Zibaldone

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Le canzoni di Natale. Vol. 3 (18 dicembre 2020)

Le canzoni di Natale. Vol. 3 (18 dicembre 2020)

Beh, ormai è tradizione chiudere l’anno solare dello Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni natalizie. Dopo il successo delle edizioni 2018 e 2019, ecco qui il volume 3. Come nei due anni precedenti la selezione che vi proponiamo è ovviamente sui generis. Nulla o quasi di scontato. Si tratta di canzoni che non vi immaginereste (o sì?) in uno speciale con questo titolo. Dalla canzone d’autore al soul, dal rock demenziale all’indie. Questa la scaletta della puntata: Domenico Modugno (Buon Natale a tutto il mondo), Renato Carosone (Mo’ vene Natale), James Brown (Santa Claus, go straight to the ghetto), Franco IV e Franco I (Oggi è Nato Il Redentor), Pau Riba (Simfonia N. 1 – D’una nit, d’un matí de nadal), The Residents (Santa Dog ’72), Lucio Dalla (Il cucciolo Alfredo), Tiny Tim (Santa Claus has got the AIDS this year), Rattus (Reaganin joululahja), Run-DMC (Christmas in Hollis), Squallor (Nataloff), Wesley Willis (Merry Christmas), Cesare Basile (Natale (in terra e nello stomaco)), Wild Man Fischer feat. Dr Demento (I’m a Christmas Tree), Leone Di Lernia (Che bello Natale), Al Bano (Felice Natale), Elio e le Storie Tese (Presepio Imminente), I Camillas (Pop Natale), Alessandro Fiori (Io amo Gesù), Ruggero de I Timidi (Lo scorso Natale), Mark the Hammer (Natale dalla A alla Z), LastanzadiGreta (Gli anni), Cacao Mental feat. Orchestra della Centrale (Navidad de los pobres). Non sono mancate, ovviamente, Le Ultimissime di Fausto. Buone feste e buon anno a tutti! Ci risentiamo a gennaio!

C’è altro? Sì, molta musica e la mostra del cinema italiano (11 dicembre 2020)

C’è altro? Sì, molta musica e la mostra del cinema italiano (11 dicembre 2020)

Riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta della canzone d’autore oggi in Italia. Tante news. E anche una bella intervista. Ma recuperiamo anche le nostre conversazioni sul cinema italiano in occasione della nuova edizione della Mostra che si tiene da quasi un decennio a Barcellona. Qui il menù della puntata: – Marta Dell’Anno è un fiume in piena. Sono tantissimi i progetti che la vedono coinvolta. Uno di questi è quello con Andrea Marchesino. Chitarra, viola e voce, oltre che l’amore per la propria terra – il Gargano – e una gran voglia di viaggiare e vivere in giro per il mondo: questa la ricetta di Altro non c’è, il nuovo disco che sancisce la collaborazione tra i due musicisti foggiani. Ne parliamo con Marta Dell’Anno. Vi abbiamo proposto Altro non c’è, Lu bene mio, bellissima cover di un brano di Matteo Salvatore, e Pedalò. – Dall’11 al 18 dicembre si tiene la nona edizione della Mostra de Cinema Italià de Barcelona. Sarà un’edizione online a causa del coronavirus in cui da tutta la Spagna si potranno vedere gli otto film selezionati, da Volevo nascondermi di Giorgio Diritti a Non odiare di Mauro Mancini, passando per Le sorelle Macaluso di Emma Dante al fantastico documentario Life as a B-Movie: Piero Vivarelli di Fabrizio Laurenti e Niccolò Vivarelli. Per maggiori informazioni, date un’occhiata qui. Ne parliamo con Luca Di Leonardo, organizzatore della Mostra a Barcellona. Ci ha accompagnato la musica di Pivio & Aldo De Scalzi (Miles Away) e di Adriano Celentano (24.000 baci). – News italiane: Iosonouncane (Novembre), Cimini (Scuse), Marco Castello (Dopamina), Gabriele Laponte (Open Up The Borders), Charlie Risso (Crossroads), Extraliscio (Tradizioni) – I libri di Zibaldone: Iacopo Scaramuzzi, Dio? In fondo a destra. Perché i populismi sfruttano il cristianesimo (Emi, 2020) – Le Ultimissime di Fausto – A volte ritornano: Bruno, il comico serio – Último trago: omaggio a John Lennon nel quarantesimo dell’assassinio: You Are Here e John Sinclair

Storie del passato, memorie del presente (4 dicembre 2020)

Storie del passato, memorie del presente (4 dicembre 2020)

Come può la letteratura raccontare la storia? Che storia si racconta? Come la si racconta? I romanzi recuperano a volte le memorie perdute del passato e le convertono in memorie del presente. Qui il menù della puntata: – “Da Taranto fino a Nardò non c’è nulla , c’è l’Arneo”, scriveva Vittorio Bodini dell’agro salentino dove, negli anni Cinquanta, i contadini si organizzarono per prendersi la terra a cui avevano diritto. Furono picchiati e arrestati dalle forze dell’ordine, le biciclette, il loro unico bene, bruciate, ma l’Arneo, fino a quel momento escluso dalla Storia, divenne materia viva. Ora fa da sfondo alle vicende di due generazioni che là hanno vissuto e lottato. Vicende raccontate da Manuela Antonucci nel suo romanzo d’esordio, Murene (Italo Svevo, 2020). Ne parliamo con l’autrice. – Mario Angeloni è stato un repubblicano e un antifascista perugino. Spedito al confino nel 1926, riuscì a fuggire in Francia nel 1932. A Parigi collaborerà con Carlo Rosselli, sarà una delle principali voci della Concentrazione Antifascista e dopo l’inizio della Guerra Civile spagnola, insieme a Rosselli e Camillo Berneri, organizzerà la prima colonna militare di volontari italiani che lotterà per difendere la Repubblica dal fascismo. Morirà il 28 agosto del 1936 sul Monte Pelato, in Aragona. Alla vita e alla lotta di Angeloni è dedicato Trentasei (Belloni editore, 2020), il primo romanzo di Luca Gatti che ci accompagna nella seconda parte della trasmissione. – News italiane (e non solo): Canio Loguercio feat. Andrea Satta e Sara Jane Ceccarelli (Ci stiamo preparando), Enzo Gragnaniello (Fa caldo), Klone (The Spy) – I libri di Zibaldone: Ezio Mauro, La dannazione. 1921: la sinistra divisa all’alba del fascismo (Feltrinelli, 2020) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Frankie Hi-NRG MC – Nuvole Ci ha accompagnato anche la musica di Domenico Modugno (Malarazza), Rina Durante (La questione meridionale), Matteo Salvatore (Le chicchiere de lu paese), Enzo Del Re (La sopravvivenza), Nanni Svampa (Addio Lugano Bella), Ricardo Alarcón (Ay, Carmela), Ivan Della Mea (Ringhera).

Lottare per un Egitto democratico: Ramy, Giulio e Patrick (27 novembre 2020)

Lottare per un Egitto democratico: Ramy, Giulio e Patrick (27 novembre 2020)

La situazione nell’Egitto di Al-Sisi è davvero drammatica per chi lotta per i diritti umani. A questo dedichiamo la puntata di quest’oggi di Zibaldone. Vogliamo ricordare Giulio Regeni, ammazzato quasi cinque anni fa e della cui morte ancora non sappiamo troppe cose, volutamente nascoste da una dittatura che protegge i torturatori. Vogliamo ricordare Patrick Zaky, incarcerato da ormai dieci mesi. Vogliamo parlare di Ramy Essam, attivista e cantautore, voce della rivoluzione di piazza Tahrir ed esiliato dal 2014 in Scandinavia. Ramy ha visto amici e collaboratori arrestati dagli sgherri di Al-Sisi solo per scrivere poesie, girare un videoclip o condividere le sue canzoni. Uno di questi, il giovane regista Shady Habash è morto questa primavera dopo oltre due anni di carcere. Ramy Essam è stato insignito la settimana scorsa con il premio Grup Yorum istituito dal Club Tenco di Sanremo. Ne parliamo con Riccardo Noury (portavoce di Amnesty International Italia), Erasmo Palazzotto (deputato di Liberi e Uguali e presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Regeni), Sergio Secondiano Sacchi (direttore artistico del Club Tenco di Sanremo) e Ramy Essam. Di Ramy Essam vi abbiamo proposto Daboura we Short we Cap, Lessa Bahinlha, Segn Bel Alwan (feat. Malikha), El Amiis El Karoo, Irhal, Balaha, Prison Doesn’t Kill / The Last Letter of Shady Habash, Rise Up Sudan, The Camp (con PJ Harvey), El Gahsh Wel Homar. Ci ha accompagnato anche la musica del Grup Yorum (Uğurlama) e di Roberto Vecchioni (Giulio). Non sono mancate Le Ultimissime di Fausto e, come último trago, abbiamo scelto Le fate di Marcondiro feat. Nour Eddine Fatty.

La canzone d’autore oggi in Italia (V): l’Albero e Berardo Staglianò (20 novembre 2020)

La canzone d’autore oggi in Italia (V): l’Albero e Berardo Staglianò (20 novembre 2020)

Quinta tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato l’Albero e Berardo Staglianò. – Dopo aver smesso i panni del frontmen de The Vickers, Andrea Mastropietro ha intrapreso una carriera da solista sotto il nome de l’Albero. Si presentò con la cover della battistiana Nel cuore, nell’anima, poi è venuto il disco d’esordio, Oltre quello che c’è (2016), e ora c’è un nuovo album, Solo al sole. Echi dell’epoca dorata della canzone italiana, influenze del rock d’oltreoceano, sperimentazioni sonore. Insomma, di fondo l’Albero cerca di far volare di nuovo in alto la musica italiana. Ce ne parla in collegamento telefonico Andrea Mastropietro. Oltre alla cover battistiana, dal suo nuovo disco vi abbiamo proposto Solo al sole, Quando viene sera e Dalida. – Dal suo osservatorio lussemburghese, Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone cinque artisti che rappresentano la nuova canzone d’autore italiana. Si tratta di proposte che spaziano dal rock al rap, passando per il folk e il pop: Emma Tricca (Winter, my dear), Andrea Lazslo de Simone (La nostra fine), I Cani (Baby soldato), Giorgio Canali (Morire perché) e Murubutu (La notte di San Lorenzo) – Nuovi (e non così nuovi) cantautori italiani: Letti Sfatti (Precarious), Flo (Oui, oui sauvage), Giovanni Truppi (Borghesia), Perturbazione (Io mi domando se eravamo noi) – I libri di Zibaldone: Massimo Cotto, I famosi impermeabili blu. Leonard Cohen: storie, interviste e testimonianze (Vololibero Edizioni, 2016) con l’accompagnamento di Francesco De Gregori (Il futuro) e Leonard Cohen (Lover lover lover). – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Extraliscio (Amico sole)

Il corpo nello spazio: danza, performance, architettura (13 novembre 2020)

Il corpo nello spazio: danza, performance, architettura (13 novembre 2020)

Architettura, danza, performance, musica, spazi. Di questo abbiamo parlato oggi a Zibaldone. Qui il menù della puntata: – Danzare in uno spazio sotto gli occhi attenti di chi quello spazio lo ha progettato e costruito? Lasciare fluire il proprio corpo nel mezzo di una creazione architettonica? Dibattere di due linguaggi diversi per trovare le corrispondenze esistenti tra danza e architettura? Questo e molto altro è Correspondències. Dansa i arquitectura, il nuovo progetto che vede protagonista Moreno Bernardi insieme al compianto Pere Riera. Un documentario girato da Eric de Gispert i Miquel Ardèvol e un libro, intitolato Correspondències, che raccoglie le conversazioni e i dialoghi tra Moreno e Pere: il progetto si presenterà il prossimo 18 novembre presso la Filmoteca de Catalunya di Barcellona. Ne parliamo con Moreno Bernardi, ballerino, regista teatrale e attivista culturale che nel 2021 festeggia i vent’anni di attività creativa a Barcellona. Ci ha accompagnato la musica di Kate Tempest (People’s Face) e Patty Smith (Redondo Beach). – Let Sfinge, ossia il volo della Sfinge, è un progetto che unisce performance, musica e architettura. Un viaggio della conoscenza – la Sfinge appunto – e un viaggio sensoriale che permette di proiettare le immagini create dalla propria mente nel corso della performance. Si tratta di un progetto del performer spaziale Ray Per Tot, nato una decina d’anni fa proprio a Barcellona e al quale ha collaborato Riccardo Massari Spiritini. Ora Let Sfinge – che è stato messo in scena negli anni scorsi in diversi paesi europei e si è trasformato anche in un vinile – entra in una nuova dimensione, grazie a una collaborazione con il Centro di ricerca delle tecnologie spaziali Noordung in Slovenia, un viaggio nell’universo della mente. Ce ne parla Raj Per Tot che ci regala anche una sua nuova composizione, Movidos bailando. Da Let Sfinge ci siamo ascoltati Sono una nave e Bon Voyage. – News italiane: Marco Colonna & Noise of Trouble, Mis sueños son irrenunciables, obstinados, testarudos y resistentes (2020): Jellyfish, Apocalisse, Arising e Berta. – I libri di Zibaldone: Mark Fisher, Realismo capitalista (Nero, 2018) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Monsieur Blumenberg – Tanamadana

La canzone d’autore oggi in Italia (IV): Gianluca De Rubertis e Giacomo Lariccia (6 novembre 2020)

La canzone d’autore oggi in Italia (IV): Gianluca De Rubertis e Giacomo Lariccia (6 novembre 2020)

Quarta tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. Abbiamo incontrato Gianluca De Rubertis e Giacomo Lariccia. – La violenza della luce è il terzo disco da solista di Gianluca De Rubertis. Con decine di progetti alle spalle, da una band come Il Genio alle collaborazioni con Mauro Ermanno Giovanardi, Dellera o Amanda Lear, Gianluca ci parla del processo di composizione sempre attento alla scrittura che unisce finezza ad auto-ironia. Dal suo nuovo disco ci siamo ascoltati Pantelleria, Solo una bocca, Voi mica io e La violenza della luce. – Da vent’anni a Bruxelles, Giacomo Lariccia rappresenta bene una nuova generazione di cantautori italiani emigrati all’estero. Com’è scrivere e cantare in italiano in un altro paese? Con Giacomo parliamo della sua formazione jazz, dei tre dischi cantautorali alle spalle e del nuovo album che sta vedendo poco a poco la luce, come Limiti e Ci passerà il tempo. Dai suoi precedenti lavori vi abbiamo proposto Scendo pedalando e Sessanta sacchi di carbone. – Nuovi (e non così nuovi) cantautori italiani: Marco Parente (Nella giungla), Chiara Raggi (Mosaico), Clemente (Notturna) – I libri di Zibaldone: Stefano La Via, Chico Buarque. Canzoni (Pavia University Press, 2014) con l’accompagnamento di Chico Buarque (Fare niente) e Chico Buarque e Nara Leão (João e Maria) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: omaggio a Gigi Proietti (Nun je da’ retta Roma)

La canzone d’autore oggi in Italia (III): Fabio Cinti e Simona Colonna (30 ottobre 2020)

La canzone d’autore oggi in Italia (III): Fabio Cinti e Simona Colonna (30 ottobre 2020)

Dopo la sosta in autogrill della settimana scorsa, terza tappa del nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia in cui siamo andati a trovare Fabio Cinti e Simona Colonna. – Fabio Cinti fa musica da una vita, ma il suo primo album è uscito nel 2011. Sette anni dopo si è aggiudicato una targa Tenco per La voce del padrone. Un adattamento gentile, in cui ha proposto una rilettura molto particolare dell’indimenticabile album di Franco Battiato. Questa primavera è uscito il suo ultimo lavoro, Al blu mi muovo, da cui vi abbiamo proposto Tra gli alberi combatto e Il grande balzo in avanti. Dei precedenti dischi abbiamo scelto L’amre qualunque e Cuccurucucù. – Prendete la musica classica, unitela all’amore per la propria terra, in questo caso il Piemonte, e trasformatela in canzone d’autore. Questa è la ricetta che ci propone Simona Colonna. Accompagnata dal suo violoncello, ribattezzato Chisciotte, Simona ci presenta il suo nuovo disco, Curima curima, in cui canta in piemontese e in italiano, oltre a proporre un primo brano dove si immerge in sonorità più elettroniche. Ci siamo ascoltati Tiritera, Curima curima, Albero e Babau. – Nuovi (e non così nuovi) cantautori italiani: David Zulli (Lo specchio della città), Vasco Brondi (Magic shop + Cronaca montana), The Bluebeaters (Come uno shock) – I libri di Zibaldone: Felice Liperi, Ribelli e ostinati. Voci e suoni del 68 (Manifestolibri, 2018) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: omaggio a Alfredo Cerruti (Squallor, Sfogo)

La canzone d’autore “ieri” in Italia: Guccini e Della Mea (23 ottobre 2020)

La canzone d’autore “ieri” in Italia: Guccini e Della Mea (23 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia. In realtà, si è trattato di una sosta in autogrill, una pausa per guardare indietro e riflettere sul lascito della canzone d’autore di “ieri”: – Francesco Guccini: ha bisogno di presentazioni? Del Maestrone ne parliamo con Paolo Talanca, critico musicale, saggista e autore di Fra la via Emilia e il West. Francesco Guccini: le radici, i luoghi, la poetica (Hoepli, 2019). Ci siamo ascoltati Canzone per Piero, Incontro, L’avvelenata, Signora Bovary, Cyrano e L’Ultima Thule. – Ivan Della Mea, uno dei protagonisti del lungo Sessantotto italiano. Ne parliamo con Alessio Lega, cantautore, scrittore, militante libertario e autore di La nave dei folli. Vita e canti di Ivan Della Mea (Agenzia X, 2019). Alessio in realtà ci presenta in anteprima anche un disco dedicato a Della Mea a cui potete collaborare con questo crowdfunding. Di Della Mea vi abbiamo proposto Cara moglie e La nave dei folli, mentre delle versioni di Alessio Lega che canta Ivan abbiamo mandato in onda El me gatt, Ho male all’orologio e l’inedita Resurrezione per rivoluzione (insieme a Davide Giromini). – Le Ultimissime di Fausto

La canzone d’autore oggi in Italia (II): Mimosa e Davide Tosches (16 ottobre 2020)

La canzone d’autore oggi in Italia (II): Mimosa e Davide Tosches (16 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia: – Attrice, musicista, cantautrice… Mimosa è un fiume in piena. Due album alle spalle, mille progetti tra le mani. L’ultimo è il melologo Madame Tosca che la porterà insieme a Laura Morante in giro per i teatri italiani nei prossimi mesi. Con lei abbiamo parlato di La terza guerra (2015), da cui ci siamo ascoltati Terza guerra e Fakhita, e di Hurrah (2018), da cui vi abbiamo proposto il brano che dà il titolo al disco e Angeli, dove è accompagnata da Davide Toffolo. – Cantautore e contadino, Davide Tosches è un musicista raffinato che guarda dentro se stesso e osserva il mondo. Sulla terra è il suo quarto disco che nasce da una profonda riflessione. C’è intimità. C’è, in primo piano, il pianoforte. E c’è la terra, ovviamente. Ne parliamo con lui in collegamento telefonico da Torino. Dal suo disco ci siamo ascoltati Sulla terra, Nel nero di notte, Vent’anni e La terra emersa. – Nuovi cantautori italiani: Gabriele Laponte (Senza tempu), Gran Zebrù (No hay Bamba) e Lucio Leoni (Per sempre). – I libri di Zibaldone: Claudio Lolli, Disoccupate le strade dai sogni (Goodfellas, 2018) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Claudio Lolli, Borghesia (1972) e Prigioniero politico (2017)

La canzone d’autore oggi in Italia: Bassignano/Bindi e Gerbella (9 ottobre 2020)

La canzone d’autore oggi in Italia: Bassignano/Bindi e Gerbella (9 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di questo venerdì abbiamo iniziato un nuovo viaggio per capire che canzone d’autore si fa oggi in Italia: – Ernesto Bassignano ha riunito parecchi amici musicisti e cantautori per portare a compimento un progetto di vecchia data frutto della sua collaborazione con Umberto Bindi. Il risultato è lo straordinario Ritratti d’autore. Bindi, Bassignano & friends che raccoglie 14 canzoni scritte da Bassignano e Bindi – a cui si sommano tre bonus track – interpretate da artisti del calibro di Vittorio De Scalzi, Bungaro, Grazia Di Michele, Patrizia Laquidara e tanti altri. Ne parliamo insieme a Ernesto Bassignano. Da Ritratti d’autore vi abbiamo proposto Ernesto Bassignano (La strada), Umberto Bindi (Non è nell’anima (cheri cheri)), Bungaro, (Mare, morire d’amore) e Bruno Lauzi (Io e il mare). – Scrittore e cantautore genovese, nell’ultimo lustro Paolo Gerbella ha realizzato due bellissimi dischi: il primo, Io, Dino (2015), ispirato alla vita del poeta Dino Campana; il secondo, La regina (2019), dedicato allo sciopero che paralizzò Genova nel dicembre del 1900. Storia e poesia, ritmi che spaziano dal jazz al folk, voglia e piacere di raccontare e di raccontarsi. Ne parliamo con Paolo Gerbella. Da Io, Dino ci siamo ascoltati La petite promenade du poète e Fanny, mentre da La regina vi abbiamo proposto Lo sciopero e la regina e Ora che. – Nuove cantautrici italiane: Flo (L’uomo normale), Irene Ghiotto (Le cose) e Lucia Manca (Ricorderai). – I libri di Zibaldone: Claudio Ricordi con Michele Coralli, L’inventore dei cantautori. Nanni Ricordi: una storia orale (Il Saggiatore, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Umberto Bindi, Un giorno, un mese, un anno e Enzo Jannacci, Io e te

La musica ai tempi del coronavirus (VI) (2 ottobre 2020)

La musica ai tempi del coronavirus (VI) (2 ottobre 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini: – In Italia: The Bluebeaters (Se le foglie cadono), Elasi (Valanghe), España Circo Este (Dormo Poco E Sogno Molto), The Zen Circus (Appesi alla luna), Claudio Battiloro (La passione), Post Nebbia (La mia bolla) – Around the world: The Pretty Things (The Devil Had A Hold Of Me) e Bruce Springsteen (Letter To You) – Intervista a Flavio Ferri che ci ha presentato il suo primo disco da solista Testimone di passaggio, da cui ci siamo ascoltati Bambina da canzone, Le verità roventi e Odio. – Ritornano i collegamenti con Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) che ci propone Emma Nolde (Nero ardesia) e Claudio Donzelli (Ossessione). – I libri di Zibaldone: Carlo Lucarelli, la serie del commissario De Luca – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Toots and the Maytals Feat. Ziggy Marley – Three Little Birds

Negazionismo scientifico: cos’è e come combatterlo (25 settembre 2020)

Negazionismo scientifico: cos’è e come combatterlo (25 settembre 2020)

“La pandemia non esiste!” “Il coronavirus l’ha inventato Bill Gates!” “Ci vogliono controllare con i chip dei 5G!” Queste sono solo alcune delle cose che circolano in tutto il mondo in tempo di Covid-19. Bufale intrise di teorie complottiste che, rispetto al passato, ottengono una notevole visibilità mediatica. E che si saldano ad altre già esistenti, rafforzandole. Una su tutte: i vaccini. Non poche persone ci credono. Prova ne sono le manifestazioni che abbiamo visto in molte città europee e americane. Il negazionismo scientifico si è convertito in un pericolo per le nostre democrazie. Spesso l’estrema destra lo cavalca e aiuta a diffonderlo sulle reti sociali, cercando di confondere ancora più le idee in un momento estremamente complesso e difficile. Come spiegare questo fenomeno? Quali sono le sue derivate? E, soprattutto, come si può combatterlo? In questa puntata speciale di Zibaldone ne abbiamo parlato con: – Luca Tancredi Barone, giornalista scientifico e collaboratore de Il Manifesto – Michele Catanzaro, dottore in fisica, giornalista free lance e collaboratore de El Periódico de Catalunya e Nature – Leonardo Bianchi, news editor di Vice Italia e autore di La gente. Viaggio nell’Italia del risentimento (Minimum Fax, 2017) – Alessandro Orlowski, esperto di propaganda online e fondatore dell’agenzia Water On Mars – Ritornano anche le Ultimissime di Fausto – Ci ha accompagnato una selezione musicale a tema scientifico: Elio e le Storie Tese (Licantropo vegano), Gauche (Conspiracy Theory), They Might Be Giants (Science is Real), Moggi (La volta stellare), Alessandro Alessandroni (Asincronia), Oronzo De Filippi (Meccanizzazione agraria), Funkadelic (Biological Speculation), The White Stripes (Girl, You Have No Faith in Medicine).

Le canzoni dell’estate. Vol. III (24 luglio 2020)

Le canzoni dell’estate. Vol. III (24 luglio 2020)

Anche quest’anno chiudiamo la stagione di Zibaldone con uno speciale dedicato alle canzoni dell’estate. Una carrellata tra gli anni Sessanta e l’attualità. E un focus sulla Romagna. Ci accompagnano l’ergonomico Banzo e Fausto De Salvia in collegamento da Bagnacavallo, c’est-a-dire la Romagna profonda. Qui il menu della puntata:  Bruno Martino, Estate (1960), Edoardo Vianello, Abbronzatissima e Il peperone (1963), Franco IV e Franco I, Ho scritto t’amo sulla sabbia (1968), Bruno Lomas, Ya llega el verano (1968), Bobby Solo, Domenica d’agosto (1969), Squallor, 38 luglio (1971), Claudio Lolli, Agosto (1976), Giuni Russo, Un’estate al mare (1982), Skiantos, Canzone per l’estate (1984), Diaframma, Agosto (1998), Delta V, Un’estate fa (2001), Perturbazione, Agosto (2002), Elio e le Storie Tese, Ignudi fra i nudisti (2008), Baustelle, L’estate enigmistica (2010), Iosonouncane, Summer on a spiaggia affollata (2010). – Romagna mia: Orchestra Raoul Casadei, Ciao mare (1973), Gianni Drudi, Fiki fiki e Cuccala (1992), Lorenz, Cesenatico Bich (1994), Betobahia, Ciapa la galeina (2008), Il lungo addio, Dancing (2016) – Le Ultimissime di Fausto – Rispunta inaspettatamente anche Bruno, il comico serio… Zibaldone se ne va in vacanza. Ci risentiamo a settembre. Buona estate (pandemia permettendo)!

La musica ai tempi del coronavirus (V) (17 luglio 2020)

La musica ai tempi del coronavirus (V) (17 luglio 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini: – In Italia: Davide Cruccas (Storia di un cantante disoccupato), LastanzadiGreta (Attenzione attenzione), Waldeck feat. Patrizia Ferrara (Lady Bedford), The Soir (The little song of indifference), HookaH & The Trenchtown Train (Pipeline), Alessio e Giancarlo Arena (Yo pisaré las calles nuevamente), Alcalde de la Noche (La puesta del sol) – Around the world: Momo (Diz a Verdade), Luzia (Preparaçao para a Morte), Rufus Wainwright (Peaceful Afternoon), Kesha (Children of the Revolution), Katie Melua (A Love Like That), Jello Biafra and The Guantanamo School Of Medicine (Taliban USA) – piccolo omaggio a Ennio Morricone – I libri di Zibaldone: Philip Dröge, Terra di nessuno. L’incredibile storia di Moresnet, un luogo che non sarebbe dovuto esistere (Keller Editore, 2020) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Titta – Figlio di butano

La figura dell’alieno nella fantascienza italiana (10 luglio 2020)

La figura dell’alieno nella fantascienza italiana (10 luglio 2020)

La figura dell’alieno è ed é stata una delle figure dominanti della fantascienza italiana. A partire da L’anno 3000 (1897) di Paolo Mantegazza, l’alterità in tutte le sue forme è stata indagata da romanzi e film italiani. Possiamo trovare una versione ‘classica’ della figura dell’alieno nei viaggi nello spazio, soprattutto alla fine dell’Ottocento, quando le descrizioni degli extraterrestri ricordavano da vicino (in Mantegazza e non solo) le rappresentazioni di persone di altri continenti nei testi di esploratori e missionari che fungevano da avamposto al colonialismo. Ma l’alterità, nei romanzi distopici che criticavano il fascismo di Corrado Alvaro e Giorgio Scerbanenco, riguardava anche chi si opponeva, in modalità diverse, al regime. Le descrizioni degli alieni continuano negli anni Sessanta, con la collana ‘Urania’ di Mondadori, mentre acquistano un senso politico più esplicito in film e narrazioni degli anni Settanta e Ottanta, decennio in cui il concetto di alterità si amplia e include i cyborg. Se gli anni Novanta propongono il tema della realtà virtuale (a partire dal film Nirvana), il nuovo millennio inizia con l’ossessione dell’altro come straniero, grazie a libri e film che raccontano una nazione italiana spesso completamente islamizzata, o comunque in crisi dopo l’arrivo degli immigrati. Ci accompagnano in questo viaggio – Daniele Comberiati, professore associato d’italianistica presso l’Université Paul-Valéry di Montpellier e autore, con Simone Brioni, di Italian Science Fiction. The Other in Literature and FIlm (Palgrave Macmillan 2019) e Ideologia e rappresentazione. Percorsi attraverso la fantascienza italiana (Mimesis, 2020); – Daniele Porretta, architetto, professore di storia del design presso Elisava a Barcellona e autore di L’altra Terra. L’utopia di Marte dall’età vittoriana alla New Space Economy (Luiss University Press, abril, 2020); – Raul Ciannella, dottorando in Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata presso l’Universitat Autònoma de Barcelona con una tesi sulla scrittrice di fantascienza Roberta Rambelli, co-fodatore della revista Mamut e proprietario della libreria Stella Fabula a Barcellona, specializzata in letteratura e arte fantastica. Ci ha accompagnato anche la musica di Eugenio Finardi (Extraterrestre), Franco Battiato (Via Lattea), Sergio Caputo (Il pianeta Venere), Gli Alluminogeni (Costruendo astronavi), Alberto Camerini (Rock’n’roll robot) e Rancore (Razza aliena).

Che cos’è il rossobrunismo? (3 luglio 2020)

Che cos’è il rossobrunismo? (3 luglio 2020)

Questo il menù dello Zibaldone di quest’oggi: – Del rossobrunismo se ne parla spesso in questi tempi liquidi. A volte finisce però per essere un grande calderone dove ci si butta dentro di tutto: sinistra sovranista, ultradestra con un programma sociale, intellettuali eterodossi, figure ambigue, provocatori prezzolati… ma in realtà di che cosa stiamo parlando? A monte c’è il nazionalbolscevismo della Repubblica di Weimar, con figure come Ernst Niekisch; poi troviamo i cosiddetti nazimaoisti di Lotta di Popolo durante il lungo Sessantotto; più avanti tocca al Partito Nazional-Bolscevico di Limonov e Dugin nella Russia post-sovietica… Si tratta della tanto temuta unione degli “opposti estremismi” o è più semplicemente il tentativo del neofascismo di sdoganarsi utilizzando una fraseologia rivoluzionaria? Non è facile ricostruire la storia di questa tendenza o corrente. Ci abbiamo provato insieme allo storico David Bernardini, autore di Nazionalbolscevismo. Breve storia del rossobrunismo in Europa (Shake Edizioni, 2020). – I vincitori delle Targhe Tenco 2020: Miglior disco in assoluto – Brunori Sas, Cip (Il mondo si divide); Miglior opera prima – Paolo Jannacci, Canterò (Mi piace); Miglior canzone singola – Tosca, Ho amato tutto; Miglior interprete di canzoni – Tosca, Morabeza (La bocca sul cuore con Lenine); Miglior album in dialetto – Nuova Compagnia di Canto Popolare, Napoli 1534. Tra moresche e villanelle” (La primma vota); Miglior album collettivo a progetto: ex aequo Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti… (Carmen Consoli, Scirocco) e Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (Mimmo Locasciulli, Il trasferimento). – Le Ultimissime di Fausto – Ci ha accompagnato anche la versione di Tosca e Silvia Pérez Cruz di Piazza Grande di Lucio Dalla.

La musica ai tempi del coronavirus (IV) (26 giugno 2020)

La musica ai tempi del coronavirus (IV) (26 giugno 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa ai tempi del coronavirus in Italia e anche in altre latitudini: – Prospero Baschieri era un brigante che a inizio Ottocento in quel di Budrio si ribellava contro gli occupanti francesi e rubava ai ricchi per dare ai poveri. Al giorno d’oggi lo chiamerebbero un antisistema. Davide Cristiani è di Budrio, ma vive da anni ad Amsterdam. Il suo nuovo progetto musicale si chiama proprio Baschira (la pronuncia dialettale del cognome del suo conterraneo): dopo l’estate uscirà il suo album di debutto, intitolato Zsdasdat che in bolognese significa “Svegliati”. Si parla della nostra società, del potere, delle morti sul lavoro e di tanto altro. Ce lo spiega proprio Baschira. Dal suo disco vi proponiamo il primo singolo, Il biondo, e in anteprima A capo. – Berardo Staglianò (Sentieri Sonori – Radio Ara, Lussemburgo) ci propone due belle novità italiane: il nuovo disco dei Perturbazione, (dis)amore, da cui ci siamo ascoltati Io mi domando se eravamo noi, e il disco composto durante la quarantena da Marok (ossia Gianni Maroccolo) e Edda, Noio; volevam suonar, da cui vi abbiamo proposto la cover di Sognando di Don Backy. – Giovani stupendi settantenni e non solo, ossia alcune news internazionali: Silvio Rodríguez – Para la espera (La adivinanza e Noche sin fin y mar); Neil Young – Homegrown (Vacancy); Bob Dylan – Rough And Rowdy Ways (My Own Version of You); Nacho Vegas – Oro, salitre y carbón (Arriba quemando el sol – cover di Violeta Parra). – In un’altra lingua m’è dolce questo cantar: Nuovi Cedrini (A un metro de mi) e David Bowie (Ragazzo solo, ragazza sola). – I libri di Zibaldone: Guido Morselli, Contro-passato prossimo. Un’ipotesi retrospettiva (Adelphi, 1975) – Le Ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio, sbarca in Parlamento – Último trago: Toots and the Maytals – Got To Be Tough

Tu parlavi una lingua meravigliosa: tra i Cantacronache e Guccini (19 giugno 2020)

Tu parlavi una lingua meravigliosa: tra i Cantacronache e Guccini (19 giugno 2020)

Ecco il menu dello Zibaldone di questo venerdì: – Gli 80 anni di Francesco Guccini: Canzone di notte n. 2, Black-out, Canzone per Silvia, Quel giorno d’aprile + LastanzadiGreta, Un figlio dei fiori non pensa al domani – La poesia e la canzone, la canzone e la poesia… due mondi così vicini e, a volte, anche così lontani. In realtà, in Italia dalla seconda metà degli anni Cinquanta, agli albori della storia della canzone d’autore, poeti, scrittori e intellettuali come Moravia, Pasolini, Fortini o Calvino iniziarono a riflettere sulla necessità di utilizzare la canzonetta leggera, la musica e il mercato del vinile per creare prodotti di altissima qualità e popolari insieme. Fare in modo che i poeti e i musicisti si approprino di tale mezzo per fondare una canzone d’autore che parli della realtà del mondo e degli uomini e che non necessariamente debba essere sciocca per essere di successo. Con l’esperienza dei Cantacronache e fino almeno ai primi anni Settanta nasceranno composizioni eccelse e popolari. Ne parliamo con Giuseppe Garrera, musicologo, collezionista e curatore della mostra «Tu parlavi una lingua meravigliosa» Quando la canzonetta divenne poesia che si potrà visitare tra luglio e settembre al Castello di Santa Severa, vicino Roma. Ci hanno accompagnato Cosa sono le nuvole? (Pier Paolo Pasolini – Domenico Modugno), Quella cosa in Lombardia (Franco Fortini – Enzo Jannacci), Oltre il ponte (Italo Calvino – Sergio Liberovici) e Tu parlavi una lingua meravigliosa (Roberto Roversi – Lucio Dalla). – Mondo Napoli Handpan è il nuovo disco di ubikdaniele. Da trent’anni sulle scene con diversi progetti, con questo album l’artista napoletano si lancia in un progetto solista dove unisce brani strumentali ad altri dove canta nella sua lingua, il napoletano. Tante le collaborazioni, frutto dei suoi viaggi in America Latina, Africa e Asia. Come ci spiega ubikdaniele si tratta di un “album terapeutico”. Vi abbiamo proposto Orange gray, Emmaluna intro e SA. – I libri di Zibaldone: Paolo Berizzi, NazItalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista (Baldini+Castoldi, 2018) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Andrew Jackson Jihad – American Tune

La musica ai tempi del coronavirus (III) (12 giugno 2020)

La musica ai tempi del coronavirus (III) (12 giugno 2020)

Nella puntata dello Zibaldone di quest’oggi abbiamo continuato il nostro viaggio per capire che musica si fa in Italia ai tempi del coronavirus: – Aperto per ferie è il nuovo disco del cantautore torinese Carlo Pestelli. Brani dedicati a Carol Rama e Luciano Bianciardi, ironia, profondità e giochi di parole, oltre alle collaborazioni di Enzo Maolucci, Paolo Rigotto, Maria Giua e Valeria Tron. Un disco che continua sulla strada della miglior canzone d’autore italiana. Da Aperto per ferie ci siamo ascoltati P. IVA, Note di un centromediano metodista e Test a crocette. Ne abbiamo parlato con Carlo Pestelli. – “Questo potrebbe essere l’ultimo manufatto prima dell’estinzione dell’umanità.” Così Fabrizio Tavernelli, in collegamento telefonico con noi, presenta il suo ultimo disco, Homo Distopiens, un viaggio nella nostra realtà distopica tra politiche e tendenze sociali pericolose, foreste che bruciano, scioglimento di ghiacciai, balene ammazzate dalla plastica e riscaldamento globale. Dall’album di Fabrizio Tavernelli, vi abbiamo proposto Cose sull’orlo e Tormentoni e tormenti. – Dopo aver conquistato la terra, i pesci la devono abbandonare a causa di un virus diffuso dagli umani. Nella nebulosa di Orione trovano un nuovo pianeta, Oceano; lì si stabiliranno e daranno vita a una nuova civiltà. E Oceano si intitola il nuovo disco di Hugomorales, composto durante il lockdown. È una favola che, come tutte le fiabe, ha un finale felice e di speranza. Da Oceano ci siamo ascoltati La pesca degli umani, Feroce e Calypso senza pietà. Al telefono con noi Emiliano Angelelli, alias Hugomorales. – News che ci arrivano dall’Italia: Massaroni Pianoforti (Caffex), Settembre (Giugno), Peppe Fonte (Il Natale è il 24). – I libri di Zibaldone: Stefania Nardini, “Jean-Claude Izzo. Storia di un marsigliese” (Edizioni e/o, 2015) – Le Ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio con le casse sparate dal suo attico romano – Último trago: Paolo Conte – Gratis

Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (5 giugno 2020)

Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero (5 giugno 2020)

Gianni Siviero è uno dei grandi cantautori italiani. Partecipò alle prime edizioni Roberto Vecchioni, Francesco Guccini, Gianni Siviero e Amilcare Rambaldi al Premio Tenco del 1974 del Premio Tenco insieme a Guccini e Vecchioni. Alla fine degli anni Settanta, dopo tre album apprezzati e premiati dalla critica, intrisi di una poetica riconoscibilissima e di un forte impegno politico e sociale, decise di abbondanare le scene. “Quando uno non ha più nulla da dire è meglio che si ritiri”, ci ha raccontato con la sua consueta schiettezza, figlia di un rigore morale più unico che raro. Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero, un bellissimo disco pubblicato dalla Squilibri Editore, racconta e omaggia questo cantautore troppo a lungo ingiustamente dimenticato. In realtà non è un semplice album-omaggio: si tratta di un doppio CD-book con le splendide creazioni artistiche di Marco Nereo Rotelli, curato da Sergio Gianni Siviero (fotografia di Renzo Chiesa) Secondiano Sacchi, in cui 39 cantautori di diverse generazioni – dai coetanei Vecchioni, Bertelli, Bassignano e Locasciulli ai più giovani Cammariere, Voltarelli, Ghielmetti, Crabuzza e Lega – interpretano le canzoni di Siviero. Non si tratta solo dei brani editi negli anni Settanta, ma anche di molte canzoni inedite perché Siviero ha continuato a scrivere canzoni e lo fa ancora adesso. Ci accompagnano in questa puntata speciale Gianni Siviero, Sergio Secondiano Sacchi, curatore del progetto e responsabile artistico del Club Tenco di Sanremo, e alcuni dei cantautori che hanno partecipato a Io credevo (Alessio Lega, Peppe Voltarelli, Olden, Sestomarelli, Alessio Arena e Domenico Imperato). Questa la scaletta: Gianni Siviero (Rientro), Roberto Vecchioni (Non ha importanza), Gualtiero Bertelli (L’altana), Ernesto Bassignano (Io vi racconterò), Sergio Cammariere (Sconosciuti), Gigliola Cinquetti (Periferia), Cece Giannotti (Routine blues), Marta y Micó (¿Por qué, amor mío?), Canio Lo Guercio (A est il cielo è nero), Gianni Siviero (Giancarlo e gli altri), Luca Ghielmetti (A Oriente), Simona Colonna (Gli impossibili sogni), Vittorio De Scalzi (Tra poco è giorno), Alessio Lega (Non mi scrivere più), Peppe Voltarelli (Che faccio qui), Olden (Che bella luna), Sestomarelli (Un treno), Domenico Imperato (Il posto dei compleanni), Alessio Arena (‘A fantasia), Gianni Siviero (Lo sbaglio di tornare).

Con Peppe Fonte e Valerio Romitelli (29 maggio 2020)

Con Peppe Fonte e Valerio Romitelli (29 maggio 2020)

– Le canzoni di Piero Ciampi e Pino Pavone (Squilibri editore, 2020) è il nuovo disco del cantautore calabrese Peppe Fonte. Non si tratta di un semplice omaggio al poeta livornese. C’è molto di più: la collaborazione tra Ciampi e Pavone, che difatti partecipa al disco; le connessioni tra Ciampi e la Calabria; una valigia con gli ultimi manoscritti di un uomo che ha vissuto sempre fuori dagli schemi… Ce lo spiega Peppe Fonte, mentre ci ascoltiamo In un palazzo di giustizia, Questi poeti e Tu no. – Come sta cambiando il mondo con il coronavirus? Significa la fine della globalizzazione? Andiamo verso uno stato di polizia digitale? I sovranismi ne usciranno rafforzati? Ne parliamo con lo storico Valerio Romitelli. – Che musica si fa ai tempi del coronavirus? Continuiamo a dare un’occhiata in Italia e all over the world: Devendra Banhart (Scenescof), Chicano Batman (This Land is Your Land), Edda e Marok (Servi dei servi), Marta y Micó (Romance a Gabriel) – RIP: Mory Kanté (Yéké Yéké) – I libri di Zibaldone: Francesco Filippi, Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo (Bollati Boringhieri, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Da Porto Alegre in uno dei suoi fantomatici tour torna anche Bruno, il comico serio – Último trago: Hugomorales – Afrodite

Barcellona, la città dei prodigi (22 maggio 2020)

Barcellona, la città dei prodigi (22 maggio 2020)

Questa è la scaletta dello Zibaldone di quest’oggi: – La ciudad de los prodigios di Edoardo Mendoza è sicuramente uno dei libri che meglio hanno raccontato Barcellona. Quella di fine Ottocento e dei primi del Novecento, tra le due grandi esposizioni universali. Claudio Stassi rilegge il romanzo di Mendoza in una graphic novel pubblicata da Seix Barral/Planeta. Ne parliamo con il fumettista palermitano mentre ci accompagna la musica di Giulia y los Tellarini (Barcelona), Juan Viladomat (Tango de la cocaína) e Gato Pérez (Rumba de Barcelona). – Tutta colpa della musica è il primo disco di Laura Milazzo, cantante reggiana residente da anni nella Ciudad Condal. Rispolverare alcuni successi italiani degli anni Sessanta e Settanta ascoltati sui dischi di mamma e papà e convertirli al ritmo di jazz e swing in nuove canzoni, accompagnata da alcuni musicisti di stanza a Barcellona, come Aleix De Gispert e Caterinangela Fadda. Ce ne parla proprio Laura, in diretta telefonica con noi. Dal suo album vi abbiamo proposto Grande grande grande (Mina), Che cosa c’è (Gino Paoli), Vedrai vedrai (Luigi Tenco) e Amore fermati (Fred Bongusto). – Che musica si fa ai tempi del coronavirus? Continuiamo a dare un’occhiata al panorama italiano: Agnello (Senza di te), Giacomo Lariccia (Limiti), Effenberg (Merlo), España Circo Este (Canzone per un mondo meglio), Apocalypse Lounge (Funky Doom), Bandius Companion (The Boa Azul Great Escape), Mikele Buonocore (Je voglio solo a te), Gulino (Albergo ad ore). – I libri di Zibaldone: Casa Bettola. Da spazio abbandonato a bene comune (Edizioni Recos, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Tenedle – Stellar

La musica ai tempi del coronavirus (II) (15 maggio 2020)

La musica ai tempi del coronavirus (II) (15 maggio 2020)

Ma che musica si fa ai tempi del coronavirus? In questa puntata di Zibaldone abbiamo continuato il viaggio intrapreso la settimana scorsa cercando di offrire una panoramica, ovviamente parziale e limitata, di quel che si scrive e si compone in Italia e in altre latitudini. Questa è la scaletta della puntata: Bobo Rondelli (Non piangete i partigiani), Roberto Kunstler (La bussola di Adamo), Andrea Parodi (Eravamo liberi), Canarie (Anima in vacanza), Lo Stato Sociale (Autocertifcanzone), Canio Lo Guercio (La compagnia), Bob Dylan (False Prophet), CPR (Rusty and Blue), Melingo & La Típica Melingo Orquesta (Está vivo), Lucio Leoni feat CUBA Cabbal (Il sorpasso), Luca Gemma & Volwo feat. Edda (Prima di parlare). – RIP: Little Richard (Lucille), Manu Dibango (Soul Makossa), Betty Wright (Clean Up Woman), Grup Yorum (Güleycan). – I libri di Zibaldone: Bobo Rondelli, Cos’hai da guardare (Mondadori, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – ritorna più baldanzoso che mai Bruno, il comico serio – Último trago: Kraftwerk – The Robots

La musica ai tempi del coronavirus (8 maggio 2020)

La musica ai tempi del coronavirus (8 maggio 2020)

Ma che musica si fa ai tempi del coronavirus? In questa puntata di Zibaldone abbiamo cercato di fare un po’, ma solo un po’, il punto della situazione con un occhio, anzi due, in Italia, ed un poca d’attenzione anche oltre le Alpi. Questa è la scaletta della puntata: Garrincha Stars All-Stars feat. The Bluebeaters (Cuccuruccucu), The Bluebeaters feat. Coez (Mamma perdonami), ESMA (Antidoto), Gnut & Smart Flying Doves (Vola colomba), Edoardo e Eugenio Bennato (La realtà non può essere questa), Neil Young & Crazy Horse (I do), Bob Dylan (I Contain Multitudes), Nick Cave (Cosmic Dancer – cover di Marc Bolan), Fabio Cinti (Vieni con me), Franz (La canzone popolare), Ménageàtrois (Non chiedetemi niente), Frisino (Vorrei essere ironico), Melingo & Vinicio Capossela (Camino y hablo solo), Extraliscio feat. Orietta Berti (Merendina blu), Extraliscio (Pastasciutta al pomodoro), Monsieur Blumenberg (Love in Tokio). – I libri di Zibaldone: Joe Lansdale, la Trilogia di Ned la foca – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Camillas vs Chewingum – Vamos a bailar

L’Italia canta en español – Gli anni Duemila (1 maggio 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Duemila (1 maggio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa decima e ultima puntata, dedicata agli anni Duemila, arriviamo fino all’attualità. Questa la scaletta: Nino D’Angelo (Con jeans y camiseta, Tú, maldito tren), Gigi D’Alessio (Dónde estás, Abre tus brazos feat. Cristian Castro), Valeria Rossi (Tres palabras), Modena City Ramblers (Una perfecta excusa), Giuni Russo (Muero porque no muero), Paolo Meneguzzi (Cierto falso, Una regla de amor), Luca Dirisio (Calma y sangre fría), Negramaro (Verano, Sólo 3 minutos), Povia (Cuando los niños hacen oh), Zucchero (Venus y Baco), Giusy Ferreri (Nunca te olvides de mí, Noviembre), Sonohra (Buscando el amor, Mi página nueva), Vittorio Cane (Domingo), Marco Carta (Casualmente miraste), Marco Mengoni (Guerrero), Baby K (Roma-Bangkok), Il Volo (Grande amore), Max Gazzè con Álvaro Soler (Sonrío), Scialpi con Scarlett Wollenman (Rezaría), Riki (Dolor de cabeza), Camillas (El mito), Olden (Mar tranquilo), Calcutta (Paracetamol).

L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, seconda parte (24 aprile 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, seconda parte (24 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa nona puntata ripercorriamo la seconda metà degli anni Novanta. Questa la scaletta: Michele Zarrillo (Cinco días, Las calles de Roma), Andrea Bocelli (Por ti volaré, Vivo por ella), Jovanotti (El ombligo del mundo, Bella (y gira gira el mundo)), Ligabue (Esta noche), Neri per caso (Las chicas), Massimo Di Cataldo (Una razón natural), Franco Battiato (El cuidado), Fabrizio De Andrè (Desmedida plegaria), Eros Ramazzotti (La cosa más bella), Enrico Ruggeri (La gente con alma, El ilusionista), Marina Rei (Primavera), Jalisse (Ríos de plabras), Litfiba (Reina de corazones), Annalisa Minetti (Junto a ti o sin ti), Alex Britti (Sólo una vez), Niccolò Fabi (Viento del norte, El negocio de antigüedades, El aire), Lùnapop (Vespa Special), Paola e Chiara (Vamos a bailar, Noche mágica), Zucchero (Baila morena), Tiziano Ferro (Perdona, Tardes negras, Estaba contentísimo). Nella prossima puntata entreremo di botto nel nuovo millennio.

L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, prima parte (17 aprile 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Novanta, prima parte (17 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo.  Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa ottava puntata entriamo a bomba negli anni Novanta. Questa la scaletta: Elio e le Storie Tese (Rutinario (nubes de ayer sobre nuestra mañana de hoy), El Pubis), Amedeo Minghi e Mietta (Vete mi amor), Amedeo Minghi (Por fin, Decenios), Lucio Dalla (Atento al lobo), Marco Masini (Desesperado, Te enamorarás, Vaffanculo, Bella idiota), 883 (Han matado al hombre araña, Noroeste sureste, Quién serás), Biagio Antonacci (Líberame, Iris), Paolo Vallesi (La fuerza de la vida), Irene Grandi (T.Q.M., Bum bum, Qué vida es), Laura Pausini (La soledad, Se fue, Amores extraños), Nek (Él vive en ti, Laura no está, No preguntes por qué), Gianluca Grignani (Mi historia entre tus dedos, Destino paraíso, Halcón a medias), Giorgia (Después, Cómo sabré, Una hora sola te querré). Nella prossima puntata continueremo con la seconda metà del decennio.

L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, seconda parte (10 aprile 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, seconda parte (10 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa settima puntata continuiamo immersi negli anni Ottanta. Questa la scaletta: Zucchero (Chicas, Solo una sana y consabida líbido, Diamante, Menta y romero), Gianna Nannini (Bello pero imposible, Perfume, Chicos), Luca Carboni (Silvia lo sabe, Vente a vivir conmigo), Mango (Flore de verano, Como Mona Lisa, En mi ciudad), Franco Battiato (Y te vengo a buscar), Milva (Los procesos del pensamiento, Potemkin), Edoardo Bennato (El juego continúa, Viva la mamma, El tío fantástico), Raf (Qué quedará de los ’80, Te pretendo). Nella prossima puntata entreremo con un balzo con gli anni Novanta.

L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, prima parte (3 aprile 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Ottanta, prima parte (3 aprile 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa sesta puntata entriamo di peso negli anni Ottanta, tra basi di tastiere e grandi nomi commerciali. Questa la scaletta: Sergio Endrigo (Carta desde Nueva York), Oliver Onions (Sandokan, el tigre de Malasia), Mino Vergnaghi (Amarse), Viola Valentino (Cómprame), Toto Cotugno (Sólo tú, sólo yo, El italiano), Gianni Togni (Luna), Pino D’Angiò (Qué idea), Pupo (Qué puedo hacer, Sí o no), Al Bano e Romina (Sharazan, Felicidad), Al Bano (En el sol), Ricchi e poveri (Será porqué te amo, Mamma María), Riccardo Fogli (Historia de todos los días), Claudia Mori (No sucederá más), Fiordaliso (Yo no te pido la luna), Eros Ramazzotti (Tierra prometida, Si bastasen un par de canciones). Nella prossima puntata continueremo con gli anni Ottanta.

L’Italia canta en español – Tra anni Settanta e anni Ottanta (27 marzo 2020)

L’Italia canta en español – Tra anni Settanta e anni Ottanta (27 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa quinta puntata ci troviamo a cavallo tra anni Settanta e anni Ottanta. Questa la scaletta: Franco Simone (Duda), Fred Bongusto (Bailemos), Collage (Poco a poco me enamoré de ti), New Trolls (Aquella caricia de otoño), Renato Zero (Triángulo), Rino Gaetano (Corta el rollo ya, Y cantaba las canciones, ¡Ay! María), Alan Sorrenti (Dame tu amor), Antonello Venditti (Otro domingo más, Necesito un amigo, Acuérdate de mí, Bienvenido al paraíso), Franco Battiato (La era del jabalí blanco, Perspectiva Nevski, Bandera blanca, Centro de gravedad, Cucurrucucú, Yo quiero verte danzar) Nella prossima puntata arriveranno le tastiere degli anni Ottanta. Pronti?

L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, terza parte (20 marzo 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, terza parte (20 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa quarta puntata continuiamo immersi negli anni Settanta (eh, c’è stata un’inflazione in quegli anni!), ma continuiamo ormai sempre più spediti verso gli anni Ottanta, che infatti già appaiono dietro le quinte… Questa la scaletta: Riccardo Cocciante (Bella sin alma, Margherita, Cuestión de feeling, Si estamos juntos), Sandro Giacobbe (Señora mía, El jardín prohibido, Los ojos de tu madre), Angelo Branduardi (Confesiones de un malandrín, En la feria del este, Puede hacerse), Matia Bazar (Por una hora a tu lado, Sólo tú, Te siento), Wess & Dori Ghezzi (Era), Albatros (Vuelo AZ 504), Fausto Leali (Yo caminaré), Gianni Bella (De amor ya no se muere), I Camaleonti (Qué linda eres), Loredana Bertè (Eres bellísima, No soy una señora), Umberto Tozzi (Te amo, Zíngaro, Claridad) Nella prossima puntata arriveremo, finalmente sì (o forse era meglio di no?), agli anni Ottanta.

L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, seconda parte (13 marzo 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, seconda parte (13 marzo 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa terza puntata continuiamo immersi negli anni Settanta, ma iniziamo con un “ripescaggio” di alcuni brani degli anni Sessanta che abbiamo scoperto solo recentemente. Questa la scaletta: Milva (Flamenco rock), Bobby Solo (Una lágrima en tu rostro), Little Tony (Si encuentras a mi amor), Tony Dallara (Se acabará), Gabriella Ferri (Si no me muero, Te regalo mis ojos, No sirve el mar), Orietta Berti (Yo te daría más), Mino Reitano (Era el tiempo de las moras), Adriano Pappalardo (Es aún de día, Recomencemos), Gianni Nazzaro (No quiero enamorarme más, Era o no era, Esto sí es amor), Marcella Bella (Montañas verdes), Mia Martini (Pequeño hombre, Minuetto, Libre), Tony Renis (Grande, grande, grande), Drupi (Marcho lejos, Sereno es), Raffaella Carrà (Rumores, En el amor todo es empezar, Fiesta, Hay que venir al sur). Nella prossima puntata continueremo con gli anni Settanta e vi porteremo alle porte degli anni Ottanta.

Con Sleepwalker’s Station e Mariposa (28 febbraio 2020)

Con Sleepwalker’s Station e Mariposa (28 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Gli Sleepwalker’s Station, band formata da oltre una decina di musicisti di diverse nazionalità, suonano ormai da due decenni in tutto il mondo. Dopo vari dischi in inglese, con un sound molto “americano”, con Lorca (2018), dedicato al poeta spagnolo Federico García Lorca, si confrontano con le loro lingue di nascita e con altri ritmi, dal flamenco alla world music. Troviamo così brani in spagnolo, italiano, francese, tedesco, dialetto bavarese e finanche dialetto trentino. Brani che si trasformano in tasselli di un mosaico che racconta vent’anni di vita di questa band. In studio con noi Daniel Del Valle, voce e anima degli Sleepwalker’s Station. Da Lorca ci siamo ascoltati Tucumán, De molinos y gigantes, Rue du Bourg, Uno di noi e Assunta. – I Mariposa sono tornati. Dopo anni di silenzio, la band emiliana ritorna sulle scene con Liscio Gelli, un disco che spazia dal liscio al rock psichedelico. L’ironia, evidente fin dal titolo, e la consueta capacità di mettersi in gioco, spiazzando sempre tutti, sono dei marchi di fabbrica dei Mariposa. E questo album ne è un’ulteriore prova. Ne parliamo con Gianluca Giusti, uno dei pilastri di questa band con vent’anni di vita alle spalle. Da Liscio Gelli vi abbiamo proposto Golpe Galop, Aurelio e Il lupo. – News musicali: Bocephus King – Fear Eats Your Soul; Giancarlo Arena feat. Marina Tuset– Orika; Nuove Tribù Zulu – Rosa e fuoco (2019) con Il mondo di vetro (feat. Andrea Satta); Fabio Cinti – Giorni tutti uguali; Octave Lissner – Nell’acqua della chiara fontana. – I libri di Zibaldone: Giacomo Papi, Il censimento dei radical chic (Feltrinelli, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Sakee Sed – Whisky & Coke (da Alle basi della roncola, 2020)

Con Bocephus King e Claudia Buzzetti (21 febbraio 2020)

Con Bocephus King e Claudia Buzzetti (21 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Un cantautore canadese che canta Fabrizio De André e Ivan Graziani in inglese? Sì, anche questo è Bocephus King. Straordinario musicista nato a Vancouver e attivo da una trentina d’anni, Bocephus bazzica in Italia dal 1999. Con il nostro paese ha instaurato ormai un rapporto molto stretto. E per questo ha deciso di iniziare un progetto, The Infinite & the Autogrill, che unisce sue nuove creazioni con brani della canzone d’autore italiana (Francesco Guccini, Bobo Rondelli, Paolo Conte, Francesco De Gregori…) tradotti in inglese. Il titolo richiama l’Autogrill di Guccini e l’Infinito di Leopardi. Nella presentazione di questo primo volume di quella che sarà una trilogia, Bocephus King è accompagnato da Claudia Buzzetti, giovane cantautrice e interprete bergamasca che ha partecipato all’incisione dell’album. Da The Infinite & the Autogrill Vol. 1 vi abbiamo proposto Creuza de Mä, Farewell Lugano, Something Beautiful e One More Troubadour. Di Claudia Buzzetti ci siamo ascoltati Al lato della strada, una recente versione di Side Of The Road di Lucinda Williams. – Ritornano anche i collegamenti con i nostri compagni di onde around the world.  Berardo Staglianò dal Lussemburgo (Sentieri Sonori – Radio Ara) ci propone Apocalypse Lounge con 1942 e Flame Parade con Cosmic Gathering, mentre Ricky Russo da Trieste ci propone la Rollins Band con Get Some Go Again e David Bowie con Young Americans. – News musicali: La Maschera feat. Vitorino – Se mai fossi; Yusuf/Cat Stevens – Back to Heart (2020, edizione rimasterizzata e con inediti) con Butterfly; Nuove Tribù Zulu – Rosa e fuoco (2019) con Bohémien Superstar. – I libri di Zibaldone: Giuliano Malatesta, La Genova di De André. Da Corso Italia a Via del Campo (Giulio Perrone Editore, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Frisino – Geranio (dal nuovo disco, Italian Touch, 2020)

Vecchia e nuova canzone – con Ernesto Bassignano e Olden (14 febbraio 2020)

Vecchia e nuova canzone – con Ernesto Bassignano e Olden (14 febbraio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone dedicata alla vecchia e alla nuova canzone: – Non conoscete ancora Ernesto Bassignano, alias Bax e Bassinger? Beh, dovreste rimediare subito. Colonna portante del primo Folkstudio romano ai tempi di De Gregori e Venditti, organizzatore delle Feste dell’Unità negli anni di Pajetta, giornalista, autore radiofonico… e ovviamente cantautore. Ne ha tante di cose da raccontarci Bax che ci ha aperto le porte di casa sua a Roma. Dai suoi dischi vi abbiamo proposto Folkstudio dove sei?, Moby Dick, A cavallo di una scopa, Gente di passaggio e Il mestiere di vivere. – Prima che sia tardi è il nuovo disco di Olden, cantautore umbro residente da tempo a Barcellona. Un concept album, prodotto come il precedente A60 da Flavio Ferri (Delta V), che ci porta in un mondo distopico, ma purtroppo anche molto, troppo reale. Il disco uscirà anche in spagnolo (Antes de que sea tarde) e in catalano (Abans no sigui tard). Prima di approdare in Italia con una piccola tournée, Prima che sia tardi si presenta in anteprima sabato 15 febbraio alle 20.00 alla Lleialtat Santsenca di Barcellona nell’ambito del festival Cose di Amilcare e del BarnaSant 2020. In studio con noi Olden, Flavio Ferri, Ulrich Sandner e Alex Carmona. Ci siamo ascoltati Prima che sia tardi, Aquilone e Il clown. – News musicali: Note di viaggio. Capitolo I. Venite avanti… Le canzoni di Francesco Guccini prodotte da Mauro Pagani (2019): Nina Zilli, Tango per due e Brunori SAS, Vorrei. – I libri di Zibaldone: Leonard Cohen, La fiamma. Poesie e pagine scelte dai quaderni (Bompiani, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Leonard Cohen – Happens to the Heart (dall’ultimo disco, postumo, Thanks for the Dance, 2019)

L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, prima parte (7 febbraio 2020)

L’Italia canta en español – Gli anni Settanta, prima parte (7 febbraio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa seconda puntata ci addentriamo negli anni Settanta. Questa la scaletta: Nada (Hace frío ya), Nicola Di Bari (Zingara, Trotamundos, Primera cosa bella, El corazón es un gitano), Sergio Endrigo (Canción para ti, El arca de Noé), Ornella Vanoni (La cita), Massimo Ranieri (Rosas rojas, El pasto de mi casa), Lucio Dalla (Un hombre llamado Jesús, Tienes que saber perder), Lucio Battisti (La canción del sol, Mi libre canción, De nuevo tú, Sí, viajando, La cinta rosa), Pooh (Pensamiento, Dame solo un minuto, Hombres solitarios), Riccardo del Turco (Uno de tantos), Claudio Baglioni (Pequeño gran amor, Sábado por la tarde), I Nomadi (Yo, vaganbundo). Nella prossima puntata continueremo con gli anni Settanta e ci avvicineremo agli anni Ottanta.

L’Italia canta en español. Gli anni Sessanta (31 gennaio 2020)

L’Italia canta en español. Gli anni Sessanta (31 gennaio 2020)

Ma quanti sono stati i cantanti italiani che hanno interpretato le loro canzoni in spagnolo? Moltissimi. Non ve lo potete nemmeno immaginare. Di questo tratta questo nostro speciale, L’Italia canta en español, ideato dopo lunghe chiacchierate e strane scoperte di cose lontane nel tempo. Dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Da Modugno a Calcutta. In questa prima puntata ci addentriamo negli anni Sessanta. Questa la scaletta: Domenico Modugno (Llueve, Dios como te amo, La distancia es como el viento), Edoardo Vianello (Mira como me balanceo, Morenísima, Los Watussi), Adriano Celentano (Rezaré, Torre poderosa), Peppino di Capri (Roberta), Rita Pavone (Corazón, El partido de fútbol), Gigliola Cinquetti (No tengo edad), Mina (Mi hombre será, Y si mañana, Ciudad solitaria, Grande grande grande), Gianni Morandi (Hoy de rodillas, No soy digno de ti, Qué bueno papá), Jimmy Fontana (El mundo), Pino Donaggio (Yo que no vivo sin ti), Luigi Tenco (Lejano lejano, Ciao amore, ciao), Caterina Caselli (Ninguno me puede juzgar), Adamo (La noche, Una lágrima en las nubes), Patty Pravo (La bámbola, Loca yo soy). Nella prossima puntata toccherà agli anni Settanta.

Della radio e dei suoi ascoltatori (24 gennaio 2020)

Della radio e dei suoi ascoltatori (24 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Ma chi ascolta la radio? Che faccia hanno gli ascoltatori? E, soprattutto, che storie hanno alle spalle? È questa la domanda che si è fatta Susanna Tartaro che lavora da una vita a Radio3, dove cura Fahrenheit. E la risposta, o meglio le risposte, che ha trovato sono tante, diverse, belle, emozionanti e anche drammatiche. Così è nato Ascoltatori. Le vite di chi ama la radio (Add Editore, 2019), un libro che mostra come la radio mantiene tutt’ora la capacità magnetica di attirare persone che hanno qualcosa in comune. – Che musica si fa oggi in Italia? Continuiamo il nostro viaggio tra le Alpi e il Mediterraneo per capire meglio che musica si fa in questi ultimi tempi nel nostro paese. Abbiamo iniziato da Venezia con l’omaggio al mondo di Corto Maltese di Gerardo Balestrieri (Pandora e La casa dorata di Samarcanda da Canzoni del mare salato, 2019), siamo volati in Piemonte per trovare Simona Colonna (Cuntadin poeta da Folli e folletti, 2017) e poi nelle Marche per conoscere i Sambene e il loro omaggio a Fabrizio De Andrè (La canzone dell’amore perduto e Dolcenera da I Sambene cantano De Andrè. Di signori distratti, blasfemi e spose bambine, 2019). Abbiamo poi fatto una pausa a Firenze da Massimiliano Larocca (Guerra fredda da Exit/Enfer, 2019), siamo risaliti fino a Torino per ascoltare Buzzy Lao (Ombra e La fine del mare da Universo/Riflesso, 2020) e di nuovi siamo scesi fino in Puglia per berci una birretta con Frisino (Un paio di Vans da Termini, 2020). Infine, abbiamo incontrato dei giramondo, i Calibro 35 (Tom Down da Momentum, 2020) e abbiamo deciso di volare fino negli States per sederci a un bancone di un bar con The Niro (ossia l’italiano Davide Combusti) e Gary Lucas (She is Free da The Complete Jeff Bucley and Gary Lucas Songbook, 2019). – I libri di Zibaldone: Marco Revelli con Luca Telese, Turbopopulismo. La rivolta dei margini e le nuove sfide democratiche (RCS, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Bruno, il comico serio importunato al citofono – Último trago: Luc Orient – Up & Down

Tra sardine e leoni (17 gennaio 2020)

Tra sardine e leoni (17 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Le Sardine sono il nuovo “fenomeno” della politica italiana. Nate a metà novembre a Bologna, in risposta a un atto elettorale di Salvini, hanno mostrato come una parte della società italiana sentiva la necessità di scendere nuovamente in piazza e far sentire la propria voce contro il discorso dell’odio cavalcato dall’estrema destra, in primis dalla Lega. Poco a poco il fenomeno è diventato nazionale, con decine di concentrazioni in tutte le città italiane, ma anche internazionale (le Sardine galattiche), grazie alle molte comunità di italiani residenti all’estero. Così è anche a Barcellona dove domenica 19 gennaio, alle 12.00, le Sardine organizzano un incontro-concentrazione nella Plaça del Rei. Parteciperanno anche diversi collettivi e associazioni attivi sul territorio per mostrare come questo messaggio debba andare al di là dei confini della politica italiana. Ne parliamo con Rossella Cascone e Cinzia Maggio. – No solo Leones è un ciclo di cinema che, a partire dallo spaghetti western, si apre ad altri generi considerati di serie B nella produzione italiana degli anni Sessanta e Settanta, come il poliziottesco o l’horror. In questa quinta edizione intitolata Guisado de leones y gallinas, in programma alla Sala Nook di Poble Sec (C/Nou de la Rambla, 43) dal 23 gennaio al 16 febbraio, si potranno vedere otto film, da alcuni classici come C’era una volta il West o C’era una volta in America (nella sua versione restaurata di oltre quattro ore), entrambi di Sergio Leone, o Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola a film dimenticati e quasi introvabili come San Babila ore 20: un delitto inutile di Carlo Lizzani, La notte dei serpenti di Giulio Petroni o La vittima designata di Maurizio Lucidi. In studio con noi Cosimo Tacinelli, organizzatore del ciclo insieme a Bammel Fangmeier. Ci hanno accompagnato alcuni frammenti delle colonne sonore di questi film, creazioni di Ennio Morricone, Goblin, Riz Ortolani Armando Trovajoli e Luis Bacalov. Qui il programma. – Nuove uscite musicali: Sestomarelli – Fra l’amore e il rumore (2019) con Danza e Pagando; A67 – Naples Calling (2020) con Brava gente feat. Frankie Hi Energy; Franz – L’America (mentre tutto tace). – I libri di Zibaldone: Flavio Alivernini, La grande nemica. Il caso Boldrini (People, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Calibro 35 feat. Illa J – Stan Lee

Tra Radio Libertà, Roberto Bracco e molti miraggi musicali (10 gennaio 2020)

Tra Radio Libertà, Roberto Bracco e molti miraggi musicali (10 gennaio 2020)

Ecco il menù di questa puntata di Zibaldone: – Radio Libertà è uno spettacolo teatrale che recupera la storia dei Grossi, una famiglia antifascista napoletana che, dopo essersi esiliata in Argentina con l’instaurazione della dittatura fascista in Italia, decide di venire in Spagna per lottare, nell’estate del 1936, insieme ai repubblicani spagnoli contro Franco. Una storia bellissima e tragica. Ne parliamo con la regista Luana Martucci e l’attore Alfredo Giraldi, membri della compagnia La Carrozza d’Oro, che da anni lavora per recuperare la memoria storica democratica. Lo spettacolo si potrà vedere a Barcellona fino a domenica 12 gennaio alla Sala Fenix del Raval. Con Luana e Alfredo avevamo già parlato di questa pièce e di questa storia cinque anni fa quando vennero a Zibaldone insieme allo storico Giuseppe Aragno (riandate alla puntata del 14 novembre 2014). Con loro dunque in questa puntata abbiamo parlato anche di altri progetti su cui stanno lavorando, in particolare sulla vita e le opere di Roberto Bracco, uno dei grandi intellettuali di fine Ottocento e inizio Novecento, esiliato in patria durante il ventennio e poi ingiustamente dimenticato. – L’Italia, tra “vecchia” e “nuova” musica. Vi proponiamo alcune nuove uscite che ci arrivano dal Belpaese (ma non solo) che spaziano dalla canzone d’autore al pop, passando per la psichedelia: Paolo Capodacqua – Il ladro e Gli occhi neri di Julia Cortez (da Ferite e feritoie, 2019); Giacomo Lariccia – Mi tradirai; Abramo Laye Senè – No Fear (da No Fear, 2019); Totò Zingaro – Il prete e Lo scarafaggio (da 1922, 2019); C+C=Maxigross – Gioia (da Deserto, 2019); Momo – Diz a verdade (da I Was Told to be Quiet, 2019); King of the Opera – I’m in Love (da Nowhere Blues, 2020); Latleta – La confusione e L’astronauta (da Miraggi, 2019); Musicaperbambini – Marco Antiorario feat. Elio (da Alla fiera della fine, 2019). – I libri di Zibaldone: Adriano Sofri, Il martire fascista (Sellerio, 2019) – Le Ultimissime di Fausto – Último trago: Mariposa – Licio feat. Serena Altavilla