi proponiamo è ovviamente sui generis. Nulla o quasi di scontato. Si tratta di canzoni che non vi immaginereste (o sì?) in uno speciale con questo titolo. Dall’indie alla canzone d’autore, dal rock demenziale al jazz. Questa la scaletta della puntata: Bobby Helms (Jingle Bell Rock, 1957), New Project Orchestra feat. Fabrizio Rispoli (It’s Christmas Time, 2019), The Bluebeaters (Natale stupendo, 2017), Piero Ciampi (Il natale è il 24, 1971), Antonello Venditti (Quando verrà natale, 1974), Lucio Dalla (È lì, 1973), Francesco Guccini (Natale a Pavana, 2019), Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza (Natale a Detroit, 1971), The Zen Circus (Canzone Di Natale, 2009), I Cani (Il pranzo di Santo Stefano, 2011), Marco Parente (Acceso Natale, 2016), Spartiti (Babbo Natale, 2016), Tunonna (A natale siamo tutti più parenti, 2017), Giancane (Buon compleanno Gesù, 2017), Setti (Questo Natale, 2017), Elio e le Storie Tese (Natale allo zenzero, 2004), Renato Pozzetto (Babbo Natale è un geometra, 2007), Ruggero de I Timidi (Natale al motel, 2016), Fine Before You Came (Natale, 2009), Fucktotum (Coperta di merda per Gesù Bambino, 2011), Los Nikis (Navidades en Siberia, 1985) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Le figlie del vento – Sugli sugli bane bane  Buone feste e buon anno a tutti! Ci risentiamo a gennaio!

Che musica e che film si fanno in Italia? (13 dicembre 2019)

Che musica e che film si fanno in Italia? (13 dicembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – La Mostra de Cinema Italià de Barcelona è arrivata alla sua ottava edizione. Cinque giorni di proiezioni, da venerdì 13 a martedì 17 dicembre, in cui si presenta ai Cines Verdi di Gracia il meglio di quello che il cinema italiano ha prodotto nell’ultimo anno. Si apre con Martin Eden di Pietro Marcello e si continua con Il sindaco del Rione Sanità di Mario Martone e La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco. E poi incontri con gli attori e i registi e un premio al miglior cortometraggio. Ne parliamo con Luca Di Leonardo, organizzatore della Mostra a Barcellona. – Che musica si fa in Italia nel 2019? In questa puntata abbiam voluto proporvi alcuni nuovi artisti apparsi sulla scena italiana o nuovi dischi di artisti già affermati. Una panoramica, ovviamente limitata, che spazia tra diversi generi musicali e che attravera tutta la penisola: España Circo Este – La mia rivolta e Agnello – Luigi (entrambi dalla compilation Garrincha Portami Via. Mixtape Vol. 7); Alessio Bonomo – Reality; Mariposa – Pura Vida, Dittatura! (anticipazione del nuovo disco Liscio Gelli); I Selvaggi – Per un pugno di sale (dal nuovo disco Granelli di sale); Maria Mazzotta – Scura maje (dal nuovo disco Amoreamaro); Agnese Valle – La terra sbatte (anticipazione del nuovo disco Ristrutturazioni); Marta – Domenica (dal nuovo EP Domenica); Fargas – Inverno d’Italia (dal nuovo disco Città animale); Giacomo Sferlazzo – Anfossi (anticipazione del nuovo disco Marinmenzu); Claudia Crabuzza e Pol Cruells – L’onada (progetto per Pro Activa Open Arms). Maria Mazzotta – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world.  Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone Totò Zingaro con Il fiume e Andrea Laszlo De Simone con Immensità, mentre Ricky Russo da New York ci propone The Comet is Coming con Life Force e Iggi Pop con If You’re Going to the City. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Latleta – Viva la vita! (dal nuovo album Miraggi).

In viaggio… (29 novembre 2019)

In viaggio… (29 novembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Puntata in viaggio, tra la musica e la storia, grazie a una serie di dischi usciti negli Michele Gazich ultimi tempi in Italia. Un viaggio che inizia sull’isola di San Servolo, a Venezia, dove Michele Gazich, straordinario violinista e cantautore, ricostruisce il dramma della deportazione degli ebrei nel 1944 a partire dai documenti dell’archivio dell’ex manicomio dell’isola veneziana (Michele Gazich, Temuto come grido, atteso come canto con L’isola e Teste legate). Un viaggio che approda su un’altra isola, quella di Sant’Antioco, la Palma de Sols dei catalano-aragonesi, dove ci porta un altro eccelso musicista, il sardo Mauro Palmas Mauro Palmas che ricostruisce un viaggio tra storia e leggenda, senza mai perdere di vista l’attualità del nostro Mediterraneo (Mauro Palmas, Palma de Sols con Valzer degli increduli e Gozos San Antiogo). Le nostre navi radiofoniche si spostano poi a sud fino a sbarcare in Salento dove troviamo Massimo Donno e La Banda de Lu Mbroia che a ritmo di musiche per banda ridà vita a un genere tradizionale con influenze e omaggi che vanno da Dario Fo a Federico Fellini (Massimo Donno e La Banda de Lu Mbroia, Viva il Re! con Viva il Massimo Donno e la Banda de Lu Mbroia Re! e Roma (F. Fellini)). Ritorniamo poi a nord, a Genova, per l’omaggio a Fabrizio De Andrè di Alessio Lega e Guido Baldoni: un omaggio per voce e fisarmonica in cui i protagonisti sono i ribelli, i banditi, le principesse, gli uomini, gli dei e i viaggiatori al centro della poetica di Faber (Alessio Lega e Guido Baldoni, Le canzoni di Fabrizio De Andrè per voce e fisarmonica con Il bombarolo). Il viaggio prosegue poi a nord, seguendo proprio il salentino Alessio Lega, e si conclude a Milano, rievocando la capitale morale d’Italia. Lega è infatti uno dei curatori, insieme a Claudio Cormio e Rocco Marchi, di un disco dedicato a Paolo Ciarchi, cantautore, compositore e chitarrista scomparso lo scorso mese di maggio. È la Milano degli anni del lungo Sessantotto quella che ritorna con forza in questo disco a partire dalle collaborazioni con Ivan Della Mea e Dario Fo (Paolo Ciarchi, Cent’anni di moltitudine. Qualche canzone, opinione, suono, serata con Piccolo uomo, Il comandante della mia banda, Saltarelli e Non si sa non si deve sapere). – Uno sguardo (in ritardo) sull’In-Edit 2019: David Bowie: Finding Fame (Francis Whately, 2019); Marianne & Leonard. Words of Love (Nick Broomfield, 2019); Miles Davis. Birth of Cool (Stanley Nelson, 2018); It Must Schwing. Blue Note Records (Wim Wenders, 2019); Gay Chorus Deep Leonard Cohen e Marianne Ihlen ad Idra negli anni Sessanta South (David Charles Rodrigues, 2019); Boy Howdy! The Story of Creem Magazine (Scott Crawford, 2019); Berlin Bouncer (David Dietl, 2019); Lisbon Beat (Rita Maia e Vasco Viana, 2019); El viaje de Iacanga (Thiago Mattar, 2019). Ci ha accompagnato la musica di David Bowie (I Dig Everything), Leonard Cohen (So Long, Marianne), Miles Davis (Black Satin) e San Francisco Gay Men Chorus (There Will Be a Light). – News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Sestomarelli – Fra l’amore e il rumore (2019) con Urgente; Andrea Giraudo – Stare bene (2019) con L’isola in due. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Sandro Joyeux (feat. Eugenio Bennato)– Ce n’est pas ça (dall’album Migrant, 2016).

Di Scipione, Berlusconi, Marcondiro e Dark Web (22 novembre 2019)

Di Scipione, Berlusconi, Marcondiro e Dark Web (22 novembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – De Escipión a Berlusconi. Una historia de Italia en 50 películas (Editorial UOC, 2019) è un libro che racconta la storia del Belpaese attraverso 50 film usciti nell’ultimo secolo. Da L’inferno (1911) fino a Torneranno i prati (2014), passando per il grande cinema di Fellini, Rossellini o Monicelli, ma anche molti registi ingiustamente considerati minori. Ce lo presentano Ludovico Longhi e Valerio Carando che, insieme a Rosa Gutiérrez Herranz, ne sono gli autori. Il volume si presenterà giovedì 28 novembre alle 18.30 alla Filmoteca de Catalunya con la proiezione di C’eravamo tanto amati (Ettore Scola, 1974). Ci hanno accompagnato le colonne sonore di alcuni film italiani: da C’eravamo tanto amati (E io ero Sandokan), L’armata Brancaleone, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Buongiorno notte (The great Gig in the Sky, Pink Floyd), Il divo (I migliori anni della nostra vita, Renato Zero). – A due anni dal loro ultimo concerto sul litorale catalano, ritornano a Barcellona i Marcondiro, band romana capitanata da Marco Borrelli. Dopo il successo di Omo. L’Evo-mediatico in-forma-canzone (2015), i Marcondiro non si sono fermati un momento tra tour all around l’Italia e nuovi progetti, di cui ci parlano in quest’intervista. Li accompagna lo scrittore Vasco Rialzo che ci presenta il suo ultimo libro, Materiale fragile (2018). I Marcondiro e Rialzo sono stati anche i protagonisti di uno spettacolo del Festival Cose di Amilcare andato in scena proprio venerdì 22 novembre all’Absenta del Raval. Dei Marcondiro ci siamo ascoltati Ammore vero, Amati, Pagliacci & pagliacci e la versione di Ahi Maria di Rino Gaetano. – Torna a trovarci anche Davide Perollo per parlarci di Deep e Dark Web, tematica al centro del prossimo appuntamento delle Capsule del Tempo che si terrà venerdì 29 novembre alle 19.00 alla Libreria Italiana Le Nuvole di Barcellona. – News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Andrea Giraudo – Stare bene (2019) con Chi sarai mai; Cesare Basile – Cummedia (2019) con La Naca Ri L’Anniati; Luca Bocchetti – Furius (2019) con Furius. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Alcalde de la Noche – Mundialito

Trent’anni di Musicultura (15 novembre 2019)

Trent’anni di Musicultura (15 novembre 2019)

Musicultura è una delle più interessanti realtà dedicate alla canzone esistenti in Italia. Dal 1990, quando fu ideata da Pietro Cesanelli, organizza un festival che si tiene a giugno a Macerata: in trent’anni sono passati da Musicultura tutti i grandi artisti italiani, oltre a molti internazionali, e si è dato voce alle nuove leve della nostra canzone. E in non pochi casi si è permesso a giovani ancora sconosciuti di iniziare una carriera di successo. In questa puntata speciale ne ripercorriamo la storia in compagnia di Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura, e Pollio, cantautore milanese, frontman degli Io?Drama e vincitore dell’edizione 2018. La presenza di Musicultura a Barcellona si deve all’organizzazione di CantoItaliano, una serata dedicata alla storia della canzone italiana che vedrà la partecipazione di Alessio Arena e Pollio. Lo spettacolo, che si terrà questo sabato 16 novembre alle 20.00 alla Casa degli Italiani di Barcellona (Pasaje Méndez Vigo, 8), vuole anche essere l’incontro tra il Club Tenco di Sanremo e Musicultura. Non a caso, Arena e Pollio sono stati entrambi vincitori negli anni scorsi di Musicultura e hanno partecipato a diverse iniziative del Club Tenco e Cose di Amilcare. La colonna sonora di questa puntata è stata la seguente: Max Manfredi (La fiera della Maddalena), Gian Maria Testa (Un aeroplano a vela), Addosso agli scalini (Vento di sud), Amalia Grè (Io cammino di notte da sola), Pacifico (Le mie parole), Simone Cristicchi (Studentessa universitaria), Mannarino (Il bar della rabbia), Roberta Giallo (Cinque schiaffi e una carezza), Alessio Arena (Tutto quello che so sui satelliti di Urano), La rappresentante di lista (La rappresentante di lista), Francesca Perrotta (Il grido), Mirkoeilcane (Per fortuna), Daniela Pes (Ca milla dia dì), Pollio (Generico), Lo straniero (Quartiere italiano). Ovviamente, non sono mancate Le Ultimissime di Fausto.

Sulla stessa barca. Di ridistribuzione delle ricchezze, nuove tecnologie ed euroregionalismo (8 novembre 2019)

Sulla stessa barca. Di ridistribuzione delle ricchezze, nuove tecnologie ed euroregionalismo (8 novembre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – In the Same Boat è un documentario fantastico. Si parla di decrescita, lavoro, ridistribuzione delle ricchezze, reddito di base, gestione del progresso tecnologico, crisi climatica. E lo si fa attraverso interviste a personaggi del calibro di Zygmunt Baumann, Pepe Mujica, Serge Latouche e Marianna Mazzuccato. Ce ne parla il regista Rudy Gnutti che il prossimo 21 novembre alle 18.30 presenterà In the Same Boat, insieme al regista catalano Pere Portabella, alla Filmoteca de Catalunya. Ci ha accompagnato la musica di Amadou & Manu Chao (Fast Food Senegal) che è parte della colonna sonora del film. – Cos’è l’euroregionalismo? Qual è lo stato di salute degli Stati-nazione? Come rilanciare il progetto europeo evitando le derive sovraniste? Ce lo spiega Andrea Acquarone, scrittore e giornalista genovese, autore di Una tranquilla ora d’Europa. Appunti per una rivoluzione possibile (De Ferrari Editore, 2019). Con Andrea però parliamo anche della lingua ligure, della sua storia e della sua attuale diffusione, anche a partire dalla canzone d’autore. Proprio per questo ci ha accompagnato la musica di Fabrizio De Andrè (A pittima), Roberta Alloisio (Sposa) e U Carbun (Du restu). – News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Cat Stevens – Back to Heart (2019) con Toy Heart; Antonio Pignatiello – Se ci credi (2019) con Sembra quasi domenica. – I suggerimenti dell’In-edit 2019 (I parte): David Crosby: Remember My Name di A.J. Eaton (David Crosby – What’s broken) e Si me borrara el viento lo que yo canto di David Trueba (Chicho Sánchez Ferlosio – Hoy no me levanto yo) – Le Ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, torna tra frizzi e lazzi – Último trago: Fred Bongusto – Una rotonda sul mare

Da Livorno in là. Un omaggio a Piero Ciampi (1 novembre 2019)

Da Livorno in là. Un omaggio a Piero Ciampi (1 novembre 2019)

Piero Ciampi è uno dei grandi cantautori italiani. Il Club Tenco di Sanremo gli ha dedicato un disco molto particolare, pubblicato in occasione della Rassegna dello scorso mese di ottobre e contenuto nella rivista Il Cantautore. Si tratta di un omaggio internazionale. Il titolo? Da Livorno in là. Un’estensione, insomma, delle canzoni di Ciampi dalla sua Livorno natìa ad altre latitudini del globo. Tutto nacque proprio a Barcellona in occasione del Ciampi International, una serata organizzata nell’aprile del 2017 dall’associazione Cose di Amilcare in cui, oltre a Bobo Rondelli, parteciparono artisti di diverse nazionalità che cantarono nella propria lingua – dallo spagnolo al francese, dal catalano all’inglese fino al greco – alcuni brani di Ciampi. Il progetto si è poi poco a poco ampliato, tanto che nel disco si includono versioni in altri idiomi – dal tedesco al Piero Ciampi con Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco di Sanremo nel 1976. giapponese o al calabrese –, ma anche due brani strumentali e due chicche in italiano, come In un palazzo di giustizia cantata da Peppe Fonte e Pino Pavone, storico collaboratore di Ciampi, o la canzone che Vittorio De Scalzi ha dedicato al cantautore livornese. Insomma, questo Da Livorno in là è un piccolo gioiello. La colonna sonora di questa puntata è stata la seguente: Piero Ciampi (Sul porto di Livorno), Daniele Caldarini (Livorno), Bobo Rondelli (Don Chisciotte), Rusó Sala (Qué frío que hacía), Wayne Scott (No, not you), Luiz Murá & Miramundo (Và), Dinatatak (Je marcherais), Theodoro Melissinopoulos & DoppiaCorda (O Oinos), Peppe Voltarelli & Carlo Doneddu (Ti fazz videre io chine sugno), Noriko Tojo (Shoujo to Heishi), Enric Hernàez (La meva dona), Pino Pavone & Peppe Fonte (In un palazzo di giustizia), Desirée García & Miramundo (Niño mio), Bocephus King (Christmas on the 24th), Niko Wagenknecht (Der Spieler), Vittorio De Scalzi (Tra poco è giorno), Giglioca Cinquetti (Necesito verte e Ich muss immer an dich denken), Alessandro D’Alessandro (Sul porto di Livorno), Piero Ciampi (Dario di Livorno).

Tra funk e politica (25 ottobre 2019)

Tra funk e politica (25 ottobre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – La vita di Gianni Sciannamè si muove a ritmo di funk e soul. Musicista, dj e produttore bolognese residente da due decenni a Barcellona, Gianni è uno dei fondatori e dei pilastri della jam session di funk del Marula Café (ogni domenica alle 23.00). Ma sono tantissime le cose che fa. Ce le ha raccontate in quest’intervista. Dal progetto Mother Groove ci siamo ascoltati Supercool, mentre da Sugar Drops Be Thank for What You Got e How to be Alone. – Che sta succedendo in Spagna e in Catalogna? La situazione politica è complessa dopo l’attesa sentenza del processo ai leader indipendentisti catalani, che ha riacceso le proteste a Barcellona. Per di più il prossimo 10 novembre si terranno le elezioni politiche. Ne parliamo con la giornalista Elena Marisol Brandolini, corrispondente de Il Messaggero in Spagna. – News (e non solo news) che ci arrivano dall’Italia: Massaroni Pianoforti – Rolling Pop (2019) con Pop Corn (Sei un bel film per tutti); Giangilberto Monti & Ottavia Marini – Maledetti francesi (2019) con Parigi Canaille; Ernesto Bassignano – Vita che torni (2014) con Folstudio dove sei? e A Pasqua. – Le Ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ci chiama da una delle sue fantomatiche tournée – A volte ritornano: Roberto Fenocchio, dalla provincia di California – Último trago: Burning – Mueve tus caderas Ci ha accompagnato anche Brunori Sas (Italian Dandy).

Speciale Premio Tenco 2019 (18 ottobre 2019)

Speciale Premio Tenco 2019 (18 ottobre 2019)

Come ormai ogni anno, dedichiamo uno speciale al Premio Tenco che si tiene proprio in questi giorni a Sanremo. La 43ª Rassegna della Canzone d’Autore, intitolata “Dove vola colomba bianca”, è dedicata alla memoria storica della canzone italiana. Il Tenco ricostruisce tassello a tassello un mosaico che inizia con la prima edizione del Festival nel 1951 e arriva fino ai giorni nostri, passando per la nascita della canzone d’autore nei primissimi anni Sessanta, le diverse scuole cantautoriali (Genova, Milano, Bologna, Roma…) ed esperienze come quelle del cabaret, della canzone dialettale, dei Dischi del Sole o della canzone politica. E figure come quelle, ça va sans dire, di Gaber, Guccini o De Andrè, a cui nel ventesimo della scomparsa è dedicata una master class con Dori Ghezzi, Vittorio De Scalzi, Michele Serra e Morgan. Tantissime le iniziative che “invadono” Sanremo: dalle serate all’Ariston ai concerti alla Pigna, dalle presentazioni di oltri quindici libri alla performance di luce di Marco Nereo Rotelli al Castello di Santa Tecla. Un’edizione davvero importante, in sintesi, che vede anche la pubblicazione di due progetti discografici in omaggio a Gianni Siviero e Piero Ciampi. Oltre ai vincitori della Targhe, ci sono anche i Premi alla carriera a Gianna Nannini, Pino Donaggio, Franco Fabbri e Eric Burdon. Di tutto questo abbiamo parlato in questa puntata.   La nostra colonna sonora è stata questa: Fabrizio De Andrè (Jamin-a), Giorgio Gaber (La ballata del Cerutti), Francesco Guccini (Il sociale e l’antisociale), I Gufi (Io vado in banca), Ivan Della Mea (O cara moglie), Giangilberto Monti (Rock and Roll-dog), Pino Donaggio (Io che non vivo senza te), Stormy Six (Arrivano gli americani), Ernesto Bassignano (Moby Dick), Mimmo Locasciulli (Il rosso del mattino), Luiz Murà e Miramundo (Và), Gianni Siviero (La ballata dell’ideale), Ornella Vanoni, Vinicius de Moraes & Toquinho (La voglia, la pazzia), David Riondino (La canzone del vino), Bobo Rondelli (Per amarti), Peppe Voltarelli (Marinai), Gianna Nannini (Ma lasciati andare), The Animals (Boom Boom), Eric Burdon and War (Spill the Wine).

Tra Posidonia e Quito (11 ottobre 2019)

Tra Posidonia e Quito (11 ottobre 2019)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Torna a Barcellona il Posidonia Green Festival. Terza edizione per una realtà che da dieci anni lavora sull’ecologia e lo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo. Una due giorni di concerti, cinema, esposizioni, laboratori, incontri. Il 12 e il 13 ottobre presso i Jardins del Baluart del Museu Maritim. Ne parliamo con Edoardo Brodasca, direttore del Posidonia, e Vanessa Salvo, coordinatrice di Surfrider España. Ci ha accompagnato la musica di Hamsa Hamsa (Siete modos de guisar la berenjena), Guillem Roma e Marta Roma (El salt) e Jacaré (Cucinar). – Che cosa sta succedendo in Ecuador? La tensione è altissima dopo una settimana di intense proteste contro le misure di austerity applicate dal governo di Lenín Moreno. Sono poche però le informazioni che ci arrivano. Ne parliamo in collagamento telefonico con Matteo Manfredi, professore di storia e archivistica presso l’Universidad Andina Simón Bolivar di Quito. – News che ci arrivano dall’Italia: Indianizer – Nadir (2019) con Sin Cleopatra; Tobia Lamare – Songs for the Present Time (2019) con Lost Without You; Jacopo Facchi – Stray Dogs (2019) con The City; Jennifer Gentle – Jennifer Gentle (2019) con Beautiful Girl e Guilty; Oga Magoga – Apollineo/Dionisiaco (2018) con Penelope. – Último trago: Massimiliano Larocca – Cose che non cambiano (dal nuovo disco Exit / Enfer in uscita il prossimo 18 ottobre) Ci hanno accompagnato anche gli Wilco (Hummingbird) per l’uscita dell’autobiografia di Jeff Tweedy.

Puntata Rossa (4 ottobre 2019)

Puntata Rossa (4 ottobre 2019)

Ricomincia Zibaldone dopo la pausa estiva. Prima puntata della nuova stagione 2019/2020. Con che menù vi abbiamo accolto? Eccolo qui: – Stefano Rosso è stato uno dei grandi cantautori della scuola romana. Andrea Tarquini lo ha omaggiato con un bellissimo disco, Reds! Canzoni di Stefano Rosso(2013), che negli ultimi anni ha portato in tutta Italia. Ce ne parla in studio, tra un ricordo di Stefano, che fu suo maestro, e molti aneddoti di una vita da musicista e scrittore di canzoni. Da Reds! vi abbiamo proposto E intanto il sole si nasconde e C’è un vecchio bar, mentre da Disco Rosso (2016) ci siamo ascoltati Fiore Rosso, canzone dedicata a Beppino Englaro, e Bionda. – Vivremo su Marte? Che cosa rappresenta il pianeta rosso nel nostro immaginario? Come lo ha immaginato la letteratura e il cinema dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri? Ne parliamo con Daniele Porretta, architetto e docente Elisava, organizzatore del ciclo di conferenze Mart: l’altra Terra. Cap a una era de colonització espacial? che si terrà al CCCB dal 7 ottobre all’11 novembre. Ci ha accompagnato la musica di David Bowie (Life on Mars?) e The Byrds (Mr. Spaceman). – Ritorna anche il nostro Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) che ci propone due news musicali tutte italiane: Julie’s Haircut con Until The Lights Go Out e Cesare Basile con L’arvulu rossu. Disegno di Valentino Menghi. – News che ci arrivano dall’Italia e da altre latitudini: Ronnie Wood e His Wild Five – Mad Lad: A Live Tribute to Chuck Berry (2019) con Talking About You; The Winstons – Smith (2019) con Around The Boat; Flavio Insinna – Uomo generoso (2019). – Le Ultimissime di Fausto – Riappare anche Bruno, il comico serio, quasi fosse la Madonna di Fatima, tra le nebbie del Peloponneso – A volte ritornano: Valentino Menghi con i suoi disegni e l’ergonomico Banzo

Speciale le canzoni dell’estate (19 luglio 2019)

Speciale le canzoni dell’estate (19 luglio 2019)

Ultima puntata della stagione del nostro Zibaldone: puntata speciale dedicata alle  canzoni dell’estate. Quali? No, non i tormentoni di quest’anno. Meglio di no, ahimé. E nemmeno le più ovvie canzoni del passato che rappresentano questa stagione, tra mare, ombrelloni, amori, sudore e zanzare. No, abbiamo voluto chiedere a amici artisti e collaboratori del nostro programma qual è la loro canzone dell’estate. E le risposte che abbiamo ottenuto non sono state per nulla ovvie, anzi. Alcune ci hanno spiazzato. Eccole: Bobo Rondelli – Bruno Martino (El chiamano estate); Sergio Staino – Paolo Conte (Azzurro); Alessio Lega – Mino De Santis (Lu fiju a Milano); Domenico Imperato – Enzo Carella (Mare sopra e sotto); Dente – Vinicio Capossela (Una giornata senza pretese); Olden – Francesco De Gregori (Rimmel); Antonio Silva – Gilbert Bécaud (Plein Soleil); Alessandro Giberti – Luca Carboni (Mare mare); Berardo Staglianò – Max Gazzè e Niccolò Fabi (Vento d’estate); Paolo Rigotto e il Banzo – Franco Battiato (Summer on a Solitary Beach); Fausto De Salvia – Donatella Rettore (Lamette); Roberto Fenocchio – Miriam Makeba (Pata pata); Daniele Ridolfi – The Troggs (Wild Thing); Vittorio Cane – Beach Boys (Sloop John B); Angelo Orlando – Mina (E se domani); Valentino Menghi – Ella Fitzgerald (Summertime); Bobo Craxi – Eric Carmen (All By Myself); Ricky Russo – The Struts (Dancing in the Street); Moreno Bernardi – Madonna (Vogue); Flavio Ferri – Tubeway Army (Are Friend Electric?); Tonj Acquaviva – Weather Report (Birdland); Steven Forti – Riccardo Del Turco (Luglio). – Le Ultimissime di Fausto – Rispunta inaspettatamente anche Bruno, il comico serio… Zibaldone se ne va in vacanza. Ci risentiamo a settembre. Buona estate!

Con Alessandro Portelli, Moreno Bernardi e Gaddafi Núñez (12 luglio 2019)

Con Alessandro Portelli, Moreno Bernardi e Gaddafi Núñez (12 luglio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Cosa significa MBA5 – CDA1? Non si tratta di una formula matematica, né di un nuovo software. È il nuovo progetto di Moreno Bernardi, che torna a trovarci per presentarci il suo Moreno Bernardi Atelier 2019, un laboratorio che si terrà alla Sala Hiroshima di Barcellona dal 22 luglio al 3 agosto. La tematica di questa edizione è el hogar, ossia la casa, intesa come un destino eroico. E la musica, grazie ai cuadernos dramáticos, avrà un ruolo centrale. Per questo ci ha accompagnato la musica di Leonard Cohen (True Love Leaves No Traces), Neil Young (Let it Bring You Down) e Kate Tempest (Europe is Lost). – Cinquant’anni di musica americana raccolta sul campo, da New York alla California, dal Kentucky all’Oklahoma, cominciando con i manifestanti contro Nixon nel 1969 e finendo con i ragazzi che scendono in strada negli Stati Uniti di Trump contro l’uso indiscriminato delle armi. Tutto questo e molto di più è We Shall Not Be Moved. Voci e musiche dagli Stati Uniti (1969-2018), un libro di Alessandro Portelli, pubbicato da Squilibri Editore e accompagnato da 4 CD che raccolgono 93 canzoni. Ce lo presenta Alessandro Portelli, già docente di Letteratura americana all’università La Sapienza di Roma, presidente del circolo Gianni Bosio e uno dei principali esponenti della storia orale internazionale. Da We Shall Not Be Moved ci siamo ascoltati Worried Man, Décimas a Doña Isabel Rosado, Wild Women Don’t Have The Blues, The Yellow Rose of Texas, Panting for Heaven, I Shall Not Be Moved, He Was More Than a Friend of Mine e la registrazione dalla manifestazione studentesca contro la violenza della armi del 2018. – Galeano encendido è l’ultimo disco di Gaddafi Núñez, cantautore e musicista peruviano residente da tempo a Barcellona. Riscoprire Eduardo Galeano, ridare voce a uno dei più grandi scrittori e intellettuali del Novecento: questo è lo spirito del progetto di Gaddafi che ce lo presente nei nostri studi. Da Galeano encendido, disco che si è convertito anche in uno spettacolo che sta girando per tutta l’Europa e anche in America Latina, vi abbiamo proposto Gente de maíz, Nacen la mujer y el hombre e Fueguitos. – Le Ultimissime di Fausto

Di poesia improvvisata e del Brasile di Bolsonaro (5 luglio 2019)

Di poesia improvvisata e del Brasile di Bolsonaro (5 luglio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – La poesia è, in un certo senso, di moda da qualche tempo a questa parte. Le poetry slam sono ormai appuntamenti fissi in tantissime città, gli instant poems hanno fatto il boom grazie alle reti sociali… È un fenomeno passeggero? O risponde ai nuovi tempi liquidi nei quali viviamo? Ne parliamo con Ramon Buj, poeta, scrittore quantico, promotore culturale e creatore del Club Cronopios del Raval barcellonese, che ci ha regalato anche una poesia improvvisata. – Che sta succedendo in Brasile? Che politiche sta portando avanti il nuovo esecutivo guidato da Jair Bolsonaro? Come si muove in ambito internazionale? Esistono delle fratture tra i diversi settori che compongono il governo? Come si sta organizzando l’opposizione? E qual è la situazione di Lula, in carcere da oltre un anno? Ce ne parla Dario Clemente, ricercatore in scienze politiche presso l’Universidad de Buenos Aires e autore del blog tanamericana.it Ci ha accompagnato la musica di Caetano Veloso (Alegria alegria) e di Gilberto Gil (Aquele abraço). – Vincitori delle Targhe Tenco 2019: vi abbiamo proposto Enzo Gragnaniello (Povero munno), Fulminacci (La vita veramente) e Daniele Silvestri feat. Rancore e Manuel Agnelli (Argentovivo). – News musicali: Sergio Pennavaria – Ho più di un amo nello stomaco (2019) con Due parti precise di me e L’amore nell’armadio; Le Capre a Sonagli – Garagara Yagi (2019) con Codice bianco. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Chico Buarque – A pesar de Você

Con La Internacional del Raval e Diego Díaz (28 giugno 2019)

Con La Internacional del Raval e Diego Díaz (28 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – La nuova rumba barcellonese: ironia, amicizia, vita vissuta, ritmo, voglia di divertirsi e di suonare. Tutto questo e molto altro è La Internacional del Raval che ci presenta il suo primo disco, Corberadas, da cui vi abbiamo proposto La placita, Ánimas sin rumbo e La taberna del Touareg. Dal vivo ci hanno regalato poi Rescátame e Vive. In studio con noi Joan Delgado, Francis Rodríguez e Boris Puetter. – Qual è stata la relazione tra le sinistre e la questione nazionale in Spagna? E che cosa ci può insegnare ciò che è successo nel Novecento per capire il presente e immaginare il futuro? Ce ne parla lo storico Diego Díaz, autore del libro Disputar las banderas. Los comunistas, España y las cuestiones nacionales (1921-1982), che si presenterà lunedì 1 luglio alle 19.00 presso la libreria Obaga di Barcellona. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone The Raconteurs con Help Me Stranger e Fugazi con Waiting Room, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone The Leading Guy con Free To Decide e Gold Mass con Mineral Love. – News musicali: MiraMundo – Sofá (2019) con Pell. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Massaroni Pianoforti – 50 settimane

Di politica spagnola e di arteterapia (21 giugno 2019)

Di politica spagnola e di arteterapia (21 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Che cos’è l’arteterapia? Ce lo spiega Carlotta Ros, arteterapeuta, artista e promotrice dello spazio Arte y Vínculo a Barcellona. Accompagnare in un percorso di scoperta di se stessi attraverso l’arte. – Che scenari si aprono in Spagna dopo l’intenso ciclo elettorale di questa primavera? Che governo si formerà a Madrid? Come evolverà la crisi catalana? E come sarà il nuovo governo di Ada Colau a Barcellona? Quanto influirà, infine, il nuovo panorama europeo? Ne parliamo con Paola Lo Cascio, analista politica e docente di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona. – News musicali: Vinicio Capossela – Ballate per uomini e bestie (2019) con Il povero Cristo; Giacomo Lariccia con La mano di un vecchio; Francesco Garolfi con Cinque Assi; Sara Jane Ceccarelli con The Lady’s Already Drunk; Andrea Amati – Bagaglio a mano (2018) con Bagaglio a mano; Wallis Bird – Woman (2019) con As the River Flows; I Camillas – Discoteca Rock (2018) con Motorock; Perry Farrell – Kind Heaven (2019) con Machine Girl; Serge Vilamajó– Heroes of the Morning (2019) con Heroes of the Morning e Search in You (feat. Cece Giannotti). – Le Ultimissime di Fausto  – Último trago: Luc Orient – Trojan

Tra neomunicipalismo e Alto Adige (14 giugno 2019)

Tra neomunicipalismo e Alto Adige (14 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Che succede in Alto Adige/Südtirol? Politicamente si tratta di una realtà molto particolare, con un partito, la SVP, da sempre egemonico. Qualcosa però sta cambiando, tra l’emergere di una nuova forza personalista liberale, la presenza storica dei Verdi e l’avanzata anche nella provincia di Bolzano della Lega di Salvini che potrebbe conquistare il Comune del capoluogo nel 2020. Ce lo spiega Jacob Mureda, attivista, revolutionary artist e podcaster. – Il neomunicipalismo è una barriera per frenare l’avanzata dell’estrema destra? Il ciclo spagnolo iniziato con il 15-M nel 2011 si è definitivamente chiuso? Che rimane degli Ayuntamientos del cambio dopo le ultime elezioni amministrative in Spagna? E nel resto del mondo che sta succedendo? Ne parliamo con Bernardo Gutiérrez, giornalista, attivista e autore di Pasado mañana. Viaje a la España del cambio, che ci offre una panoramica globale, dal Brasile di Belo Horizonte al Messico di Morena, dalle Sanctuary Cities negli USA fino ad alcune realtà europee. – News musicali: Equ – Durante (2019) con Dopodichè e Beatrice; Giulio Wilson con Modigliani; Lou Tapage – Buone nuove (2019) con Buongiorno Shafi; Stona – Storia di un equilibrista (2018) con Storia di un equilibrista; Ulula e la Foresta – Ulula e la Foresta (EP, 2018) con Lacerba; Miza Mayi – Stage of a Growing Flower (2019) con Tom Tom Town; Libero – 9Terre (2019) con Binnajaah. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Alcalde de la Noche – Sabrina la Diosa Ci ha accompagnato anche la musica di Bob Dylan (Tangled Up in Blue) per l’uscita del documentario Rolling Thunder Revue. A Story of Bob Dylan by Martin Scorsese.

Tra crisi della democrazia e fascismo iberico (7 giugno 2019)

Tra crisi della democrazia e fascismo iberico (7 giugno 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Dopo i trent’anni gloriosi (1945-1975) è terminata anche la fase dei quarant’anni ingloriosi (1975-2015), segnata dall’egemonia neoliberista? La democrazia è entrata in coma come sistema politico? Che caratteristiche ha la nuova fase che si è aperta ora, tra sovranismi e disordine globale? Ne parliamo con lo storico Valerio Romitelli, autore di L’amore della politica (2014), La felicità dei partigiani e la nostra (2015) e L’enigma dell’Ottobre ‘17 (2017). – Onésimo Redondo è stato uno dei fondatori del fascismo spagnolo. Collaboratore di Ramiro Ledesma Ramos e José Antonio Primo de Rivera, Redondo morì nei primi giorni della Guerra Civile. Un personaggio poco conosciuto, che influenzò notevolmente il pensiero conservatore cattolico e pose le basi teoriche per il suo processo di fascistizzazione nella Spagna degli anni Trenta del Novecento. Ne parliamo con lo storico Matteo Tomasoni, autore di El caudillo olvidado. Vida, obra y pensamiento de Onésimo Redondo (1905-1936).  – News musicali: Adoriza – Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici (Squilibri, 2019) con Diavule diavule, Ripabottoni Brun Brun e Sotto le stelle; Jacopo Perosino – Retrò (Isola Tobia Label, 2019) con L’intellettuale; Ernesto Bassignano – Il mestiere di vivere (Delta House, 2019) con Il mestiere di vivere e La vita l’è quela che l’è; Nicola Rollando e i nuovi disertori – Il destino del portiere (MECI, 2018) con Il racconto di un istante; Smuggler Brothers – Musione (Schema Records, 2019) con Gran Fango. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Bush Tetras – Too Many Creeps

Speciale Primavera Sound (31 maggio 2019)

Speciale Primavera Sound (31 maggio 2019)

Speciale dedicato all’edizione 2019 del Primavera Sound nello Zibaldone di questo venerdì: – Ogni anno partecipano al Primavera Sound tre artisti italiani. Ve li presentiamo e facciamo conoscere in questa puntata di Zibaldone. Due sono nostri ospiti: i Malihini, duo romano che propone un viaggio musicale dalle molte influenze, e Han, il progetto di pop-elettronico della giovanissima Giulia Fontana. Dei Malihini ci siamo ascoltati Hopefully Again, Nefertiti e Delusional Boy, mentre di Han vi abbiamo proposto due brani dal suo EP di esordio (Children e 1986) e un nuovo single appena uscito, Gymnasium. – Ci ha accompagnato anche la musica di Bush Tetras (Can’t Be Funky), Derby Motoreta’s Burrito Kachimba (Aliento de dragón), Birkins feat. Ken Stringfellow (Star), Low (California), Birthh (Chlorine), Jarvis Cocker feat. Chilly González (Clara), Lucy Dacus (La vie en rose), Daymé Arocena (Eleggua), María José Llergo (Niña de las dunas). – News musicali: MiraMundo – Sofá (2019) con Sofá e Molcajete. – Tornano le TG Suite di David Riondino: Via della setola e Arriva Gianni. – Último trago: La Crème –con Zorro.

Tra Fake news e Babel Nights (24 maggio 2019)

Tra Fake news e Babel Nights (24 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Big Data, Fake News, post-verità e Fact Checking sono termini oramai di uso comune. Ci mostrano l’importanza del digitale e delle nuove tecnologie nella nostra vita quotidiana e soprattutto nel mondo dell’informazione e del giornalismo. Queste tematiche saranno al centro del prossimo appuntamento delle Capsule del Tempo che si terrà giovedì 30 maggio, alle 19.00 alla libreria italiana Le Nuvole di Gracia: “Informazione, verità e democrazia nell’epoca delle fake news: Big Data, giornalismo, politica e nuovi orizzonti dell’informazione digitale” con la partecipazione di Valentina Bazzarin, Lorenzo Marini, Elisa Vivas e Silvia Boccardi. Ne parliamo con Davide Perollo, ideatore delle Capsule del Tempo. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. – Le Babel Nights sono arrivate alla loro quinta edizione. Si tratta di serate dedicate alla musica proveniente da tutto il mondo. Questo sabato 25 maggio, dalle 20.00, saliranno sul palco del Centre Artesa Tradicionarius di Gracia i barcellonesi d’adozione Dinatatak, i siciliani Oi Dipnoi e gli argentini Faela. Ce li presenta Ernesto Vargas, ideatore delle Babel Nights con Luiz Murá e membro dei Dinatatak e dei Miramundo. Dei Faela ci siamo ascoltati Cerveza e Otro negro, di Oi Dipnoi Dipnoi e Monsoni e dei Dinatatak una versione live di Siete y nueve. La successiva Babel Night sarà il 22 giugno. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Duracel con Come una volta e The Denims con On the Bowery, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone Smuggler Brothers con Siciliana e Handlogic con Communicate. – News musicali: Niggaradio – Santi Diavoli e Brava Genti (Dcave Records, 2019) con Cu si Innamura; Oga Magoga – Apollineo/Dionisiaco (Millessei Dischi, 2018) con Samsara Bar; La Metralli – Ascendente (A Buzz Supreme, 2019) con Brecce; Olden & Umberto Maria Giardini con Fiume amaro; Le Scorregge – Fotoromanca (inedito, 2019). – Le Ultimissime di Fausto

Tenco Ascolta… buona musica (17 maggio 2019)

Tenco Ascolta… buona musica (17 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – I Tenco Ascolta sono delle serate organizzate in tutta Italia dal Club Tenco di Sanremo per proporre al grande pubblico degli artisti esordienti. L’ultimo si è tenuto l’11 maggio a Cantù. In genere, in un Tenco Ascolta ci sono dei padrini (o delle madrine) della serata: in questa occasione è toccato a Luca Ghielmetti, Sulutumana e lo statunitense Michael McDermott. Di Ghielmetti vi abbiamo proposto A un passo dalle nuvole e Le rosse di Amsterdam, dei Sulutumana Vadavialcù e La ballata dell’odio e di McDermott Let a Little Light In e Shadow in the Window. Gli «esordienti»  sono stati Marco Pizzi, Nicola Rollando e i nuovi disertori, Simona Colonna e Roberta Finocchiaro. Di Rollando ci siamo ascoltati Vallegrande (con Max Manfredi) e Il destino del portiere, di Colonna Masca vola via e di Finocchiaro Lies e Something True. – News musicali: Ginevra Di Marco e Cristina Donà – Ginevrà Di Marco e Cristina Donà (autoprodotto, 2019) con Un passo alla volta e Camminare; The Winstons – Smith (Rokovoko, 2019) con Impotence (feat. Richard Caravan Sinclair); Alessio Franchini e il Circolo dei Baccanali – Tutto può cambiare in un attimo (Seahorse Recordings, 2017) con Riflettere; Fabrizio Tavernelli – Infanti (Music Raiser/Lo Scafandro, 2018) con Figlia di guerra e Tutto quello che ho da dire; Manuel Pistacchio – Di Primo Mattino (Brutture Moderne, 2019) con Nessuno era Ulisse e La rabbia. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Mübin Dünen – Aydil (dal disco Gerok Gezgin)

Con Alberto Prunetti e Gabriele Laponte + omaggio a Vecchioni (10 maggio 2019)

Con Alberto Prunetti e Gabriele Laponte + omaggio a Vecchioni (10 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Gabriele Laponte è un giovane cantautore calabrese. C’è molto del folk-rock e della canzone d’autore degli anni Settanta nella sua musica. Oltre a proporvi due brani (Nessuno sono e Nubila) dal suo ultimo disco, L’improvviso (2017), Gabriele ci regala due canzoni live, Un nuovo tempo e, in anteprima, un brano scritto appositamente per la Riace di Mimmo Lucano. – La letteratura come impegno civile. È questo, tra gli altri, il messaggio di Alberto Prunetti, scrittore toscano attivo da tempo nel nostro paese. Con Alberto parliamo soprattutto di Amianto. Una storia operaia (di cui prossimamente uscirà anche un’edizione in catalano) e di 108 metri. The New Working Class Hero. Un’intervista tutta da ascoltare. Ci accompagna la musica di Piero Ciampi (Andare lavorare camminare), Nada (Ma che freddo fa) e John Lennon (Working Class Hero). – È il terzo anno che si organizza a Trento il Festival Siamo Europa. Ne parliamo con Mattia Frizzera. – Piccolo omaggio a Roberto Vecchioni in occasione dello spettacolo Viva Vecchioni! organizzato il 10 maggio dal Club Tenco di Sanremo. Di Vecchioni ci siamo ascoltati: Montecristo, Il suonatore stanco, Samarcanda, Luci a San Siro e Fantastici quegli anni.

Elezioni in Spagna + Fabrizio Cammarata (3 maggio 2019)

Elezioni in Spagna + Fabrizio Cammarata (3 maggio 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Le elezioni spagnole del 28 aprile hanno dato la vittoria ai socialisti e frenato l’avanzata delle destre. Quali sono i possibili scenari ora? E quali gli insegnamenti di questo voto a livello europeo? Ne abbiamo parlato con Luca Tancredi Barone (giornalista de il manifesto), Alessio Piras (ricercatore e scrittore), Paola Lo Cascio (professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona) e Bobo Craxi (politico). – A fine marzo è uscito Lights, il nuovo disco di Fabrizio Cammarata. Con questo disco il musicista siciliano continua la collaborazione con il produttore spagnolo Dani Castelar. Il disco si presenterà il prossimo 8 maggio alla sala Sidecar di Barcellona, all’interno di una tournée europea che toccherà anche Madrid e Lisbona. In collegamento telefonico con noi da Palermo, Fabrizio ci parla di questo suo disco e del suo percorso musicale. Da Lights abbiamo ascoltato KV e Eileen. – News musicali: Enzo Gragnaniello – Lo chiamavamo vient’e’terra (Arealive, 2019) con Lo chiamavamo vient’e’terra; Giorgio Caputo con Er principello; Adel Tirant – Adele e i suoi eroi (Soter, 2019) con Chiddi chi eramu. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Francesco Di Giacomo – Insolito (dal nuovo disco di inediti La parte mancante)

Tra il lungo Sessantotto e le poesie di Daniel Cundari (26 aprile 2019)

Tra il lungo Sessantotto e le poesie di Daniel Cundari (26 aprile 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Daniel Cundari è uno dei rinnovatori della poesia italiana. Scrive sia in dialetto calabrese, la sua terra di origine, sia in italiano, ma anche in spagnolo, sua terra d’adozione. Premiato in diverse occasioni, è autore di diverse raccolte di poesie, tra i quali Cacagliùsi / Balbuzienti (2006), Il dolore dell’acqua (2007), Geografía feroz (2011), Poesie contro me stesso (2014). Con lui abbiamo parlato della poesia dialettale, della lingua dei nonni, di quella dei padri e di quella dei figli. E ci ha regalato alcune letture in diretta. – Come si può raccontare il lungo Sessantotto attraverso le canzoni? Ce lo spiega un libro di Sergio Secondiano Sacchi, Sergio Staino e Steven Forti intitolato Vent’anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un’epoca (Squilibri Editore). Ve ne abbiamo proposto una presentazione musicata ascoltandoci alcune delle 45 canzoni contenute nei 2 CD che accompagnano il volume: Ricky Gianco, Dopo dieci anni; Alessio Lega, Valle Giulia; Jasband, La storia; Otello Profazio, La regina senza re; Peppe Voltarelli, Combat; Alessandro D’Alessandro, Azzurro; Pan brumisti, I padroni della città; Alessio Arena, Che vuole questa gente; Corentin Sauvetre, Chacun de vous est concerné; Cece Giannotti, They Killed Him; Luiz Murá, Pra não dizer que não falei de flores; Marta Gómez, Tragedia de la Plaza de las tres culturas; Wayne Scott, Chicago; Sílvia Comes, La primavera de Praga; Iannis Papaioannou, Tραγου′διΣωτη′ρηΠε’τρουλα; Alberto Patrucco, È finito il Sessantotto. – Le Ultimissime di Fausto

I dischi del 1969 + Kino Barcelona (29 marzo 2019)

I dischi del 1969 + Kino Barcelona (29 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Che dischi uscivano cinquant’anni fa? Nella prima parte di questa puntata riportiamo le lancette dell’orologio ai primi mesi del 1969 per riscoprire gli album pubblicati allora. In questa veloce carrellata vi abbiamo proposto Bob Dylan (Lay Lady Lay), Jethro Tull (My Sunday Feeling), Creedence Clearwater Revival (Proud Mary), Blind Faith (Well… All Right), Lucio Battisti (Il vento), The Who (Pinball Wizard), The Velvet Underground (After Hours), Desmond Dekker (Israelites) ed Elvis Presley (In the Ghetto). – Il 24-28 aprile si terrà nella Ciudad Condal (nell’Espai Souvenir di Gracia) la prima edizione di Kino Barcelona, una maratona di creazione audiovisuale che sta spopolando in tutto il mondo. Iniziata a Montreal nel 1999 ormai si contano decine e decine di edizioni locali di questo particolare incontro nei cinque continenti. Non si tratta di un festival, non c’è competizione, ma collaborazione. Tutto molto underground. Ce ne parla uno degli organizzatori, il videomaker Antonio Marenco. Per saperne di più e per iscrivervi date un’occhiata alla loro pagina Facebook: #BarcelonaKino. – News musicali: Giulia Mei – Diventeremo adulti (Il Cantautore necessario, 2019) con Tutta colpa di Vecchioni; Elsa Martin – Sfueai (Artesuono, 2019) con Sfueai; Sara Romano – Saudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Malatempora; Keith Richards – Talk is Cheap. 30th Anniversary (BMG, 2019) con Big Town Playboy; Alberto Mancinelli – Tutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Lentamente; Davy Lyons –Evidence (autoprodotto, 2019) con The Bullring. – Le Ultimissime di Fausto  – Último trago: Fabrizio Cammarata – Run Run Run Ci ha accompagnato anche la musica di Stefano Bollani (Maschere).

Con Moreno Bernardi e Domenico Imperato (22 marzo 2019)

Con Moreno Bernardi e Domenico Imperato (22 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Moreno Bernardi non si ferma mai. Dei suoi tantissimi progetti era già venuto a parlarcene in passato qui a Zibaldone. Questa volta ci presenta Lo Spazio, un luogo di incontro e di creazione che ha aperto i battenti da pochissimo e di cui è il direttore artistico. Teatro, ma non solo. Stay tuned perché sarà uno spazio di cui sentiremo parlare nel futuro prossimo. Per inaugurarlo si metterà in scena al teatro Academia di Barcellona i prossimi 5, 6 e 7 aprile la pièce La Diversa, scritta a partire da poesie e testi della grandissima Alda Merini. – Torna a trovarci Domenico Imperato di passaggio da Barcellona per una tournée tra Spagna e Portogallo. E ci regala una intima live session dove ci canta due nuove canzoni, ancora inedite, che faranno parte del nuovo disco a cui sta lavorando (Nuvole e Cenere) e una versione di un brano di Lhasa de Sela (Con toda palabra). Dal suo ultimo album, Bellavista, vi abbiamo poi proposto La primavera in autunno. – News musicali: Daniele Sepe – The Cat with the Hat (MVM, 2019) con Los ejes de mi carreta e Nunca más; Giovanni Truppi – Poesia e Civilità (Universal, 2019) con Borghesia; Sara Romano – Saudagoria (Fonobisanzio, 2019) con Saudagoria; Miriam Foresti – Il giardino segreto (Isola Tobia Label, 2019) con L’odore delle piccole cose. – Le Ultimissime di Fausto  – Último trago: BandaJorona – La rosa sbagliata e Io so’ me (dal nuovo disco Io so’ me, pubblicato da Squilibri Editore) Ci ha accompagnato anche la musica di Chico Buarque (Genova per noi e Vai passar, live al Premio Tenco 1996, pubblicate nel disco Ciao ragazzo).

Troppi ospiti! Non ci stanno tutti in un titolo! (15 marzo 2019)

Troppi ospiti! Non ci stanno tutti in un titolo! (15 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Alessio Bondì è un raffinatissimo cantautore e musicista siciliano. Qualche mese fa è uscito il suo nuovo disco, Nivuru. Influenze brasiliane, soul e folk statunitensi e dei testi in dialetto siciliano. Mercoledì prossimo, 20 marzo, presenterà il disco accompagnato dalla sua band a Barcellona, alle 21.30, al Nota 79. Da Nivuru vi abbiamo proposto Caffè e Si fussi femmina. – Per la Giornata Internazionale contro le Mafie Rocco Papìa ha messo in piedi una interessantissima tre giorni a Barcellona intitolata Canti e cunti contra les mafies. Si terrà alla Lleialtat Sansenca da giovedì 21 a sabato 23 marzo, tra tavole rotonde, proiezioni di documentari e concerti. Venerdì 22, alle 20.00, si potrà conoscere il progetto di Talèa, formato dallo stesso Rocco Papìa insieme a Annalisa Cantaro, che riscopre la musica di Rosa Balistreri, mentre sabato, alla stessa ora, sarà il turno dell’Ensamble Oiné e della tradizione musicale napoletana. Per maggiori informazioni date un’occhiata qui. Di Talèa ci siamo ascoltati Terra ca nun senti, Rosa canta e cunta e A finestra. – È uscito il primo EP di Andrea Manica, La faccia degli dei. Spirito punk, musica rock, testi senza peli sulla lingua. Partecipa al progetto anche Fabio ‘Dandy Bestia’ Testoni, mitico membro degli Skiantos. Beh, abbiamo avuto in collegamento telefonico per parlarcene proprio Andrea Manica e Dandy Bestia, accompagnati a sorpresa per l’occasione da Nevruz. Chi più ne ha, più ne metta, in sintesi. Da La faccia degli dei vi abbiamo proposto La libertà in questo paese e Marina e Ulay; degli Skiantos ci siamo ascoltati Tu tremi e di Nevruz il nuovo singolo intitolato Ma la testa. – Les Unwanted de Europa è il nuovo film del regista Fabrizio Ferraro che racconta della frontiera pirenaica tra Spagna e Francia a cavallo tra il 1939 e il 1940, ossia del momento in cui mezzo milione di repubblicani spagnoli fuggono dall’esercito franchista e, pochi mesi più tardi, il filosofo Walter Benjamin arriva a Port Bou cercando rifugio dalle truppe naziste… Nelle prossime settimane si potrà vedere il film a Barcellona ai cinema Zum Zeig e Girona. Ne parliamo con Fabrizio Ferraro. – News musicali: Alberto Mancinelli – Tutto l’amore che c’era (autoprodotto, 2018) con Singapore. – Le Ultimissime di Fausto – Riappare anche dopo lungo tempo Bruno, il comico serio – Último trago: Davy Lyons – A Return (dal nuovo disco Evidence) Ci ha accompagnato anche la musica di Peppe Voltarelli (La zattera) che continua con la sua residenza artistica a Barcellona con tre concerti all’Absenta del Raval (14, 21 e 28 marzo, alle 22.00).

Con Peppe Voltarelli, Alessio Arena e Gatticattivi (8 marzo 2019)

Con Peppe Voltarelli, Alessio Arena e Gatticattivi (8 marzo 2019)

Il menu dello Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci il mitico Peppe Voltarelli, cantautore, musicista, attore e scrittore calabrese. Ci parla del suo spettacolo dedicado a Domenico Modugno, Voleva fare l’artista. Voltarelli canta Modugno, che domenica 10 marzo, alle 19.00, porterà all’Harlem Jazz Club di Barcellona per il Festival Cose di Amilcare & BarnaSants. Ma Peppe ci ha parlato di mille altri progetti, tra la Calabria di Otello Profazio, i viaggi nei porti del mondo e un nuovo disco a cui sta lavorando. Dai suoi ultimi dischi ci siamo ascoltati Qui non succede mai niente e Aria. Dal vivo, accompagnato dalla sua chitarra, ci ha regalato Tambureddu di Modugno e Cantare, una sua canzone dedicata a Mister Volare. – Un altro gradito ritorno è quello di Alessio Arena. In autunno era passato dai nostri studi per presentarci il suo ultimo romanzo, La notte non vuole venire. Ora ci parla invece del suo nuovo album, Atacama, un vero e proprio manifesto per un nuovo canzoniere mediterraneo scritto tra il Cile, Barcellona e la sua Napoli. Accompagnato dalla band e con ospiti speciali, Alessio presenterà Atacama sabato 16 marzo alle 21.00 al Tradicionarius di Gracia. Dal suo nuovo disco vi abbiamo proposto Atacama (feat. Manuel García), La canzone di pietra e Diablada. – Carlo Doneddu & Caterinangela Fadda sono due eccellenti chitarristi e compositori sardi residenti da tempo a Barcellona. Il loro nuovo progetto si chiama Gatticattivi ed è un viaggio a due chitarre tra l’America Latina e la Sardegna, tra la musica classica e quella folklorica. I Gatticattivi suoneranno il prossimo 15 marzo alle 21.00 alla Casa degli Italiani di Barcellona. Ci siamo ascoltati due registrazioni inedite di questo progetto: Tango Suite primo tempo di Astor Piazzolla e la Sonata di Scarlatti. – Speciale nuove cantautrici italiane: Margherita Vicario (Se riesco parto), Pilar (Per tutto l’inverno), Francesca Incudine (Mi mettu o suli), Sighanda (Iddra ddra dinddra). – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Lu Colombo – Chiusura per fallimento (dal disco Molto più di un buon motivo. Joaquín Sabina tradotto da Sergio Secondiano Sacchi, 2011)

Di Bulat Okudžava e… di altri cantautori (1 marzo 2019)

Di Bulat Okudžava e… di altri cantautori (1 marzo 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – È uscito da poco il suo secondo disco, E ora che, in cui risuona sia il cantautorato dei tempi d’oro sia il rock italiano degli anni Ottanta. Lui si chiama Tomaso Chiarella, è genovese e ha molte cose da dire. Ve lo possiamo assicurare. Nel 2012 era uscito il suo primo album, Trasparente, da cui ci siamo ascoltato Uguale a tutti. Da E ora che, invece, vi abbiamo proposto Mascherata scientifica, E ora che, La città dei ragazzi lasciati e persi e Benedetti maledetti. – Bulat Okudžava è stato, insieme a Vladimir Vysockij, il più grande poeta e cantautore russo. Lo riscoprono in un doppio progetto pubblicato da Squilibri Editore, Giulia De Florio e Alessio Lega. La prima con un libro, Bulat Okudžava. Vita e destino di un poeta con la chitarra, a cui è accompagnato un CD che raccoglie alcune registrazioni clandestine di Bulat dei primi anni Sessanta e l’interno concerto che tenne nel 1985 al Premio Tenco. Il secondo con un CD-book, Nella corte dell’Arbat. Le canzoni di Bulat Okudžava, in cui canta in italiano venti canzone del maestro russo. Ce ne parlano proprio Alessio e Giulia mentre ci siamo ascoltati Il soldatino di carta, Il palloncino azzurro, Canzone degli scarponi militari e Per la strada di Smolènsk di Bulat Okudžava e, nella versione di Alessio Lega, Lënka Korolëv, Canzone dei ragazzi dell’Arbat, L’ultimo bus e Peccato però. – Nuove uscite musicali: Centolanza e gli Splendidi – Il giorno, poi la notte (Squilibri, 2018) con Giornata infernale e Se io fossi milionario. – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Santana – Carnaval

Con Dino Fumaretto, Hyena e Paola Lo Cascio (22 febbraio 2019)

Con Dino Fumaretto, Hyena e Paola Lo Cascio (22 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – La Spagna è al bivio. Ancora una volta. Elezioni anticipate il 28 aprile, europee ed amministrative a fine maggio, processo ai dirigenti indipendentisti catalani, entrata in scena dell’estrema destra di Vox… che sta succedendo e quali sono i possibili scenari futuri? Ne parliamo con Paola Lo Cascio, professoressa di storia contemporanea presso l’Universitat de Barcelona e analista politica. – Musica elettronica, neopop, sperimentazione e un pizzico di rock. Questa è la ricetta di Hyena, il progetto lanciato da Serena Giglio e Julio Tomé che ci hanno presentato il loro primo EP, July, in uscita nei prossimi giorni in vinile. E per l’occasione ci hanno regalato anche una chicca in anteprima, Any Time. Per saperne di più, cliccate qui. – Dino Fumaretto è tornato. Più vivo che mai. E, attenzione, lotta insieme a noi. Senza se e senza ma. Esce proprio questo 22 febbraio il suo nuovo disco, Coma, a cui hanno collaborato Iosonouncane, Rocco Marchi e Francesca Baccolini. Un concept album visionario di questo mantovano geniale e senza peli sulla lingua. Ce ne parla Elia Billoni, interprete ufficiale di Dino Fumaretto. Da Coma vi abbiamo proposto Innocuo sogno di rivolta, Bicchiere rotto e Storia epica. – Nuove uscite musicali: The Specials – Encore (Universal, 2019) con Black Skin Blue Eyed Boys; Fwora Jorgensen – Fwora Jorgensen (Goodfellas, 2019) con All’ombra del gabbiano; Sleepwalker’s Station – Lorca (2018) con De molinos y gigantes e Giorni sul lago. – Le Ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Valentino Menghi passa a trovarci…  – Último trago: Eugenio in Via di Gioia – Camera mia (tratto dal nuovo disco Natura viva)

Con Claudio Battiloro e Anna Luppi (15 febbraio 2019)

Con Claudio Battiloro e Anna Luppi (15 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Un espresso en Atocha è il nuovo disco di Anna Luppi. Otto canzoni in spagnolo, tra cui la collaborazione con Carmen París, che parlano della vita e del mondo con uno sguardo intimo ed impegnato. Anna ce lo presenta in studio, accompagnata dal chitarrista Massimo Minotti, prima di intraprendere una tournée per tutta la Spagna che la riporterà anche a Barcellona mercoledì 20 febbraio, alle 21.00, alla Sala Barts. Dal suo disco ci siamo ascoltati Un mondo da cambiare, Como e Karin. – Torna a trovarci Claudio Battiloro, cantautore abruzzese da tempo a Barcellona, per presentarci il suo nuovo disco, Sguardi. C’è molto cantautorato italiano dei tempi d’oro nelle sue canzoni e un sapore speciale a De Gregori. Da Sguardi vi abbiamo proposto Essere, Qualche ricordo e una canzone, Vite mediterranee e La libertà di non partecipare. Domenica 24 febbraio, alle 19.00, Claudio Battiloro presenterà, accompagnato dalla band, il disco all’Harlem Jazz Club all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone Bob Mould con Sunshine Rock e Fiore con I Don’t Need This, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Fwora Jorgensen con Le Notti Bianche (feat. Francesco Bianconi) e Murubutu con La notte di San Lorenzo. – Nuove uscite musicali: Oga Magoga – Apollineo/Dionisiaco (Milleseidischi, 2019) con L’odore della notte; Luca Carocci con Aspetterò febbraio (nuovo singolo in attesa del disco). – Poesia in musica: presentiamo la collana Canzoniere di Squilibri editore: Alberto Dubito e Disturbati dalla Cuiete – Santa Bronx (Squilibri, cd-book, 2018) con Vent’anni contro e Lello Voce & Frank Nemola – Il fiore inverso (Squilibri, cd-book, 2016) con Milonga mutante. – Le Ultimissime di Fausto  – Último trago: Keith Richards – My Babe (cover di Jimmy Redd, contenuta nella ristampa di Talk is Cheap).

Colpi di stato nella rossa San Marino e… peli all’arrabbiata (8 febbraio 2019)

Colpi di stato nella rossa San Marino e… peli all’arrabbiata (8 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – 1957, colpo di stato nella piccola Repubblica di San Marino contro il governo comunista democraticamente eletto due anni prima. I golpisti sono i democristiani sammarinesi, appoggiati dalla DC italiana e dalla Nato. Sembra fantascienza, ma è la realtà, per quanto sconosciuta ai più. A partire da questo avvenimento, realmente eccezionale, Daniele Comberiati, docente di italianistica presso l’università Paul-Valéry di Montpellier e scrittore, ha costruito un bellissimo romanzo, Colpo di Stato nella San Marino rossa (Besa editrice, 2018). Ce lo presenta nella prima parte del programma. – Arriva alla quarta edizione No solo Leones, il ciclo dedicato al cinema di genere italiano degli anni sessanta e settanta. Peli all’arrabbiata è il titolo di questa edizione che si terrà dal 10 al 24 febbraio a Poble Sec, nelle sale Porta Roja e Nook. Sette film che spaziano dallo spaghetti western (Mátalo! di Cesare Canevari o I quattro dell’Apocalisse di Lucio Fulci) al poliziottesco (Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi) fino al dramma noir di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri, al suspense di L’uccello dalle piume di cristallo di Dario Argento o al grottesco di Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola. In studio con noi Cosimo Tacinelli, organizzatore del ciclo. Ci accompagnano alcune delle colonne sonore dei film. Per maggiori informazioni cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Sambene – Sentieri partigiani tra Marche e memoria (FonoBisanzio, 2018) con Nerè Acciaio e Bebi Patrizi; Fabrizio Tavernelli – Fantacoscienza (Lo Scafandro, 2016) con Fauni; Mary Gauthier – Rifles & Rosary Beads (Appaloosa Records, 2018) con Got Your Six. – Le ultimissime di Fausto  – Último trago: piccolo omaggio a Amilcare Rambaldi, fondatore del Club Tenco di Sanremo, con Roberto Benigni (Amilcare Rambaldi) e Paolo Conte (Roba di Amilcare), brani tratti dal disco Roba di Amilcare. 21 interpretazioni inedite eseguite al Tenco (Alabianca, 1999). Ci ha accompagnato anche la musica di Vinicio Capossela (…e allora mambo), Gerardo Balestrieri (Cartoon), Rocco Papìa e Giulio Capurso (Chovendo na Roseira).

Tra Mediterranea, Delta V e CasaPound (1 febbraio 2019)

Tra Mediterranea, Delta V e CasaPound (1 febbraio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Mediterranea è la prima piattaforma italiana della società civile che denuncia ciò che sta avvenendo nel Mediterraneo centrale dopo che le ONG sono state costrette ad allontanarsi dal governo di Roma. Dal 3 ottobre Mediterranea è l’unica nave battente bandiera italiana attiva tra la Sicilia e la Libia. Sabato 2 febbraio si presenta questo progetto alla Libreria Italiana Le Nuvole di Barcellona. Ce ne parlano in studio Erasmo Palazzotto, deputato e promotore di Mediterranea, e Davide Perollo, project manager della Cooperazione e ideatore del ciclo di incontri “Capsule del Tempo”. – Uscire con un nuovo disco dopo oltre dodici anni? Sì, è quel che è successo ai DeltaV, uno dei progetti più amati della musica italiana tra gli anni Novanta e i primi Duemila. È appena stato pubblicato Heimat, un album-riflessione sulla vita e sul tempo che passa, un album-fotografia di un’Italia che cambia ed è sempre più irriconoscibile. Ce lo presenta Flavio Ferri, colanna portante dei DeltaV. Da Heimat ci ascoltiamo 30 anni, Disturbano e Io sto bene, cover della mitica canzone dei CCCP. – CasaPound è ormai la più solida organizzazione neofascista nel panorama politico italiano. Nata nel 2003 a Roma, in questi oltre quindici anni si è radicata su tutto il territorio, ha eletto consiglieri comunali, influisce e mantiene legami con Lega e Fratelli d’Italia. Ne parliamo con lo storico Elia Rosati, docente presso l’Università Statale di Milano, autore del libro CasaPound Italia. Fascisti del terzo millennio (Mimesis Edizioni, 2018) – Nuove uscite musicali: Mimì Sterrantino & Marco Corrao – Liggenni (2018) con Mori senza cruci e A Principessa; Tom Chacon – Blood in the USA (Appaloosa Records, 2018) con I am an Immigrant; Jeff Tweedy – Warm (dBpm, 2018) con Don’t Forget. – Le ultimissime di Fausto – Último trago: Massimo Volume – Il nuotatore

Tra Olden, l’Alcalde de la Noche e… le città italiane (25 gennaio 2019)

Tra Olden, l’Alcalde de la Noche e… le città italiane (25 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Raccontare l’Italia e la sua storia attraverso le città. Questo è l’obiettivo di Las ciudades italianas, un ciclo di conferenze che si tiene da inizio marzo a fine maggio presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Si inizia il 23 febbraio con la conferenza inaugurale del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Dalle periferie romane alla Torino della FIAT, dalla Perugia non più “rossa” a Matera città della cultura, dalla Milano da bere a Sanremo, capitale della canzone… queste alcune delle città e delle tematiche al centro di questo ciclo di conferenze. Ce ne parla Salvatore Marino, organizzatore del corso e docente di storia medievale presso l’Universitat de Barcelona. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. – L’Alcalde de la Noche è… il sindaco della notte che dalla sua Genova rispolvera la Spagna degli anni Ottanta e Novanta, tra ruta del Bacalao, interminabili notti in discoteca a Benidorm, quinquis, tetris e Blanca Fernández Ochoa. Ce ne parla lo stesso sindaco nottambulo, Michele Ferrero, alias il rimasto, personaggio mitico delle notti genovesi, accompagnato per l’occasione de un altro mito vivente, Jason Jeans. Da Dirección Destroy (Edizioni alla Brutta, 2018), il primo disco dell’Alcalde de la Noche vi abbiamo proposto Radio cassette, Electroladrillo, Yo soy un quinqui e De fieste en Benidorm. – Alla fine del 2018 è uscito il suo nuovo disco, A60, un viaggio nella musica degli anni Sessanta in cui si rileggono, con la collaborazione di Flavio Ferri (DeltaV) e Ulrich Sandner, grandi successi internazionali: da Enzo Jannacci all’Equipe 84, da Serrat a Theodorakis o Salvatore Adamo. Nove canzoni, una per anno. Stiamo parlando di Olden, cantautore perugino residente a Barcellona da tanti anni, al secolo Davide Sellari. Da A60 ci siamo ascoltati Resta, E il treno va e Tutta mia la città. Dal vivo invece Olden, accompagnato dalla sua chitarra-ukulele, ci ha regalato Giovanni telegrafista. Il prossimo 9 febbraio, alle 19.45, Olden presenterà il suo disco al Centre Cultural Albareda di Barcellona all’interno del Festival Cose di Amilcare e del Festival BarnaSants. Per saperne di più cliccate qui. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, raggiunge ormai il declino della comicità – A volte ritornano: Valentino Menghi ci regala i suoi ritratti in diretta – Último trago: Dino Fumaretto – Nel sonno profondo (dal nuovo disco, Coma, in uscita l’1 marzo) – Ci ha accompagnato anche la musica di Enzo Maolucci (Torino non è New York), Lucio Dalla (Milano), Pino Daniele (Napule è), Sergio Endrigo (Trieste) e Nino Manfredi e Lea Massari (Roma nun fa la stupida stasera).

Tra Ego Fuffaro, Altamarea e BarnaSants (18 gennaio 2019)

Tra Ego Fuffaro, Altamarea e BarnaSants (18 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Le avventure rossobrune di Ego Fuffaro (Shockdom, 2018) è l’ultimo libro del fumettista e disegnatore satirico Alessio Spataro. Prima di Fuffaro, Spataro aveva già rappresentato altri personaggi della politica italiana, come Berlusconi, Giorgia Meloni o Beppe Grillo. Ora è toccato al sedicente filosofo marxista amico di CasaPound, Diego Fusaro. Con Alessio parliamo del suo ultimo libro, della situazione politica e culturale italiana, ma anche di altri progetti che ha realizzato negli ultimi anni come Violeta, corazón maldito (con Virginia Tonfoni), dedicato a Violeta Parra, o Biliardino dedicato a Alejandro Finisterre, l’inventore del biliardino (uscito anche in Spagna con il titolo di Futbolín). Per saperne di più date un’occhiata qui. – Altamarea Ediciones è una nuova casa editrice nata a Madrid poco più di un anno fa. Si occupa sia di narrativa che di saggistica e presta particolare attenzione alla letteratura italiana. Ne parliamo con i fondatori, Giuseppe Grosso e Alfonso Zuriaga, di passaggio a Barcellona. Per saperne di più, date un’occhiata qui. – Piccole perle riscoperte: Tito Schipa Jr. – Dylaniato (MP Records, 1988) con Centoquindicesimo sogno di Bob Dylan e Appartiene a me. – Nuova edizione del Festival BarnaSants 2019. Da fine gennaio a metà aprile, Barcellona e la Catalogna saranno inondate di concerti per la XXIV edizione del Festival BarnaSants. Si inizia in realtà il 19 gennaio ad Alghero con il concerto di Giorgio Conte e Joan Isaac. Tra le tante iniziative, vi segnaliamo l’omaggio a Silvio Rodríguez di Joan Isaac e Sílvia Comes (01/02, Luz de Gas), quello a Luis Eduardo Aute (02/02, Auditori), quello per il centenario di Pete Seeger (16/03, Auditori), il concerto dei Quilapayún in omaggio a Víctor Jara e Violeta Parra (17/02, Teatre Joventut) o quello di Ester Formosa & Elva Lutza (30/03, Auditori Barradas). Datevi un’occhiata al programma.  Ci siamo ascoltati: Silvio Rodríguez (Canción del elegido), Quilapayún (La carta), Pete Seeger (Which side are you on), Luis Eduardo Aute (Una de dos) e Ester Formosa & Elva Lutza (In su mare). – Seconda edizione delle Babel Nights a Barcellona (26/01, Tradicionàrius, 20h00) con i MiraMundo, i colombiani Agozao e gli ungheresi Holddalanap. Degli Agozao vi abbiamo proposto Guacamayo e degli Holddanalap Hold es felho. – Nuove uscite musicali: Nada – È un momento difficile, tesoro (Woodworm Label, 2019) con Dove sono i tuoi occhi; Marta y Micó – Gimamos y ladremos (autoprodotto, 2018) con El son del runrún; Marco Rovelli – Bella una serpe con le spoglie d’oro. Un omaggio a Caterina Bueno (Squilibri, 2017) con Sante Caserio. – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Bruno, il comico serio, con i suoi frizzi e i suoi lazzi – Último trago: Tre allegri ragazzi morti – Calamita

Tra Faber, Sestomarelli, Jaga Corp e Cose di Amilcare (11 gennaio 2019)

Tra Faber, Sestomarelli, Jaga Corp e Cose di Amilcare (11 gennaio 2019)

Il menu di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci Alex Aliprandi per raccontarci le news dei Sestomarelli, band di folk-rock di Sesto San Giovanni che abbiamo avuto più volte ai nostri microfoni. Beh, in primavera è in arrivo un nuovo disco: prepartevi! Nel frattempo vi abbiamo proposto La dittatura degli inutili (da Possibilmente, 2015) e Captain Campbell (da Canzoni scritte da altri, 2017). – Jaga Corp è un progetto di musica elettronica che nasce una decina d’anni fa a Barcellona, frutto dell’incontro del venezuelano Joel Gómez Arroyo, alias Jaga, e dell’italiano Max Seminara. Nel 2017, dopo un’intensa attività live, esce il loro primo LP, Molecular Games. Ora Joel e Max stanno lavorando a un nuovo album con il nome di Minor Moves che vedrà la luce in primavera. In studio con noi, Max Seminara. Ci siamo ascoltati Change, Flow e Write a Poem. – Piccolo omaggio a Fabrizio De Andrè a vent’anni esatti dalla sua scomparsa. Vi abbiamo proposto Don Raffaè e Quello che non ho. – Nuova edizione del Festival Cose di Amilcare 2019. Queste le date dei concerti che si terranno a Barcellona tra febbraio e marzo all’interno del BarnaSants 2019: Olden (8 febbraio, Centre Cultural Albareda), Capurso & Papìa (15 febbraio, Casa degli Italiani), Claudio Battiloro (24 febbraio, Harlem Jazz Club), Peppe Voltarelli omaggia Domenico Modugno (10 marzo, Harlem Jazz Club), Carlo Doneddu & Caterinangela Fadda (15 marzo, Casa degli Italiani), Alessio Arena (16 marzo, CAT), Talèa (22 marzo, Llibertat Sansenca). Ci siamo ascoltati Giovanni telegrafista nella versione di Olden e Malarazza nella versione live di Peppe Voltarelli. – Nuove uscite musicali: Moro & The Silent Revolution – L’imbarazzo senza scelta (Cosebeat-Distrokid, 2019) con Guarda Londra e La spiaggia è vuota; La Banda della Ricetta – A fuoco lento (Finisterre, 2018) con Ladra matricolata e O Cafè; Peppe Fonte – Io non ci sono più (Squilibri, 2018) con Sciopero di un’idea; James Maddock – Insanity vs. humanity (Appaloosa Records, 2017) con Fucked Up World. – Le ultimissime di Fausto – A volte ci mandano saluti: Daniele Ridolfi e il Banzo (dalla Romagna) – Piccolo omaggio a Paolo Paoloni, il megadirettore galattico dei primi Fantozzi – Último trago: Guy One – Estre (dalla compilation Bitteschön, Philophon. Vol. I)