Zibaldone

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Fidel alla linea. X: il Che (29 dicembre 2017)

Fidel alla linea. X: il Che (29 dicembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa decima puntata, dedicata alla figura del Che, in cui ricordiamo il periodo compreso tra la primavera del 1964 e l’autunno del 1967, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Clara y Mario (Lagrimas negras), The Skatalites (Fidel Castro), Carlos Puebla (David y Goliath), Ze Claudio (Luz da America), Canzoniere Internazionale (Somos socialistas), Angelo Branduardi (1 parile 1965), Eliades Ochoa (Píntate los labios, María), Silvio Rodríguez (Fusil contra fusil), Luis Aguilé (Cuando salí de Cuba), Fidel (Carta de despedida del Che), Motivés (Hasta siempre), María Teresa Vera (Veinte años), Carlos Puebla (Cuba no está sola), Quilapayun (Un son para Cuba), Carlos Puebla (Que alegrón), Lluís Llach (Comandante), Inti Illimani (El aparecido), Ivan Della Mea e Paolo Ciarchi (Creare due tre molti Vietnam), Silvio Rodríguez (Sueño con serpientes), Jean Ferrat (Cuba sí), Francesco Guccini (Canzone per il Che), José Feliciano (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata all’internazionalismo e, in concreto, agli anni 1967-1977. Qui la puntata precedente: Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

Fidel alla linea. IX: l’embargo continua (22 dicembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa nona puntata, dedicata alla continuazione delle tensioni con gli Stati Uniti, ossia al periodo compreso tra l’ottobre del 1962 e il gennaio del 1964, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Puebla (Conjugando verbos), Gunnar Reinaut (Cuba Missile Crisis), Pablo Milanés (Si el poeta eres tu), Carlos Puebla (Paz con dignidad), Silvio Rodríguez (Playa Girón), Carlos Puebla (La caimanera), Sergio Vitier (Un son a Benny Moré), Ñico Saquito & Conjunto Alberto Aroche (Que es lo que pasa en Cuba), Sergio Endrigo (La rosa bianca), Carlos Puebla (La cuarentena), Colette Magny (Viva Cuba), Bob Dylan (Motorpsycho Nightmare), Joseito Fernández (Tu tierra y tu libertad), Carlos Puebla (La reforma urbana), Lou Reed (The Day John Kennedy Died), The New Pink (We Killed Kennedy), Harry Lewis & Banda (Pelotón atención), Che Guevara (Discorso all’ONU), Judy Collins (Che), Pete Seeger (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata agli anni 1964-1967 e alla figura del Che. Qui la puntata precedente: Fidel alla linea. VIII: USA contro Cuba socialista (24 novembre 2017)  

Con Giovanni Dozzini e The Melenas (15 dicembre 2017)

Con Giovanni Dozzini e The Melenas (15 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – La scelta (Nutrimenti, 2016) è un romanzo davvero bello. Parte da fatti realmente accaduti sull’Isola Maggiore del Lago Trasimeno nel giugno del 1944, nel mezzo dell’occupazione nazifascista e della guerra partigiana. Una sparatoria, due isolani e un soldato tedesco morto. Degli ebrei incarcerati nel castello dell’Isola. E una scelta, che più che politica, è morale a cui gli abitanti del borgo devono far fronte. Ne parliamo con l’autore, Giovanni Dozzini. Per saperne di più, entrate qui. – La messicana Luz Hartasánchez e lo statunitense Nedd Summerville hanno messo in piedi un gruppo, The Melenas, che da qualche mese sta suonando nei locali di Barcellona. Folk dal sapore anni Sessanta e ritmi che mischiano la canzone d’autore con i suoni provenienti degli Appalache. Ci parlano del loro progetto, mentre ci regalano un’intima live session negli studi di Contrabanda FM. – Nuove uscite musicali: Effe Punto – Coccodrilli (Labellascheggia, 2017) con Il povero diavolo e Lambrate; Davide Viviani – L’oreficeria (CROMO Music, 2017) con E a tutto quel mondo lí; Nordgarden – Changes (GDN Records, 2017) con Changes; Pollio – Humus (Alabianca, 2017) con Il figlio malpensante. – Le ultimissime di Fausto  – A volte ritornano: Bruno, il comico serio, in una delle sue fantomatiche tournée… – omaggio a Leonard Cohen: in occasione della serata organizzata al Bar Pastis, ci siamo ascoltati The Future – Último trago: Luciano Panama – Hey My (all’improvviso) (dal nuovo disco Piramidi)

Tra le favole di Gramsci e le elezioni catalane (8 dicembre 2017)

Tra le favole di Gramsci e le elezioni catalane (8 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Il prossimo 21 dicembre si terranno le elezioni regionali catalane. La situazione è estremamente incerta. Vinceranno ancora una volta i partiti indipendentisti? Ci sarà una maggioranza per formare governo? Facciamo il punto della situazione di quel che è successo nell’ultimo mese e di quel che potrà succedere dopo il 21 dicembre insieme a Luca Tancredi Barone, corrispondente de il manifesto a Barcellona. – Antonio Gramsci non ha scritto solo imprescindibili analisi politiche, ma anche delle bellissime favole. Lettere scritte nelle prigioni fasciste ai suoi due figli e alla moglie. L’albero del riccio e altre fiabe per la buonanotte, volume curato da Marcello Belotti in quattro lingue (italiano, sardo, catalano e spagnolo) raccoglie tutte le favole di Gramsci, illustrate da disegni di Claudio Stassi, che è venuto a parlarcene a Zibaldone. – Dopo la lunga pausa estiva, ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Curtis Harding con On and On e Mavis Staples con Build a Bridge, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Lucio Leoni con Stile libero e Claver Gold con La notte delle streghe. – Nuove uscite musicali: James Senese – Napoli Centrale – ‘O Sanghe (Alabianca, 2016) con Mille poesie; Guccini International (Centro Culturale Teatro Camuno/Festival dallo Sciamano allo Showman/Cose di Amilcare, 2017) con O methismenos (L’ubriaco) interpretata da Iannis Papaioannous e Canción casi de amor (Canzone quasi d’amore) interpretata da Juan Carlos “Flaco” Biondini. – Le ultimissime di Fausto – Valentino Menghi imperversa come inviato speciale dai campi della serie B – Último trago: Stella Maris con L’umanità indotta (dal nuovo album Stella Maris) Ci ha accompagnato anche la musica di Francesco De Gregori che canta Bob Dylan (Mondo politico) e Leonard Cohen (Hey, That’s No Way To Say Goodbye) in vista dell’omaggio che si organizzerà al bardo canadese al Bar Pastis di Barcellona il prossimo 15 dicembre.

Speciale 20 anni di Zibaldone – con Alessio Lega e Valerio Romitelli (1 dicembre 2017)

Speciale 20 anni di Zibaldone – con Alessio Lega e Valerio Romitelli (1 dicembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì speciale in cui abbiamo festeggiato i 20 anni del nostro programma “in italiano no solo per italiani” è stato il seguente:  – torna a trovarci Valerio Romitelli, storico e saggista, per presentarci il suo ultimo libro L’enigma dell’Ottobre ’17. Perché ripensare la “rivoluzione russa” (Cronopio, 2017). Che cosa ci può insegnare la Rivoluzione sovietica a cent’anni di distanza? Ne parliamo nella prima parte del programma. – torna a trovarci anche Alessio Lega, a Barcellona proprio per partecipare alla festa per i due decenni di Zibaldone. Cantautore, scrittore, traduttore, militante anarchico, Alessio è un fiume in piena, con mille progetti meravigliosi. In questa occasione ci ha presentato il suo ultimo disco, Mare nero, uscito lo scorso mese di giugno, da cui vi abbiamo proposto Angelica matta, Ambaradan, Mare Nero e Stazione Centrale. – Nuove uscite musicali: Tizio Bononcini – Non fate caso al disordine (A Buzz Supreme, 2017) con Ordine disordine; Dollaro d’onore – Il lungo addio (2017) con E lo chiamarono giustizia; Buzzy Lao – Hula (2016) con Hanno ucciso l’amore  – Le ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Roberto Fenocchio e Valentino Menghi (suo il disegno qui a destra). – Último trago: Filippo Gatti – Gli accordi di Leonardo (dal nuovo disco La testa e il cuore, in uscita il 15 dicembre) Per ricordare i 20 anni di Zibaldone ci ha accompagnato anche la musica di Aldo Romano Quartet (Caruso), Enzo Jannacci (Silvano), Monica Vitti (I crauti).

Fidel alla linea. VIII: USA contro Cuba socialista (24 novembre 2017)

Fidel alla linea. VIII: USA contro Cuba socialista (24 novembre 2017)

Un anno fa moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa ottava puntata, dedicata alle tensioni tra gli Stati Uniti e la Cuba socialista, ossia al periodo compreso tra l’aprile del 1961 e l’ottobre del 1962, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Stormy Six (Cuba sì, yanquis no), Daniel Santos (Si Fidel es comunista), Juan Chazarreta (Por allí vinieron), Phil Ochs (Ballad of the Cuban Invasion), Sara González (Girón la victoria), Carlos Puebla (Remember Playa Girón), Los Olimareños (Punta del Este), Pio Leyva (Los obreros se divierten), Carlos Puebla (La OEA es cosa de risa), Leonard Cohen (Field Commander), Pio Leyva (Rumba de mi patria), Carlos Puebla (Y a nosotros… qué), Maria Elena Walsh (La canción de la vacuna), Phil Ochs (Ballad of William Worthy), Víctor Jara (A Cuba), Phil Ochs (Talking Cuban Crisis), Bob Dylan (A Hard Rain’s a-Gonna Fall), Carlos Puebla (Cambio… cambio), Las d’Aida (El cohete americano), Carlos Puebla (Cinco puntos de la dignidad), Joan Baez (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata al triennio 1962-1964 con la continuazione dell’embargo statunitense. Qui la puntata precedente: Fidel alla linea. VII: Nazionalizzazioni e tensioni (7 luglio 2017)  

Con Giancarlo Arena e Moreno Bernardi (17 novembre 2017)

Con Giancarlo Arena e Moreno Bernardi (17 novembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci il coreografo, regista e ballerino Moreno Bernardi per presentarci il suo nuovo spettacolo, The Blue Room, che andrà in scena l’1, 2 e 3 dicembre alla sala Hiroshima di Poble Sec. Una proposta di LiveSoundtracks, con la collaborazione anche di Gigi Piscitelli, in cui viene ripensato, attraverso la danza, la musica e la luce, il film Blue di Derek Jarman. Per saperne di più, cliccate qui. – Dopo aver suonato per tutta la Spagna con Puerta 10, Giancarlo Arena ha iniziato una carriera da solita. All’inizio di quest’anno è uscito Hay gente que duerme, un EP in cui unisce la canzone d’autore e il pop. Da questo suo lavoro discografico, vi abbiamo proposto Canciones para correr, Herido diario e Serenata. Giancarlo ci ha poi regalato dal vivo anche una versione multilingue di Bailar en la cocina. Per conoscere Giancarlo, schiacciate qui. – Ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone The Sherlocks con Live For The Moment e The White Stripes con We’re Going To Be Friends, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Volwo con Milano immaginazione e Lezziero con Parole corte. – Nuove uscite musicali: Naomi Berrill – To The Sky (Sonzogno, 2017) con Lady Lighthouse. – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, torna con i suoi frizzi e i suoi lazzi a darci fastidio in trasmissione – piccolo omaggio a Luis Bacalov (Django, Se tutti fossero uguali a te con Sergio Endrigo e Sergio Bardotti)  

Dalla Russia rivoluzionaria all’Omo mediatico (10 novembre 2017)

Dalla Russia rivoluzionaria all’Omo mediatico (10 novembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Più pimpante che mai, torna a trovarci lo scrittore bolognese Vasco Rialzo per parlarci del suo nuovo libro, Il Diavolo beve spritz (Modo Infoshop, 2017) che ha presentato con un reading alla sala Harlem Jazz Club di Barcelona. Per saperne di più cliccate qui. – Al telefono con noi Carlotta Pedrazzini, redattrice di A. Rivista anarchica, per presentarci l’antologia di scritti di Emma Goldman sulla Rivoluzione russa: Un sogno infranto. Russia 1917 (Zero in Condotta, 2017). – Appena sbarcato dopo un viaggio in nave dall’Italia, Marco Borrelli ci parla della sua musica, di Marcondiro e del suo ultimo disco, OMO L’Evo-Mediatico In-Forma-Canzone, che ha presentato al Tinta Roja di Barcellona nell’ambito del Festival Cose di Amilcare. Accompagnato da Francesco Ranieri e Giuseppe Sacchi, Marco ci ha regalato una piccola live session (Gli romani). Dal disco vi abbiamo proposto Il caso del destino, Pagliacci e pagliacci e Ricordi immaginati. Per maggiori informazioni, entrate qui. – Nuove uscite musicali: C’esco e i musicanti di Brahma – Mutazione. Profondità in superficie (autoprodotto, 2017) con Macchia di rosa; Free Shot – Vorrei tanto dir (autoprodotto, 2017) con Lo swing inarrestabile e Parla più piano/In cerca di te; Mauro Ottolini – Tenco. Come ti vedono gli altri (Azzurra Music, 2017) con Ciao amore, ciao (feat. Alberto Fortis), Una brava ragazza (feat. Daniele Silvestri) e Padroni della Terra (feat. Rossana Casale). – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ancora in Belgio con il Governo catalano…

Con Claudio Battiloro + news musicali italiane (3 novembre 2017)

Con Claudio Battiloro + news musicali italiane (3 novembre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Claudio Battiloro è un cantautore italiano residente da anni a Barcellona. L’avevamo conosciuto qualche tempo fa quando ci aveva presentato il Cantagiro, il progetto con cui porta in giro i grandi successi italiani degli anni Sessanta. Ora è tornato per parlarci del suo nuovo EP, Polvere e zanzare, da cui ci siamo ascoltati, oltre al singolo che dà il titolo al disco, Simbologia, Ore stanche e Oltre la città. Per saperne di più cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Bobo Rondelli – Anime storte (The Cage, 2017) con Cartolina di giornata e Dolce imbroglio; Alessio Lega – Marenero (Obst und Gemuse/A Buzz Supreme, 2017) con Hanno ammazzato il Mario in bicicletta; Massimiliano Cremona – L’inverno è passato (New Model Label, 2016) con La spiegazione e Disincanto; Mirco Menna – Il senno del pop (Laltoparlante, 2017) con Il descaffalatore, Così passiamo (con Silvia Doonati) e Chiedo scusa se parlo di Maria; Angelica Sauprel Scutti – Niagara Rendez-Vous (Point of View Records, 2017) con Exagérés; Matteo Fiorino con Gengis Khan; Giacomo Toni – Nafta (Brutture Moderne, 2017) con Il diavolo marrone. – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, in tournée in Belgio per portare allegria agli esiliati catalani… – A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone – Último trago – Intimate Notions’ Dream con Valore

Speciale Inedit + David Riondino & Massimo Priviero (27 ottobre 2017)

Speciale Inedit + David Riondino & Massimo Priviero (27 ottobre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – È iniziata la XV edizione dell’In-edit, festival di documentari musicali di Barcellona. Dieci giorni in cui la città è invasa da film e altre iniziative legate alla musica e al cinema. Oltre 40 i documentari presenti in questa edizione, che si concluderà domenica 5 novembre, dedicati ad artisti spagnoli e internazionali. Per saperne di più date un’occhiata al programma. Per parlarne ci ha accompagnato la musica di Os Cariocas (Ela è carioca), Marianne Faithfull (As tears go by), Barcelona Gipsy Klezmer Orchestra (Od Ebra do Dunava), The Tea Servants (I wanna be J.J. Johanson), Bill Friesel (You only live twice), John Coltrane (In a sentimental mood), Aidan Moffat & Bill Wells (Bliss), Iggy Pop (Chocolate drops), Madness (One Step Beyond). – Doppio incontro a Sanremo durante il Premio Tenco 2017: abbiamo incontrato Massimo Priviero che ci ha presentato il suo ultimo disco, All’Italia (di cui vi abbiamo proposto: Villa Regina, Alba Nuova e Bataclan) e David Riondino che ci ha parlato del suo nuovo progetto dedicato a Boccaccio, Bocca baciata non perde ventura, anzi rinnova come fa la luna (di cui abbiamo proposto: Umana cosa, Il falcone di Federico e O se la morte viene…). – Le ultimissime di Fausto Piccolo omaggio a Fats Domino: Ain’t That A Shame – Último trago – Ilaria Porceddu – Lu Cur’aggiu (dal nuovo disco Di questo parlo io, 2017)  

Speciale Premio Tenco (20 ottobre 2017)

Speciale Premio Tenco (20 ottobre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Questo fine settimana a Sanremo si celebra la 41ª edizione del Premio Tenco, la più importante rassegna di canzone d’autore italiana e internazionale, dedicata alle terre di mare. Tantissimi gli artisti invitati, oltre ai vincitori delle Targhe Tenco e ai Premi Tenco all’artista dell’anno e agli operatori culturali. Ne abbiamo parlato a lungo in questa puntata e vi abbiamo presentato gli artisti che saliranno sul palco del Teatro Ariston: Brunori SAS (Lamezia Milano), Ginevra Di Marco (El cosechero), Canio Lo Guercio e Alessandro d’Alessandro (Amaro ammore), Claudio Lolli (Il grande freddo), Carmen Consoli (L’abitudine di tornare), Massimo Ranieri e Mauro Pagani (E spinguele francese), Camanè (Se Ao Menos Houvesse Um Dia), Peppe Voltarelli (Sciakatan), Dinatatak (Miranda), Massimo Priviero (London), Vinicio Capossela (La padrona mia), Sergio Cammariere (Cantautore piccolino), Alessio Arena (La canzone dalle mani aperte), Gualtiero Bertelli (Mi voria saver), Bobo Rondelli (Hawai da Shangai). – Dopo la lunga pausa estiva, ritornano anche i collegamenti mensili con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Bettie Smith con Manchild e The Replacements con Can’t Hardly Wait, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: La band del brasiliano con Ti voglio e Willie Peyote con Metti che domani. – Le ultimissime di Fausto – Último trago – Luigi Tenco – Lontano, lontano

Che succede in Catalogna? (13 ottobre 2017)

Che succede in Catalogna? (13 ottobre 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Nelle ultime settimane la questione catalana si è internazionalizzata. Che cosa sta succedendo? E cosa potrebbe succedere? Ci sarà una decelerazione? Il governo del PP applicherà l’articolo 155 della Costituzione? Si dichiarerà ufficialmente l’indipendenza? Ne abbiamo parlato insieme a quattro attenti osservatori italiani della politica e della società catalana: Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico, collaboratore de “il manifesto”; Elena Marisol Brandolini, giornalista, collaboratrice de “Il Fatto Quotidiano”; Alessio Piras, ricercatore del GEXEL-CEFID dell’Universitat Autònoma de Barcelona e scrittore; Paola Lo Cascio, storica dell’Universitat de Barcelona e del Centre d’Estudis Històrics Internacionals (CEHI).  – Nuove uscite musicali: Bobo Rondelli – Anime storte (The Cage, 2017) con Soli; Alessio Lega – Abd El Salam; Nordgarden – Changes (GDN Records, 2017) con Side of the Road; La Metralli – Lanimante (A Buzz Supreme, 2017) con Un altro spritz; Matt Bianco – Gravity (2017) con Joyride. – Le ultimissime di Fausto – Johnny, la voce che ammalia, si trasforma in un inviato speciale…  – Piccolo omaggio al Che Guevara nel cinquatesimo della sua morte: 14 verbos de Junio por Guevara di Karel García, Aurora Feliú, Vicente Feliú e Pepe Ordás. – A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone – Último trago – Giacomo Toni con Cugino motorio pasticca (dal suo nuovo album, Nafta, in uscita per Brutture Moderne il prossimo 27 ottobre).

Speciale dedicato a Paolo Villaggio (21 luglio 2017)

Speciale dedicato a Paolo Villaggio (21 luglio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Il 3 luglio ci ha lasciato il grande Paolo Villaggio, attore, comico, sceneggiatore, scrittore, regista e doppiattore. Ne abbiamo ricordato la traiettoria artistica partendo dall’amicizia in gioventù con Fabrizio De Andrè e attraversando i fertilissimi anni Sessanta e Settanta, con la creazione di personaggi mitici come il Professor Kranz, Fracchia o il ragioniere Ugo Fantozzi. Tra spezzoni di film e qualche canzone, sono volate le due ore di Zibaldone. Ci ha accompagnato Roberto Massafra. – Nuove uscite musicali: Serge Vilamajó – Mi ciudad (autoprodotto, 2017) con Sur la route e Mi ciudad; Ago – Hopeful Monster (autoprodotto, 2017) con Big Bang; Carlo Barbagallo – 9 (Trovarobato/Malintenti Dischi, 2017) con Any Girl’s Eyes; Agnese Valle – Allenamento al buonumore (autoprodotto, 2016) con Maledette malelingue. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, torna in studio e… – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone Ci ha accompagnato anche la musica di Fabrizio De Andrè (Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers e Il fannullone), Nino Bixio (La ballata di Fantozzi), Bruno Zambrini (Samba degli assenteisti), Ombretta Colli (Facciamo finta che!)

Con Gerardo Balestrieri e Paolo Finzi (14 luglio 2017)

Con Gerardo Balestrieri e Paolo Finzi (14 luglio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Covers è il nuovo disco di Gerardo Balestrieri, cantautore e musicista che ha mille progetti alle spalle e tanti altri nel suo “carrozzone” (come lo chiama lui). Covers Venezia, 9 luglio 2009. Bikini Bar, Sestriere Castello. Concerto, Gerardo Balestrieri, (suona fisarmonica, con cappello), accompagnato da contrabasso e batteria. raccoglie una dozzina di canzoni, da Tenco a De Andrè, passando per Paolo Conte, Lou Reed e i Jefferson Airplane, reinterpretate in chiave punk. In collegamento telefonico, Gerardo ci ha parlato di questo suo nuovo disco e dei nuovi progetti a cui sta lavorando. – È uscito il numerone estivo di A. Rivista anarchica che accompagnerà i lettori fino a settembre. Dalla musica alle questioni sociali, dalla cultura fino ai vaccini e alla memoria storica. E tanto altro. Ce ne parlano, in collegamento telefonico, Paolo Finzi e Carlotta Pedrazzini, redattori di questa storica rivista libertaria in edicola da oltre quarant’anni. Per saperne di più e consultare il ricco archivio di A, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: La Stanza di Greta – Creature selvagge (La Contorsionista/Sciopero Records, 2016) con Creature selvagge; Le capre a sonagli – Cannibale (WoodWorm, 2017) con La iella; Carlo Barbagallo – 9 (Trovarobato/Malintenti Dischi, 2017) con Rust; Tizio Bononcini – Non fate caso al disordine (autoprodotto, 2015) con Chiuso nel traffico; Gui Amabis – Ruivo em sangue (A Buzz Supreme, 2017) con Encosto; Katres con Ormai ho deciso. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, sempre più fastidioso… – A volte ritornano: Valentino Menghi, l’illustratore di Zibaldone – Último trago – La Internacional del Raval con La placita Ci ha accompagnato anche la musica di Wilson Pickett (Sugar Sugar), Paolo Villaggio (Impiegatango), Wanda Jackson (Let’s Have a Party), Carl Perkins (Blue Suede Shoes) e Marty Robbins (Maybelline).  

Fidel alla linea. VII: Nazionalizzazioni e tensioni (7 luglio 2017)

Fidel alla linea. VII: Nazionalizzazioni e tensioni (7 luglio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa settima puntata, dedicata alle nazionalizzioni e alle tensioni, ossia al periodo compreso tra il marzo del 1960 e l’aprile del 1961, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Dayani (Patria o Muerte), Carlos Puebla (Adelante compañeros), Daniel Viglietti (El hombre nuevo), Canzone cecoslovacca (Cuba sí, Yankee no), Carlos Puebla (Mira yanki como nos reímos), Ramón Veloz (Nueva vida), Carlos Puebla (La mujer), Himno de las Américas, Carlos Puebla & Pablo Neruda (Ya ganamos la pelea), Fidel Castro (Intervento all’ONU), Pablo Milanés (Canción por la unidad latinoamericana), Carlos Puebla (Comité de Defensa), Ewan McColl & Peggy Seeger (Che Guevara), Carlos Puebla (Duro con él), Solaar Mc (Hasta siempre), Pablo Neruda & Carlos Puebla (Pasaron los años / El credo), Ojedita y coro (La canción de los niños), Carlos Puebla (Rompiendo relaciones), Merceditas Valdés (A coger la guampara), Carmelina Barbieri & Conjunto Tienda del Pueblo (Ya empezó la molienda), Carlos Embale & Septeto Nacional (También la tumbé), Silvio Rodríguez (Pioneros), Carlos Puebla (Queremos vivir en paz), Zucchero (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata al biennio 1961-1962 con le azioni statunitensi contro la Cuba socialista.

Di #tagging life e di viaggi in moto in Tagikistan (30 giugno 2017)

Di #tagging life e di viaggi in moto in Tagikistan (30 giugno 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Avere quattro artisti in studio non è cosa che succede tutti i giorni. Se poi questi artisti sono dei grafomani compulsivi, il risultato è eccezionale. Le due ore di Zibaldone si sono trasformate in disegni e ritratti che finiscono per essere delle istantanee della vita. Questo è lo spirito della mostra #tagging life, che si può visitare fino al 25 luglio al Centre Civic della Barceloneta, in cui si espongono le opere di Valentino Menghi, Alvise Bittente e Vittorio Bustaffa che contano con la curatela di Andrea Contin. Valentino, Alvise, Vittorio e Andrea ci hanno accompagnato durante tutto il programma. Per vedere il risultato e per saperne di più sulla mostra, cliccate qui. – Paolo Zambon gira da cinque anni il mondo con la sua simil-vespa. Dopo un primo viaggio dall’Italia all’Australia e un secondo viaggio da Vancouver a Panama andata e ritorno –da cui ha tratto il libro Inseguendo le ombre dei colibrì (Alpine Studio, 2017)– ora si trova da sei mesi nel mezzo dell’Asia Centrale. L’obiettivo è arrivare in Italia in autunno. Ci ha raccontato la sua fantastica avventura in collegamento telefonico dal Tagikistan. Per saperne di più, date un’occhiata qui. – Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Anderson Paak con Come Down e Songhoy Blues feat. Iggy Pop con Résistance, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Ginevra Di Marco con Saintes Maries de la Mer e Andea Laszlo De Simone con Vieni a salvarmi.  – Nuove uscite musicali: The Vad Vuc – Disco orario (TVV009, 2017) con Carmen e Finnegan’s Wake (feat. The Dublin Legends; Lula Pena – Archivo Pittoresco (Crammed Disc, 2017) con Pes Mou Mia Lexi; Nada Trio – La posa (Warner Music, 2017) con Una pioggia di sale. – Le ultimissime di Fausto – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – Último trago – Piccoli Animali Senza Espressione con Lupa, dal nuovo album: Sveglio Fantasma (Materiali Musicali, 2017)  

Con Moreno Bernardi e Monsieur Blumenberg (23 giugno 2017)

Con Moreno Bernardi e Monsieur Blumenberg (23 giugno 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci Moreno Bernardi, regista e coreografo attivo da tempo a Barcellona, per presentarci il suo triplo spettacolo La nit/Radionit/Nitplay che lo vedrà protagonista al Teatre Akademia di Barcellona dal 5 al 16 luglio. Si tratta di un vero tour de force che rielabora la pièce La noche ante los bosques di Bernard-Marie Koltès. Ma l’estate di Moreno non si fermerà qui: a fine agosto inizierà anche un intenso laboratorio alla sala Hiroshima di Poble Sec… per saperne di più, cliccate qui. – Kikko Montefiori è un artista guascone, irrefrenabile e inclassificabile. fin dai tempi dei mitici Montefiori Cocktail, dalla sua Romagna ha girato e continua a girare tutto il mondo. Ci ha presentato il suo ultimo disco, Divertissement avec du Punk Rock dove, sotto lo pseudonimo di Monsieur Blumenberg, rilegge i classici del punk di fine anni Settanta e dei primi Ottanta. – Nuove uscite musicali: Sestomarelli – Canzoni scritte da altri (A Buzz Supreme, 2017) con You Shook Me All Night Long e Milano e Vincenzo; Fra la Via Aurelia e il West. Dedicato a Francesco Guccini (Ala Bianca/I dischi del Club Tenco, 2017) – Olden con L’atomica cinese, Bobo Rondelli con L’avvelenata, Appino con Eskimo, Vittorio De Scalzi & Mauro Pagani con Aushwitz, Carmen Consoli con Il vecchio e il bambino, Mauro Ermanno Giovanardi con Dio è morto. – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, più guascone che mai… – Il radiodramma cinese di Johnny: puntata sbarazzina… – Último trago – Musici & Friends con Statale 17 (dal disco Fra la via Aurelia e il West. Dedicato a Francesco Guccini).  

Fidel alla linea. VI: Chi parte e chi resta (16 giugno 2017)

Fidel alla linea. VI: Chi parte e chi resta (16 giugno 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa sesta puntata, dedicata agli artisti che partono e che restano dopo la conquista del potere de los barbudos, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Celia Cruz (Por si acaso no regreso), Pérez Prado (Mambo n. 5), Bebo Valdés (Bebo’s Blues), Olga Guillot (Lagrimas negras), Ernesto Lecuona (Malagüena nell’interpretazione di Daniel Barenboim & Berliner Philarmonik Orchestra), La Lupe (Alma llanera), Arsenio Rodríguez (Dame un cachito pa’huele), Guillermo Portabales (Romancero gitano), Antonio Machin (Yo soy el cubano), Xavier Cigat (Siboney), Miguelito Cuní (Prefiero el son), Benny Moré (Locas para el mambo), Maria Teresa Vera (Veinte años), Orquesta Aragón (Tremendo punto), Abelardo Barroso (El manisero), Los Compadres (Macusa), Felipe Dulzaides (Drume negrita), Carlos Puebla (De Cuba traigo un cantar), Bola de Nieve (Vete de mi), Omara Portuondo (Lo que me queda por vivir), Vieja Trova Santiaguera (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata alle nazionalizzazioni e alle tensioni tra il 1960 e il 1961.

Fidel alla linea. V: Avanti con la rivoluzione (9 giugno 2017)

Fidel alla linea. V: Avanti con la rivoluzione (9 giugno 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa quinta puntata, dedicata ancora al periodo rivoluzioniario, ossia i mesi compresi tra il luglio del 1959 e il marzo del 1960, il menù è stato il seguente:  Joseito Fernández (Guantanamera), Trios Los Piratas (Héroes de la Sierra Maestra), Quinteto Rebelde (O guaguanco del 26), Carlos Puebla (Ya tenemos hospital), Tony Mariño & Conjunto (Oh, Caridad), Carlos Puebla (Yo también soy miliciano), Baby Lores (Creo), Joaquín Hernández (Héroe de la libertad), Arty Valdés & Conjunto (Se ha perdido una estrella), Carlos Puebla (Canto a Camilo), Gino Paoli (Quello che ho), García Escobar & Conjunto (El Chevere Guevara), Carlos Puebla (Son de alfabetización), Silvio Rodríguez & Pablo Milanés (Canción de la nueva escuela), Carlos Puebla (Gracias, Fidel), Esther Borja (Déjame estrechar tu mano), Celia Cruz (Azucar negra), Rodobaldo Cana Libre & Sus Milicianos (Ya te fuiste so cotorrón), Carlos Puebla (Ay Cubano), Silvio Rodríguez (Hombre), Compay Segundo (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata agli artisti che sono rimasti a Cuba e a quelli che sono andati in esilio.  

Con Persian Pelican e Shijo X. Speciale Primavera (2 giugno 2017)

Con Persian Pelican e Shijo X. Speciale Primavera (2 giugno 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – È arrivato anche quest’anno il fine settimana del Primavera Sound che riempie Barcellona di concerti. Noi di Zibaldone siamo molto critici con i macrofestival per molte ragioni, ma cerchiamo di estrapolare il lato positivo della vicenda. Ad esempio? Seguendo e intervistando gli artisti italiani che approdano sul litorale catalano. Questo venerdì in studio abbiamo avuto Persian Pelican, cantautore marchigiano con un passato a Barcellona, e gli abruzzesi Shijo X che si muovono nel mondo dell’elettronica. Del primo vi abbiamo proposto All Brain, Pastoral, Day Dream e Somber Times, tutti brani contenuti nel suo ultimo disco, Sleeping Beauty, uscito nella primavera del 2016. Dei secondi, invece, ci siamo ascoltati Brink, Fireflies e Tear dall’album, appena uscito, Odd Times. – Oltre ai due invitati in studio, abbiamo dedicato la puntata al Primavera Sound 2017 partendo da una breve intervista a Andrea Sbaragli di A Buzz Supreme e continuando con la musica di altri artisti che hanno suonato a Barcellona: dagli italiani IoSonoUnCane (Stormi) e WrongOnYou (Let Me Down) ai mostri sacri Annette Peacock (My Momma Never Taught Me How To Cook) e The Zombies (Time of the Season) fino al folk di Kevin Morby (Aboard a Train), il country di Nikki Lane (Highway Queen) e l’omaggio a ritmo di samba di Seu Jorge a David Bowie (O Astronauta de Mármore). – Piccolo omaggio ai 50 anni di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, mitico album dei Beatles uscito il 1 giugno del 1967. Ci siamo sentiti il brano che dà il titolo al disco, Getting Better e When I’m Sixty-Four. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, se la prende con tutti in uno dei suoi deliri… – Último trago – Van Morrison (anche lui al Primavera Sound) con Brown Eyed Girl  

Con Virginia Guastella e Laura Furci (26 maggio 2017)

Con Virginia Guastella e Laura Furci (26 maggio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – A Barcellona per un concerto al Reial Cercle Artistic, passa a trovarci nei nostri studi la pianista palermitana Virginia Guastella. Sempre attivissima, tra l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti, Virginia ci presenta il suo ultimo disco, So Far So Good, da cui vi abbiamo proposto In a real landscape e la canzone che dà il titolo all’album. Parlando di musica, di progetti e della vita, abbiamo voluto però farvi ascoltare anche due brani dal primo disco di Virginia, Slancio moderato (con Claudio Trotta), uscito nel 2009: Chin Chin e Ghisa al chiaro di luna. Per conoscere Virginia, cliccate qui. – Ritroviamo in collegamento telefonico la pianista friulana Laura Furci che ci racconta che cosa regalerà al pubblico di Barcellona il prossimo giovedì 1 giugno per il suo concerto alla sala Jamboree. Dai suoi ultimi due dischi, Think con la tua cabeza e PaCiencia, ci siamo ascoltati Tutto sembra e Ending of Waiting. Per saperne di più, entrate qui. – Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci parla del suo nuovo libro (Daghe! El Greatest Hits) e ci propone gli Afghan Whigs con Demon in profile e Monsieur Blumenberg con Blitzkrieg Pop, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: i Mòn con Lungs e Gianni Maroccolo con Annarella. – Nuove uscite musicali: Giacomo Sferlazzo – Giostre per giovani vecchi (autoprodotto, 2016) con Ciò che divide non son le divise e Siamo moderati; Slim Cessna’s Auto Club – The Commandments According To SCAC (Alternative Tentacles Records, 2016) con Commandment 7. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, in visita dal Papa… – Último trago – Alessio Lega con Ambaradan (dal nuovo album: Mare nero, in uscita il 6 giugno).  

Fidel alla linea. IV: la rivoluzione (19 maggio 2017)

Fidel alla linea. IV: la rivoluzione (19 maggio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare.  In questa quarta puntata, dedicata alla rivoluzione, ossia i primi mesi del 1959, il menù è stato il seguente: Joseíto Fernández (Guantanamera), Ramón Veloz (Cuba que linda es Cuba), Luis Caney (Miedo, ¿para qué?), Joaquín Sabina (Postal de la Habana), Bimbi & Conjunto (Como dice Fidel), Cascarita & Conjunto Arty Valdés (Los chivatos), Carlos Puebla (Ya que lo preguntan), Niño Rivera (Nuevo son), Sara González (Su nombre es pueblo), Harry Lewis & su banda (Reforma Agraria y guagui), Rodobaldo Cabana Libre y sus Milicianos (Edúcate cubano), Carlos Puebla (Yanquees Go Home), Shyne feat Pusha T of Clipse (Meyers Lansky), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Báilalo), Carlos Puebla (Varadero), Omara Portuondo (Junto a mi fusil mi son), Osvaldo Pugliese (Milonga para Fidel. Bandera contra el yugo colonial), Celia Cruz y Sonora Matancera (Guajiro llegó tu día), Daniel Santos & Conjunto (Victoria de la juventud), Compadres (Tomando soy feliz), Ibrahim Ferrer & Chepin Chopen & Conjunto (Ya soy feliz), Los Paraguayos (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata al successivo periodo della rivoluzione.

Fidel alla linea. III: la presa del potere (12 maggio 2017)

Fidel alla linea. III: la presa del potere (12 maggio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa terza puntata, dedicata alla presa del potere, ossia i primi giorni del 1959, il menù è stato il seguente: Joseíto Fernández (Guantanamera), Conjunto Artemiseño (Revolución cubana), Celina González y Reutilio (Décimas de la Revolución), Mariachi de Pepe Vila (Corrido de la Sierra Maestra), Ibrahim Ferrer & Carioca & Orquesta Mayia (Vinieron a salvar a Cuba), Rolando Laserie (Fidel yá llegó), Calina González y Reutilio (Qué viva Fidel), Ibrahim Ferrer & Carioca (Muchas gracias Fidel), Carlos Puebla (Y en eso llegó Fidel), Christy Moore (Compañeros), Evelio Rodríguez & Conjunto Lily Martínez (Ponte a trabajar), Carlos Puebla (M 1 1 59), Candido Fabré y su banda (Estamos contigo), Chepin Chopen & Orquesta Oriental (Habana-Camilo), Amelita Frades (Pensamiento), Guillermo Portabales (Guateque Campesino), Roberto Vecchioni (Celia de la Serna), Lachy y Asel (Lo prometí), Felipe Dulzaides y sus Armónicos (Cuba Cuba Cuba), Sílvio Rodríguez (Pequeña serenata diurna), Esther Borja (Despertar), Joe Dassin (Gunatanamera). La prossima puntata sarà dedicata alla rivoluzione.

Con Rocco Papìa, Carpa Koi e Shijo X (5 maggio 2017)

Con Rocco Papìa, Carpa Koi e Shijo X (5 maggio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Talèa è un duo formato da Rocco Papìa e Annalisa Cantàro che è partito dai testi di Rosa Balistreri per proporre un viaggio musicale attraverso la canzone popolare siciliana. Rosa canta e cunta è il loro spettacolo che verrà messo in scena il prossimo 20 maggio, alle 21.00, al Rai Art di Barcellona (C/Carders 12). La data non è casuale già che mancheranno pochi giorni al 25esimo anniversario della strage di Capaci. Per l’occasione uscirà anche il disco di Rosa canta e cunta da cui vi abbiamo proposto, in anteprima, Terra Ca Nun Senti, Pirati a Palermu e A Finestra. Ce ne parlano Rocco Papìa e Francesco Russo del Rai Art. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. – Carpa Koi è un vulcano di idee, di progetti, di ironia. È tornato a trovarci per presentarci in anteprima il suo nuovo disco, Cocco bello, che uscirà dopo l’estate. Accompagnato dalla sua chitarra ci ha regalato un primo brano di questo nuovo album, Brilla Stella, mentre dal suo precedente disco, Bollicine, panna e fragole, vi abbiamo proposto Vitti na crozza. Abbiamo avuto in collegamento telefonico anche Max Dedo, che ha collaborato al disco e di cui ci siamo ascoltati Resta sul divano. Il prossimo 11 maggio, alle 22.00, Carpa Koi e Max Dedo suoneranno al Santísimo Ágave di Barcellona per la festa “Messico e Nuvole”. In studio ci ha fatto compagnia anche l’illustratore Valentino Menghi che ha lavorato alla copertina di Cocco bello e che ci ha regalato i ritratti di tutta la puntata di Zibaldone. Per saperne di più, cliccate qui. – Tra gli artisti italiani presenti al Primavera Sound 2017 ci saranno anche gli Shijo X. Li conosciamo in questa intervista telefonica, in attesa di averli ospiti a inizio giugno. Dal loro nuovo disco, Odd Times, vi abbiamo proposto Spiral e Origami. – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, in tournée in Ontario – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – Último trago – La scatola blu – L’ammazzatina (dal nuovo album Hanno ammazzato stranamore. Canzoni d’amore e morte, Materiali Sonori, 2016). Ci ha accompagnato anche la musica di Patti Smith (Redondo Beach), Alessio Arena (Canción vertical), Persian Pelican (All Brain) e Mariana Paraway (Verne y el faro).  

Di Alda Merini e di musicisti-astronauti (28 aprile 2017)

Di Alda Merini e di musicisti-astronauti (28 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Alda Merini è stata, senza ombra di dubbio, una delle più importanti voci della poesia italiana del Novecento. Il regista e coreografo Moreno Bernardi, insieme a Cristina Giordana, ha dedicato ad Alda Merini L’altra voce, uno spettacolo andato in scena recentemente al Teatre Akademia di Barcellona. Con Moreno e Cristina parliamo di come è nato questo progetto, della poesia di Alda Merini e dei tanti progetti che andranno in scena nei prossimi mesi, come Il gesto sospeso di e con Moreno Bernardi (Sala Hiroshima, 12 e 13 maggio). Per conoscere i molteplici progetti di Moreno, cliccate qui. – Astronauti o musicisti? Probabilmente, entrambe le cose. Così si presenta la Piccola Orchestra Gagarin, il progetto di Paolo Angeli, Sasha Agranov e Oriol Roca, che naviga negli spazi interstellari della musica improvvisata. Lo scorso anno è uscito il loro secondo disco, Vostok, dal quale ci siamo ascoltati Mandla Maseko, Piaghesa, Canço de Bressol, Krutitsa Vertitsa Shar Goluboy e Duck and Cover. Il prossimo martedì 2 maggio lo presenteranno alla sala Apolo di Barcellona. Potrà il Vostok di Gagarin entrare dentro l’Apolo? Beh, pare proprio di sì. In studio con noi Paolo Angeli e Sasha Agranov. Per saperne di più sulla Piccola Orchestra Gagarin, date un’occhiata qui. – Nuove uscite musicali: Chicken Production – Mezzi Marinai (2017) con Habibi; Julitha Ryan – The Winter Journey (2017) con Woman Walks Her Cat; Amerigo Verardi – Hippie Dixit (2016) con Due Sicilie; Marti – King of Minibar (2017) con Vicious Game. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ormai è senza idee – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – Último trago – La Bestia Carenne – La notte di San Giovanni (dal nuovo album Coriandoli, 2017)

Con Nico Gori, Elena Ledda e Olden (21 aprile 2017)

Con Nico Gori, Elena Ledda e Olden (21 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Polistrumentista instancabile, collaboratore per una vita di Stefano Bollani, Nico Gori passa a Zibaldone per presentarci i suoi ultimi due progetti discografici: con il Nico Gori Sea Side Quartet è uscito da poche settimane Opposites (Philology, 2017), un doppio CD, da cui ci siamo ascoltati Belzebù e Without a Song, mentre con il Nico Gori & Pisajazz Swing 10tet è uscito lo scorso anno un disco live intitolato Dancing Swing Party, da cui vi abbiamo proposto The Second, Sweet Georgia Brown e Airmail Special. Insieme a Nico, abbiamo avuto in studio anche il pianista Loris Di Leo che ci ha parlato di Eleganzissima, lo spettacolo che ha portato Nico e Loris a Barcellona insieme a Gianluca Gori, alias Drusilla Foer. Per saperne di più della musica di Nico Gori, cliccate qui. – El cuerpo robado. Violencia y rebelión en tierra de mafia (UOC, 2015) è un libro importante, frutto di anni di ricerche e di interviste. Racconta la storia di Anna Maria Scarfò, un’adolescente violentata in un paesino calabrese e ripudiata dai suoi compaesani per aver denunciato gli stupri. Ce ne parla Elena Ledda, giornalista indipendente e autrice del libro. Per maggiori informazioni, entrate qui. – Torna a trovarci Olden, al secolo Davide Sellari, cantautore umbro attivo da tempo a Barcellona. In anteprima per Zibaldone ci presenta il suo nuovo disco, Ci hanno fregato tutto, che uscirà in Italia il prossimo 22 maggio. Vi abbiamo proposto alcuni assaggi di Non ti credo, Gianni e La festa dell’indipendenza. Per conoscere Olden, date un’occhiata qui.   – Nuove uscite musicali: VonDatty – Ninnenanne (Tsunami Station/Goodfellas, 2017) con Non credere ai fiori; Nikka Costa – Nikka & Strings, Underneath and In Between (Metropolis Recordings, 2017) con Nothing Compares to U. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, tocca il fondo… – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – Último trago – Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar – Rose al Pratello (dal nuovo album Danze, Goodfellas, 2017)

Dalla Tanzania a Pueblo Seco (14 aprile 2017)

Dalla Tanzania a Pueblo Seco (14 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Attivissimo da tempo a Barcellona, Piero Lato non perde mai i contatti con la sua Cosenza. Lì è nata l’associazione La terra di Piero che porta avanti diversi progetti di solidarietà, come il progetto Pamoja che si sviluppa in Tanzania. Il prossimo 25 aprile, dalle 18.00, all’Associazione Rierata 20 bis nel Raval di Barcellona si presenterà questa bella iniziativa con una festa di autofinanziamento. Per saperne di più, entrate qui. – Dal 19 al 23 aprile si terrà alla sala Nook e alla sala Porta Roja del Poble Sec di Barcellona No sólo leones, la seconda edizione di un ciclo di film, musica, esposizioni e incontri dedicato agli spaghetti western. Ce ne parla Cosimo Tacinelli che ci presenta quattro mitici film: Vamos a matar compañeros di Sergio Corbucci, Tepepa di Giulio Petroni, Giù la testa di Sergio Leone e I quattro dell’Ave Maria di Giuseppe Colizzi. Per maggiori informazioni, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Cranchi – Spiegazioni improbabili (In The Bottle Records/New Model Label, 2016) con Spiegazioni improbabili sul metodo e Malabrocca; Sylvie Genovese – Corde migranti (Squilibri, 2016) con La memoria; Domenico Imperato – Postura libera (New Model Label/Picicca, 2014) con Madre mare; Dogs Love Company con Ballate folk ed altre storie (autoprodotto, 2017) con Mare maje.  – Piccolo omaggio a Fausto Mesolella: Aria di te con gli Avion Travel, Arrivederci Roma con Raiz e La posa con il Nada Trio (dal nuovo album omonimo) – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ai festini con gli alti prelati… – Último trago – Giacomo Lariccia – Solo una canzone (dal nuovo album Ricostruire, autoprodotto, 2017)

Con Bobo Rondelli, Peppe Voltarelli e Anna Corcione (7 aprile 2017)

Con Bobo Rondelli, Peppe Voltarelli e Anna Corcione (7 aprile 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – A Barcellona per l’omaggio internazionale a Piero Ciampi, Bobo Rondelli fa visita anche a Zibaldone. Con lui parliamo del suo conterraneo Ciampi, artista “maledetto” malgré lui, di cui ci ha regalato in diretta Lungo treno del sud, mentre dal disco Ciampi ve lo faccio vedere io ci siamo ascoltati Fino all’ultimo minuto. Ma Bobo è un mattatore unico e un imitatore senza paragoni: ci ha intattrenuto con le imitazioni di Marcello Mastroianni, John Lennon, Lou Reed, Adriano Celentano, Claudio Villa, Ugo Tognazzi, David Bowie, Mino Reitano e tanti altri. Ci ha regalato anche un’altra canzone live, Che gran fregatura è l’amor, e dal suo ultimo disco, Come i carnevali, vi abbiamo proposto La voglia matta.  – È tornato a trovarci anche Peppe Voltarelli, anche lui a Barcellona per presentare il suo ultimo album, Voltarelli canta Profazio (Targa Tenco 2016), da cui ci siamo ascoltati Stornelli calabresi. Dal vivo in studio Peppe ci ha cantato anche La leggenda di Colapesce e dal suo album del 2010, Ultima notte a Mala Strana, premiato con la Targa Tenco, Quanti ni vo. Vi abbiamo proposto poi Gli anarchici, versione italiana del brano di Leo Ferré, e Turismo in quantità, dal suo primo disco da solista, Distratto ma  però. – Insieme a Peppe, abbiamo avuto anche Anna Corcione che con la sorella Rosaria espone da anni in tutto il mondo. A Barcellona ha presentato i suoi ultimi lavori in una mostra intitolata Giardino interiore presso l’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. Ce ne ha parlato a Zibaldone. – Piccolo omaggio a Fausto Mesolella: L’insanguinata e Sentimento (con gli Avion Travel). – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ritorna in studio a infastidirci un po’… – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia

Fidel alla linea. II: la guerriglia (31 marzo 2017)

Fidel alla linea. II: la guerriglia (31 marzo 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa seconda puntata, dedicata alla guerriglia, il menù è stato il seguente: Joseito Fernández (Guantanamera), Liuba Maria Hevia (Che Guevara), Celeste Mendoza (Cuba corazón de nuestra América), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 1º movimiento), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 2º movimiento: la muerte), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 3º movimiento: puente), Grupo de Experimentación Sonora del ICAIC (Granma 4º movimiento: doce), Guillermo Portabales (Rebeldía del guajiro), Daniel Santos (Sierra Maestra), Grupo Sierra Maestra (Elena la Cumbanchera), Jean Ferrat (Los guerrilleros), Peter Peter Hughes (Fangio), Quinteto Rebelde (Respeto a Che Guevara), Esecutori anonimi (Himno invasor), Quinteto Rebelde (Soy fidelista), Carlos Puebla (Todo por la reforma agraria), Quinteto Rebelde (Eso que tiene Fidel), Evelio Rodríguez & Conjunto Lily Martínez (Del Escambray a La Habana), Carlos Pueblo (Canto a la Mocha), Quinteto Rebelde (Que se vaya el Mono), Sílvio Rodríguez (El tren blindado), Luis Caney & Orquesta (Se va el Caimán), Celia Cruz (Guantanamera). La prossima puntata sarà dedicata alla presa del potere.  

Con Dente e Teresa Coderch (24 marzo 2017)

Con Dente e Teresa Coderch (24 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – A Barcellona per un dj set dedicato al beat italiano degli anni 60 e per un concerto del suo tour europeo, Dente ci ha accompagnato durante tutta la puntata di Zibaldone. Ci ha presentato il suo nuovo disco, Canzoni per metà, da cui ci siamo ascoltati Cosa devo fare, La rotaia e la campagna e Senza stringerti. Ma poi abbiamo parlato di tutto e di più, mentre ci hanno accompagnato alcuni dei suoi grandi successi (A me piace lei, Saldati, Canzone pop) e qualche brano dell’Italia degli anni 60, al centro del suo dj set (Caterina Caselli con Nessuno mi può giudicare, Bruno Martino con Dracula cha cha cha). Ricordiamo che Dente suonerà a Barcellona sabato 25 marzo, a Valencia domenica 26 marzo e a Madrid lunedì 27 marzo. Per conoscere Dente (qui a sinistra nel ritratto di Valentino Menghi) e i suoi molteplici progetti artistici, date un’occhiata qui. – Teresa Coderch è una cantautrice catalana che ha una dozzina di bellissime canzoni già pronte, scritte tra viaggi, miraggi e l’amore per la musica che la accompagna fin da quando è ragazza. In vista c’è il suo primo disco. Ce ne offre un primo assaggio a Zibaldone con I’m Alive e Things. E ci regala anche un’intima live session (Take Me Home, Sick of Sucking Your Darkness). Per saperne di più, cliccate qui.  – Piccolo omaggio a Chuck Berry: Roll over Beethoveen, Oh Baby Doll e You Never Can Tell. – Prossimi concerti italiani a Barcellona: Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30) – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, ritorna in studio a infastidirci un po’… e omaggia Tomas Milian. – Puntata speciale del radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia  – Último trago – Bobo Rondelli – La statale cosmica (in vista della sua partecipazione al Ciampi International che si terrà a Barcellona il prossimo 6 aprile)

Con Costanza Paternò e… mucha música (17 marzo 2017)

Con Costanza Paternò e… mucha música (17 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – È stata a Barcellona per partecipare al Festival Seco ed è passata anche nei nostri studi per presentarci il suo ultimo disco, Incostanza. Lei si chiama Costanza Paternò: è una cantautrice, musicista e attrice siciliana con un passato nella Ciudad Condal. Vincitrice nel 2010 del premio Fabrizio De Andrè, Costanza ci ha parlato dei suoi mille progetti che spaziano dal teatro alla performance. Dal suo album, ci siamo ascoltati Amare parole, Rude e L’amore come la neve. Per saperne di più di Costanza, entrate qui. – Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da New York ci propone Jay Som con The Bus Song e Vagabon con Cold Apartment, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Marti con King of Minibar e Paolo Benvegnù con Se questo sono io. – Nuove uscite musicali: Barro – Miocardio (A Buzz Supreme, 2016) con Restiamo così; Carlo Valente – Tra l’altro (autoprodotto, 2017) con Vanità e Crociera maraviglia; Davide Ravera – Ramingo (Hazy Music, 2017) con Ramingo; Claudio Battiloro con Amore fermati (inedito, 2017 – cover di Fred Bongusto). – Prossimi concerti italiani a Barcellona: Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30) – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, parcheggia in quarta fila… – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – A volte ritornano: la signora Gina all’arrembaggio – Último trago – SoFaKing – So Young (dal nuovo album SoFaKing, I Dischi del Minollo, 2017) Ci ha accompagnato anche la musica di Elio e le Storie Tese (Mio cuggino) e Piero Ciampi (Te lo faccio vedere chi sono io).

Con Iluminata, Radament e Dente (10 marzo 2017)

Con Iluminata, Radament e Dente (10 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Dopo anni nel jazz manouche, il catalano Joan Viñals ha dato vita a Iluminata, un progetto che si muove tra il folk e la canzone d’autore. È venuto a Zibaldone per presentarci il suo secondo album, Caminant (Whataboutmusic, 2016), un doppio CD ricco di collaborazioni e di sorprese. Ci siamo ascoltati: Desprenent-te, Aire, Ciutat Blanca e Valentia. Per conoscere Iluminata, entrate qui. – Un duo formato da Juanjo Fernández e da Giorgio Fausto Menotti. Un piano e una batteria. Jazz e molte altre influenze. Si chiamano Radament ed è uscito da poco il loro primo album che si chiama come loro. Tra una chiacchiera e l’altra, vi abbiamo proposto tre brani: Lucy, Bebelle e Danza Mecánica. Per saperne di più, cliccate qui.  – Dente ritorna a Barcellona per un concerto (25/03, 21h00 al Tradicionarius) e per un DJ set dedicato al beat italiano degli anni Sessanta (24/03, 23h30 all’Absenta del Raval). Ce ne parla in un’intervista telefonica a Zibaldone dove ci presenta anche il suo nuovo album, Canzoni per metà, che si avvale della collaborazione di Appino e da cui ci siamo ascoltati Geometria sentimentale, Curriculum e Noi e il mattino. Venerdì 24 marzo Dente sarà ospite del nostro programma.  – 50 anni di The Velvet Underground & Nico: I’m Waiting For The Man e I’ll Be Your Mirror. – Nuove uscite musicali: Martina Kunst – In Your Bones (autoprodotto, 2017) con In Your Bones. – Prossimi concerti italiani a Barcellona: Elio e le Storie Tese (Razzmatazz, 15 marzo, 20h30), Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30) – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, tocca il fondo con Cara ti amo… – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – A volte ritornano: la signora Gina più femminista che mai  – Último trago – Salmo – 1984

Con Elio e Sighanda (3 marzo 2017)

Con Elio e Sighanda (3 marzo 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Elio non ha bisogno di presentazioni. Da tre decenni sulle scene con le Storie Tese e con decine di altri progetti, che spaziano dal teatro al cinema, passando per radio e tv, è senza ombra di dubbio uno dei più importanti artisti della scena italiana. Il prossimo 15 marzo, Elio e le Storie Tese suoneranno per la prima volta a Barcellona, alla sala Razzmatazz, all’interno di un’attesa tournée europea. Di questo e di tante altre cose abbiamo parlato in una lunga intervista proprio con Elio, mentre ci siamo ascoltati Lo stato A lo stato B, Pippero, Pagano e La terra dei cachi. Per maggiori informazioni sulla prossima data barcellonese e per l’acquisto dei biglietti, schiacciate qui. – Vincitrice del premio Bianca d’Aponte 2016, Sighanda, al secolo Dominique Fidanza, è stata a Barcellona per presentare, all’interno del festival Cose di Amilcare, il suo nuovo disco, Mitofonie. Dopo il concerto al Tinta Roja, è passata anche nei nostri studi per un’intima live session in cui ci ha suonato Ba’al Hamon e Accura. Ma con lei abbiamo chiacchierato di tante cose: della musica, logicamente, ma anche dei viaggi, della vita, delle esperienze passate e dei progetti futuri. Da Mitofonie vi abbiamo proposto anche L’aciddruzzu e Oswiecim. Per saperne di più su Sighanda, cliccate qui. – Piccolo omaggio a Enzo Carella: Malamore e Amara  – Prossimi concerti italiani a Barcellona: Elio e le Storie Tese (Razzmatazz, 15 marzo, 20h30), Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00), Peppe Voltarelli (Tinta Roja, 2 aprile, 19h00), Ciampi International feat. Bobo Rondelli (Tradicionarius, 6 aprile, 21h00), Alessio Arena (Tradicionarius, 6 maggio, 21h30)  – Le ultimissime di Fausto – Último trago – omaggio a Leone di Lernia – Gaccia ad’avé, Ti si mangiato la banana e Magnando.

Fidel alla linea (I) La Cuba di Batista (24 febbraio 2017)

Fidel alla linea (I) La Cuba di Batista (24 febbraio 2017)

Lo scorso mese di novembre moriva Fidel Castro. Con lui si è chiuso definitivamente il Novecento. E, logicamente, una lunga tappa della storia cubana. Per questo abbiamo pensato di ripercorrere la storia della rivoluzione cubana attraverso le canzoni e la musica. 14 puntate speciali, 28 ore di musica, oltre 200 canzoni che ci accompagneranno durante tutto questo 2017. Dalla dittatura di Batista al nuovo millennio, passando per la guerriglia, la vittoria de los barbudos, i primi anni rivoluzionari, le tensioni con gli Stati Uniti… Il titolo? Fidel alla linea. In studio con noi, Sergio Secondiano Sacchi, storico membro del Club Tenco di Sanremo e fondatore dell’associazione Cose di Amilcare. In questa prima puntata, dedicata alla Cuba di Batista, il menù è stato il seguente:  Joseito Fernández (Guantanamera), Carlos Puebla (Y eso sí que no), Guillermo Portabales (Al vaiven de mi carreta), Atahulpa Yupanqui (Canción del Cañaveral), Los Machucambos (Duerme negrito), Carlos Quintana & Chepin & Orquesta Oriental (Canto al patriota), Negrita (Hemingway), Carlos Puebla, Santiago Martinez e Pedro Sosa (Un trago para mi son), Guillermo Portabales (El carretero), Ramón Veloz (Ay Pobre Cuba), Evelio Rodriguez & Conjunto Ñico Saquito (Que viva mi bandera), Trio Yara (Así canta el Cubano), Silvio Rodriguez (Canción del elegido), Himno del 26 de Julio, Cancion a Santiago de Cuba en el Aniversario 60 del Moncada, Silvio Rodríguez (Todo el mundo tiene su Moncada), Sara González (El programa del Moncada), Ernesto Lecuona (Yo te quiero siempre), Vicente Sánchez & Conjunto Lily Martinez (Son Humanista), Carlos Puebla (Plan de Machete), Grupo Moncada (Yolanda), Carlos Puebla (Para nosotros siempre es 26), Duo Compadres (Págame la caña bien), Guillermo Portabales (Guantanamera). La prossima puntata, in onda il 31 marzo, sarà dedicata alla guerriglia.  

Con Tonj Acquaviva e Marnàin (17 febbraio 2017)

Con Tonj Acquaviva e Marnàin (17 febbraio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Torna a trovarci Tonj Acquaviva, fondatore e colonna portante degli Agricantus. Da un paio d’anni a Montpellier, dopo gli anni a Barcellona, Tonj continua a viaggiare, anche musicalmente. Ci parla infatti del bel progetto Earth Child House in cui ha partecipato insieme a tanti artisti sardi (dai Tazenda, Elena Ledda e Nasodoble a Claudia Crabuzza, Elva Lutza e Carlo Doneddu) e di un nuovo lavoro ispirato ai viaggi nel Mediterraneo, tra Francia, Sicilia e mondo arabo. Ci siamo ascoltati Viaggi, Cibele, Kuntarimari e in anteprima Berberia. Per saperne di più, cliccate qui. – Scrittore, musicista e viaggiatore, Andrea Pari, detto Marnàin, è un romagnolo studioso ed appassionato della cultura spagnola e latinoamericana. Autore del libro Rayuela opera mondo. Cortázar tra Europa e America (CartaCanta, 2016) e del disco Azul Fellawen (autoprodotto, 2015), Andrea/Marnàin ci racconta dei suoi viaggi, tra il mondo popolare della sua Romagna, l’Argentina di Cortázar, un De André tradotto in spagnolo e l’Africa del Nord. Dal suo disco ci siamo ascoltati Berto e spaldo, La colina, Rayuela e Azul Fellawen. Per saperne di più, entrate qui. – Nuove uscite musicali: Canio Loguercio & Alessandro D’Alessandro – Canti, ballate e ipocondrie d’ammore (Squilibri, 2016) con Ballata dell’ipocondria o del vibrione innamorato e Quasi fosse amore; Dente – Canzoni per metà (Sony music, 2016) con Cosa devo fare. – Piccolo omaggio a Giusto Pio: Franco Battiato, Passaggi a livello – Prossimi concerti italiani a Barcellona: Cristina Zavalloni (Jamboree, 23 febbraio, 20h00), Sighanda (Tinta Roja, 2 marzo, 20h30), Tony Tammaro (Sala Samandra, 4 marzo, 21h00), Bianca d’Aponte International n. 3 (Tradicionarius, 5 marzo, 19h00), Giovanni Allevi (Casino de l’Aliança del Poblenou, 5 marzo, 20h00), Elio e le Storie Tese (Razzmatazz, 15 marzo, 20h30), Daniele Sepe feat. Flo (Jamboree, 24 marzo, 20h00), Dente (Tradicionarius, 25 marzo, 21h30), Salmo (Sala Bikini, 27 marzo, 21h00) – Le ultimissime di Fausto  – Bruno, il comico serio, impazza con Felicità…  – Último trago – Caffè dei Treni Persi – La fabbrica dei pneumatici (dal nuovo album Reincarnati male, Dischi Persi, 2016).  

Di musica balcanica e del Festival Seco (10 febbraio 2017)

Di musica balcanica e del Festival Seco (10 febbraio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Ci accompagna il Dr. Malaka, dj e promoter italiano attivo da tempo ormai a Barcellona, dopo gli anni londinesi in cui ha fondato il Balkan Beats London. E ci accompagna in un viaggio fatto di sonorità balcaniche e mediterranee, che dall’Inghilterra ci porta in Palestina, passando per l’Italia, la Romania e Israele. Ci siamo ascoltati Gipsy Hill con Balaka, 47 Souls con Into the Shamstep, Radio Zastava con Vaida, Veeblefetzer con Bum the Rhumba, Barodrom con Dance, Giufà con Vento dell’Est, Swingrowers con That’s Right e Yemen Blues con Jat Mahibati.  – Il Festival Seco giunge alla sua seconda edizione che si terrà i prossimi 2-5 marzo e che sarà dedicata alla (In)Visibilidad. Un festival itinerante di musica e arti sceniche nato dal basso in stretta relazione con i tanti bar, i locali e le associazioni culturali che esistono nel quartiere di Poble Sec. Ce ne parlano Federico Sancho e Cosimo Tacinelli. Abbiamo avuto in studio anche Simona Galbiati, autrice de Il mondo che non vedo (Bonanno editore, 2014) che sarà presentato all’interno del Festival Seco. Per saperne di più e conoscere la programmazione del festival, cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Teta Mona – Mad Woman (Garrincha Go Go, 2016) con Mad Woman; Alberto N.A. Turra – Fimworks (Felmay, 2017) con Irish Mississippi, Otto haiku sulla morte e Papa Legba is my sensei. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, impazza con Felicità…  – A volte ritornano: è con noi Robi, il “padre della patria” zibaldoniana – Último trago – Hide Vincent – Things I Did Today (dal nuovo album Hide Vincent, I Make Records, 2017) Ci ha accompagnato anche la musica dei Chichimeca (Valse di Frida).

Tra Gino Bartali e tanta musica (3 febbraio 2017)

Tra Gino Bartali e tanta musica (3 febbraio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – La vita di Gino Bartali, dai successi al Tour e al Giro e la sua rivalità e amicizia con Fausto Coppi. Ma non solo. C’è una parte importante della vita del campionissimo del ciclismo che non era conosciuta: l’aiuto che diede nel 1943-1945 a molti ebrei italiani. Na parliamo insieme al giornalista catalano Franc Lluis i Giró, autore del recente Gino Bartali. El hombre de hierro (Dstoria Edicions, 2016). Ci ha accompagnato la musica di Paolo Conte (Bartali), Paolo Belli (È un gran bel giro) e Bartali e Coppi ospiti al Musichiere nel 1959. – Ritorna il collegamento mensile con i nostri compagni di onde around the world. Ricky Russo da Trieste ci propone gli Arcade Fire con I give you power (feat. Mavis Staples) e Ryan Adams con Do You Still Love Me, mentre Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone due novità tutte italiane: Cesare Basile con Lijatura e Strueia con Canzone con due note. – Nuove uscite musicali: Nordgarden – You Must Be The Change (anticipazione del nuovo album); Tizio Bononcini – Non fate caso al disordine (in uscita nel 2017) con Non parlate al conducente; Slivovitz – Liver (autoprodotto, 2017) con Mai per comando; Waldeck – Gran Paradiso (in uscita nel 2017) con Get on uppa. – Le ultimissime di Fausto  – Il radiodramma cinese di Johnny – Ci richiama di nuovo anche la signora Gina – I frizzi e i lazzi di Bruno, il comico serio – Último trago – Madre Terra, brano interpretato per il progetto Earth Child House da Claudia Crabuzza, Carlo Doneddu, Elena Ledda, Tazenda, Acquaviva già Agricantus, Elva Lutza, Ester Formosa, Nasodoble, Rossella Faa e tanti altri artisti.

Con Michele Ferrero e Daniela Fiorentino (27 gennaio 2017)

Con Michele Ferrero e Daniela Fiorentino (27 gennaio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Instancabile agitatore culturale della scena genovese, Michele Ferrero, detto «il rimasto», è anche un compagno di onde libere con l’ormai mitico progetto di Radio Rimasto. Tra le tante cose, organizza anche Balcony TV in quel di Genova. Di tutto questo e di molto altro ne ha parlato insieme a noi, mentre ci ha proposto alcuni brani di artisti della scena underground italiana e non solo, come Bosio (Non so più bene da quando), Gipsy Rufina (Merchants of Silver), Koonda Hola (I came to this country) e Itaca (Velocità). Per conoscere il mondo de «il rimasto», entrate qui. – Daniela Fiorentino si mette sempre in gioco. Dal teatro alla canzone, dal cinema alla radio, dove ha collaborato per anni con Fiorello ai primi tempi di “Viva Radio 2”. Porta la sua Napoli nel cuore, come dimostra il suo nuovo disco, French Girl, che ci ha presentato a Zibaldone: dieci canzoni della tradizione napoletana interpretate in francese. Vi abbiamo proposto Funiculaire funiculaire, Je t’attends à Sorrente, Le petit pecheur e Sérénade par dépit. Dal suo precedente progetto, uno spettacolo dedicato a Edith Piaf, ci siamo ascoltati La foule. Per saperne di più cliccate qui. – Nuove uscite musicali: Antonio Agnello – Vecchia biro (Isola Tobia, 2017) con Mestieri in estinzione e Infiniti petali; The Honeymoon Killers – Les tueurs de la lune de miel (Crammed, 2016) con Flat, Route Nationale 7 e Laisse Tomber Les Filles. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, in tournée con l’amico Donald  – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – Ritorna incredibilmente anche la signora Gina, più agguerrita che mai – Último trago – Elio e le Storie Tese – Ritmo sbilenco (in attesa del concerto che gli Elio daranno a Barcellona il prossimo 15 marzo alla sala Razzmatazz)                  

JamborItalia e BarnaSants (20 gennaio 2017)

JamborItalia e BarnaSants (20 gennaio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – Alla sua seconda edizione il ciclo JamborItalia porta a Barcellona grandi musicisti jazz italiani. Nei prossimi mesi passeranno dalla sala Jamboree della Plaça Reial di Barcellona Enrico Pierannunzi (20 gennaio), Cristina Zavalloni (23 febbraio), Daniele Sepe & Flo (24 marzo), Gianluca Pietrella 70’s Trio (27 aprile), Massimo Cavalli & Francesco Bearzanti (25 maggio) e Carmen Consoli (29 e 30 giugno). Ne abbiamo parlato insieme a Massimo Di Stefano di Esound che organizza il ciclo insieme al Jamboree e all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona. E ci siamo ascoltati: Enrico Pierannunzi e Chat Baker con Night Bird, Cristina Zavalloni con Canto Fonès, Flo con Bellissima presenza, Massimo Cavalli con Intro da Verandas do Chado e Carmen Consoli con Sintonia imperfetta. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. – Come ogni anno, alla fine di gennaio inizia anche il Festival di canzone d’autore BarnaSants che inonderà di concerti la Ciudad Condal e tutta la Catalogna fino al 14 aprile. Sono centinaia i concerti anche per la XXI edizione di questa importante rassegna musicale. Vi abbiamo proposto i brani di alcuni degli artisti invitati, come Quico Pi de la Serra (L’home del carrer), Daniel Viglietti (Canción para mi América), Elisa Serna (Se va a caer el porvenir), Inti-Illimani (La exiliada del Sur) e Dani Flaco (La verbena de su piel). Ma vi consigliamo di cliccare qui  per saperne di più e vedere il programma completo. All’interno del BarnaSants rientrano anche i concerti di artisti italiani organizzati da Cose di Amilcare che vi abbiamo presentato nella scorsa puntata di Zibaldone. – Torna a trovarci l’amico Angelo Scimia che ci parla di Sakamoto, artista del mutamento. Ci siamo ascoltati Merry Xmas Mr. Lorenz e É preciso perdoar (feat. Céaria Évora e Caetano Veloso).  – Nuove uscite musicali: Baciamo Le Mani – Cardio-tonic (La Corriera Produzioni, 2017) con Faccio Sport; Luigi Bruno & Mediterranean Psychedelic Orkestra – Assud (Irma Records, 2016) con Surfinikta e Sonido Amazonico. – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, ci parla delle mantidi – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia – Último trago – That’s The Way Vol. 1 (Black Candy Record, 2017), una compilation per sostenere la scuola calcio popolare del CS Lebowski di Firenze, da cui ci siamo ascoltati Thank You Bob dei General Stratocaster & The Marshals.  

¿Qué pasa en España? Con Diego Díaz (13 gennaio 2017)

¿Qué pasa en España? Con Diego Díaz (13 gennaio 2017)

Il menù di Zibaldone di questo venerdì è stato il seguente: – ¿Qué pasa en España? Ossia, che succede in Spagna, politicamente e socialmente parlando? I primi mesi del governo Rajoy, la crisi dei socialisti, il prossimo congresso di Podemos e le differenze tra Pablo Iglesias e Íñigo Errejón, le confluenze in Catalogna, Galizia e Valencia, il nuovo partito de los Comunes di Ada Colau… Di tutto questo, e di molto altro, abbiamo parlato con Diego Díaz, storico, giornalista e attivista culturale asturiano. – A febbraio ricomincia il Festival Cose di Amilcare. Si tratta della quinta edizione di questo festival di canzone d’autore italiana organizzato a Barcellona. Vi abbiamo presentato con una canzone ciascuno i partecipanti di quest’anno: Miquel Pujadó con Deu gossos (2 febbraio, 20h30, sala Tinta Roja), Claudia Crabuzza con Arena i sal marí (9 febbraio, 20h30, sala Tinta Roja), Sighanda con L’aciddruzzu (2 marzo, 20h30, sala Tinta Roja), Bianca d’Aponte International (5 marzo, 20h00, CAT), Yannis Papaioannou & Trio Feta con O Drapetis (23 marzo, 20h30, Tinta Roja), Peppe Voltarelli con La vecchia crapa d’agustu (2 aprile, 19h30, Tinta Roja) e Ciampi International con la partecipazione di Bobo Rondelli di cui ci siamo ascoltati la versione di Sporca estate di Piero Ciampi (6 aprile, 21h30, CAT). Per maggiori informazioni date un’occhiata qui. – Nuove uscite musicali: España Circo Este – Scenze della Maleducazione (Garrincha Dischi, 2017) con Lo stomaco e il bullone; Rifkin Kazan – Disco Solare (DreamGorillaRec, 2016) con Porta di fuoco; Letti Sfatti – Lo scherzo di Dio (Laboratori Musicali, 2016) con Onesto & Disonesto e Brilla una stella (feat. Fausto Mesolella) – Le ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, in tournée a Dubai – Il radiodramma cinese di Johnny, la voce che ammalia  – Último trago – Management del Dolore Postoperatorio con Naufragando